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Ventidue aziende dell’infrastruttura energetica danese sono state colpite da alcuni hacker. Si tratta del più grande attacco informatico mai registrato nel Paese nordeuropeo, reso possibile in larga parte dal fatto che molti operatori non avessero aggiornato i firewall per risparmiare. Secondo il centro SektorCERT, gli attaccanti, che hanno sfruttato la vulnerabilità zero-day nel firewall Zyxel, sarebbero membri della cyber-gang Sandworm, nota anche come Telebots, Voodoo Bear, Iron Viking ma soprattutto come l’Unità 74455 dell’intelligence militare russa (Gru).

L’attacco all’infrastruttura energetica di un Paese con temperature che in questo periodo ballano poco sopra agli O°C dimostra, ancora una volta, come gli attaccanti sappiano bene quali settori colpire e in quale momento.

Lo stesso si può dire del cyber-attacco che nei giorni scorsi ha paralizzato alcuni dei principali porti dell’Australia. Molto lentamente le attività stanno tornando alla normalità, dopo l’attacco emerso nella giornata di venerdì che ha colpito i sistemi di DP World Australia, azienda del colosso emiratino della logistica DP World. Le caratteristiche e la portata dell’offensiva fanno pensare a una cyber-gang legata a uno Stato ma il governo australiano non si è ancora espresso in questa direzione. Anche perché ci potrebbe essere solo un governo interessato a un simile colpo: quello della Cina, con cui quello australiano sta cercando di ripristinare una relazione stabile dopo tensioni diplomatiche e boicottaggi commerciali di Pechino.

Intanto, si sta cercando di quantificare i danni delle difficoltà causate a importazioni ed esportazioni dall’attacco e dalle operazioni di ripristino dei sistemi. A poco più di un mese dal Natale, la cyber-gang che ha colpito DP World Australia l’ha fatto ben sapendo le potenziali ripercussioni psicologiche sulla popolazione. Ma ha anche preso due piccioni con una fava, visto che è imminente la pubblicazione della strategia di sicurezza cibernetica 2023-2030 da parte del governo di Canberra.

Cosa insegnano i cyber-attacchi contro i porti australiani e l’energia danese

Colpiti alcuni scal nel Paese oceanico e 22 aziende in quello nordeuropeo. Il freddo e il Natale alle porte sono due fattori di guerra psicologica noti agli attaccanti sostenuti dagli Stati

Fine dei ribaltoni, il premierato di Meloni secondo Guzzetta

“Se la riforma fosse approvata, il ruolo del Presidente della Repubblica non sarebbe di garantire il Parlamento e i partiti, con i loro negoziati, dentro il Parlamento, ma di garantire la volontà del corpo elettorale che si è espressa il giorno delle elezioni con l’elezione del premier e della sua maggioranza”. Conversazione con il costituzionalista Giovanni Guzzetta

Tutti i numeri di Avio, guardando al ritorno in volo del Vega

Utili, ricavi e ordini in crescita per l’azienda spaziale di Colleferro, che nel frattempo si prepara ai nuovi lanci del Vega e al ritorno in volo del Vega C. Avio, inoltre, torna dal summit Esa di Siviglia con la possibilità di commercializzare autonomamente i propri vettori

Tra manovra e debito. La (vera) sfida italiana secondo Giorgetti

Dall’attesa audizione del ministro dell’Economia davanti a Camera e Senato, preceduta dalle valutazioni dell’Upb, emergono alcune indicazioni e una certezza. La crescita potrebbe essere meno tonica di quanto previsto. Confindustria si sbaglia sul sostegno alle aziende, semmai il prossimo anno bisognerà lavorare seriamente al debito, e due occhi puntati sulla spesa per interessi non basteranno

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L’attenzione diplomatica internazionale, degli esperti di strategie politico militari e dei media è concentrata sul complesso contesto del colloquio a San Francisco fra Biden e XI Jinping. L’analisi di Gianfranco D’Anna

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Per la stabilità non serve il premierato, ma una partecipazione democratica. L'opinione di Bonanni

Aprire porte e finestre dei partiti, ridare agli elettori il potere di scegliersi i propri rappresentanti, ridare slancio alla partecipazione, al controllo nei servizi, sostenere le attività autonome dei cittadini nella organizzazione dei propri servizi attraverso la sussidiarietà: questo è il modo per fare forte la democrazia, le istituzioni, di fare forte la Repubblica

Sul tavolo di Biden e Xi anche il Fentanyl. L’importanza dell'incontro secondo Demarais (Ecfr)

Per Agathe Demarais, senior fellow dell’Ecfr, convincere la Cina a porre un freno alle spedizioni di sostanze chimiche usate per il Fentanyl “sarebbe una vittoria (bipartisan) per la parte americana” e sarebbe uno dei risultati concreti di un incontro Biden-Xi che comunque non modificherà le relazioni

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