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Un facile accesso ai dati satellitari è ormai diventato di primaria importanza non solo per il comparto pubblico, ma anche per quello privato, ormai attore stabile delle orbite. Per questo Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), ha siglato un accordo con l’Agenzia spaziale europea (Esa) per implementare I*Star, un servizio all’avanguardia basato sulle tecnologie disruptive, in particolare su tecniche di intelligenza artificiale (IA) su cloud, che permetterà di facilitare e migliorare l’utilizzo dei satelliti per l’osservazione terrestre, soprattutto per attori non specializzati nel comparto spaziale. Il progetto è stato reso possibile dal programma InCubed, l’incubatore tecnologico del Φ-lab dell’Esa, dedicato proprio alle iniziative innovative di ricerca e sviluppo.

Parola-chiave innovazione

“Con I*Star introduciamo una soluzione innovativa nel segmento terrestre dell’osservazione della Terra, dando la possibilità agli utenti, in base alle loro necessità, di richiedere prodotti di geoinformazione riducendo al minimo la necessità di conoscere missioni specifiche o di avere competenze operative”. Così ha commentato la riuscita dell’accordo il responsabile innovation and technical governance di Telespazio, Marco Brancati, sottolineando anche la soddisfazione per la ricaduta della scelta dell’Esa sul nuovo approccio implementato dalla joint venture, che ha permesso di portare I*Star sul mercato. L’IA viene considerata in questo frangente un fattore-chiave per sviluppare tali metodi che sfruttano i dati satellitari di osservazione della Terra, e “il miglioramento dell’usabilità e dell’accesso per una comunità di utenti sempre più ampia aiuterà a rinvigorire dal punto di vista commerciale il settore, fornendo opportunità di mercato sia per gli operatori downstream sia per quelli istituzionali”, ha ribadito il responsabile del Φ-lab invest office dell’Esa, Michele Castorina.

I*Star

Grazie a un innovativo modello “as-a-service” il servizio di Telespazio permetterà a nuove categorie di utilizzatori, da quelli specializzati ad attori non appartenenti al comparto spaziale, di richiedere acquisizioni di dati direttamente dalle costellazioni satellitari impegnate nell’osservazione della Terra. E lo potranno fare in modo più semplice, economico, rapido ed efficiente rispetto al passato. È il ricorso alle nuove tecnologie il cuore pulsante di I*Star, che fa uso sia di IA sia di algoritmi di deep e machine learning che gli permettono di accogliere le preferenze e richieste degli utenti in riferimento a piattaforme satellitari, sensori, aree di interesse e tipologie di prodotti.

Un servizio all’insegna della versatilità

Ma l’innovazione non ha limiti e si mette al servizio della versatilità. Un servizio come I*Star potrà infatti essere adattato a ogni segmento di terra e sarà applicabile ad altri domini spaziali, come quello dello Space domain awareness, o quello del monitoraggio degli oggetti e detriti presenti in orbita. Questo aspetto non è secondario, poiché si tratta di attività che stanno avendo un’importanza crescente e presumibilmente il trend continuerà a crescere anche nei prossimi anni per venire in contro alla crescente richiesta di un sostenibile accesso allo Spazio. Oltre a garantire costi più competitivi, in caso di calamità naturali il servizio I*Star può velocizzare i tempi di risposta supportando così le autorità locali e la protezione civile in modo più efficiente ed efficace.

Dati satellitari per tutti. L'accordo tra Esa e Telespazio

Telespazio ha siglato un contratto con l’Esa per sviluppare I*Star, un servizio innovativo che sfrutta le tecnologie disruptive per facilitare l’accesso ai dati di osservazione della Terra a nuovi attori, anche quelli non specializzati nel settore spaziale

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