Una geopolitica che volta le spalle allo Sturm und Drang. L’autore sceglie il metodo della complessità, cioè il metodo illuminista, quello che a noi tutti ripugna perché vogliamo sapere che siamo dalla parte del giusto. Riccardo Cristiano legge per Formiche.net “Negoziazione e potere in Medio Oriente”, edito da Mondadori, firmato dal giornalista Lorenzo Trombetta
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Von der Leyen: "Gli ucraini pronti a morire per il sogno europeo". Il video
Von der Leyen: "Gli ucraini pronti a morire per il sogno europeo" [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=yVW1HvrW66E[/embedyt] Bruxelles, 17 giu. (askanews) - La Commissione europea ha raccomandato al Consiglio europeo di attribuire all'Ucraina e alla Moldavia lo status di paesi candidati all'adesione all'Unione, e di riconoscere che meritano la "prospettiva europea". Lo ha annunciato a Bruxelles la presidente della Commissione, Ursula von der…
Comunicazioni satellitari sicure per la Difesa. L’accordo con TAS e Telespazio
Thales Alenia Space, Telespazio e Segredifesa hanno siglato il contratto per la realizzazione del nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari sicure Sicral 3 e del relativo segmento di Terra. Il programma terminerà con la messa in orbita dei due satelliti 3A e 3B a partire dal 2026
Italia e Usa insieme verso la Luna. Le parole di Nelson e Saccoccia
Nel corso della conferenza stampa all’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, l’amministratore della Nasa, Bill Nelson, e il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Giorgio Saccoccia, hanno fatto il punto sulla collaborazione oltre l’atmosfera tra il nostro Paese e gli Usa. Una partnership stretta, rafforzata ulteriormente dall’accordo appena siglato tra le due agenzie per realizzare le future “case” per gli astronauti diretti sulla Luna
Industria 4.0 e formazione. A Bologna un nuovo centro per il capitale umano
A Crespellano (Bo) nasce il Philip Morris Institute for Manufacturing Competences (IMC), un polo che punta sulla crescita professionale delle persone per rispondere alla richiesta di nuove competenze nel mondo manifatturiero
Brasiliano? No, russo. Una spia beccata alla Corte penale internazionale
Le autorità olandesi hanno espulso un uomo addestrato dall’intelligence militare di Mosca che cercava informazioni sulle indagini della Corte su Georgia e Ucraina. Diffuso anche un suo resoconto della “leggenda”, tra cotte per le maestre e una storia familiare complicata
Asse Italia-Usa su energia, chip e materie prime. L’incontro Giorgetti-Raimondo
Approfonditi i principali temi economici, commerciali e industriali al centro della storica amicizia tra i due Paesi, alla luce anche delle conseguenze del conflitto in Ucraina. Il ministro atteso negli Usa in autunno
Stallo all'Ecofin. L'Ue ha urgente bisogno di riforme istituzionali
Il ministro delle Finanze ungherese, Varga, durante la riunione dei ministri economici e finanziari dell’Ue, ha mantenuto il veto sulla tassa sulle multinazionali. Occorre chiedersi quanto l’Unione europea potrà fare progressi mantenendo il voto all’unanimità per tutte le materie sensibili…
Messaggio chiaro all'Iran. C'è un'alternativa al Jcpoa
Piani di attacco congiunti tra Usa e Israele, nuove sanzioni, programma nucleare in evoluzione. Sull’Iran si muovono alcune informazioni che sembrano un messaggio diretto a Teheran, mentre entrano in stallo i colloqui sul Jcpoa
Usa e Cina davanti alla (non) crisi dei lavori tecnologici
L’ansia per il crollo del comparto tecnologico accomuna le due potenze, ma per gli americani sembrerebbero esserci più opportunità di risalire la china. Anche cambiando città e reinventandosi in altre professioni. Per i giovani cinesi, invece, la prospettiva è ben più fosca tanto da aver creato una nuovo motto sociale: “Lascia che marcisca”



Il volume l’ha scritto Lorenzo Trombetta, analista e ricercatore di politica internazionale, che da oltre un decennio vive e lavora tra Libano e Siria. Dunque la guerra sa che cos’è. Ma dopo dieci anni di fuoco incrociato ha deciso di scrivere un libro a entrambe le parti (di studiosi) in conflitto che a me è suonato come un appello ai belligeranti. “Basta geopolitiche configgenti, figlie dello Sturm und Drang”. È proprio questo che, a mio avviso, dall’Ottocento ci assilla con un estremismo romantico, irrazionalista. Il suo padre politico, se così possiamo dire, è Lord Byron, il grande poeta romantico che andò a vivere la sua poesia accanto ai greci, in lotta per la libertà. Che cosa è più bello di morire per la libertà degli altri? Certamente, ma il problema è capire libertà da cosa, e quindi come diventare “liberi”. Una libertà che produce distruzione di chiese a Oriente e moschee a Occidente è gran cosa? Lord Byron, come tutto il suo campo, criminalizzò l’altra parte, quella ottomana. Un opposto irrazionalismo romantico ha fatto il contrario nei campi arabo islamico, criminalizzando l’altra parte, quella europea cristiana. È nato così, nel corso dei tempi, un pensiero geopolitico romantico, che idealizza le vittime, tutte le vittime, di una parte e dell’altra, nel nome di una visione irrazionalista della realtà. È come se i tanti noi che fanno la storia fossero portatori di questo o di quello, di bene o di male. Prendere partito così diventa essenziale, è come scegliere tra il bene e il male. I primi orientalisti hanno fatto così: l’Oriente è fatto di ambienti oscuri e rapporti lascivi, l’inaffidabilità è un germe incurabile, il coltello è pronto, sempre, soprattutto la sera, nelle locande. Di qui è venuta una quasi impossibile missione civilizzatrice, quella delle grandi potenze occidentali. Dall’altra parte è emerso l’analogo opposto. È l’Europa la culla di ogni male, loro e nostro. Non è tanto difficile arrivare a Bin Laden. E Hollande? Lui, dopo l’orrore del Bataclan, ha bombardato Raqqa: perché?












