La scelta che ognuno di noi ha compiuto – o compirà oggi o domani – è di quelle che lasciano il segno nelle relazioni – anche amicali – tra le persone perché – al di là del voto – sono troppo importanti le conseguenze per quanti hanno combattuto questa battaglia da una delle parti, convinti che non fosse quella sbagliata. L’opinione di Giuliano Cazzola
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Trump e i rischi di una via crucis iraniana senza resurrezione. Il punto di D'Anna
Bilanci e prospettive dell’attacco all’Iran evolvono rapidamente in diverse direzioni, strategiche, economiche e geopolitiche. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Tra urne e Hormuz, l’Italia cerca una linea. Scrive Sisci
Il referendum sulla giustizia apre una fase politica incerta, ma la vera sfida per il governo sarà sulla scena internazionale. Tra le richieste americane e le tensioni in Medio Oriente, l’Italia dovrà scegliere se restare nel mucchio o definire una linea credibile. La riflessione di Francesco Sisci
Guerra ai soldi. La dimensione finanziaria nei conflitti contemporanei
Nei conflitti contemporanei il bersaglio si estende oltre le infrastrutture militari, includendo le reti economiche e finanziarie che sostengono gli attori armati. Il caso Hezbollah mostra come il targeting finanziario sia diventato una leva strategica centrale
Diego Garcia e i missili da 4.000 km. L’Iran che non conoscevamo
Il lancio di due Irbm verso la base anglo-americana nell’Oceano Indiano non è solo un episodio bellico. È la rivelazione di una capacità strategica che ridisegna la mappa della minaccia e costringe l’Europa a fare i conti con una vulnerabilità che credeva di non avere. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
La strategia dell’ambiguità. Ankara tra Iran, Stati Uniti e Israele
La crisi tra Teheran, Washington e Tel Aviv mette alla prova l’equilibrio turco tra appartenenza occidentale, sicurezza interna e ambizione regionale
Cirino, l’Andreottiano del Regno di Napoli. Il ricordo di Pisicchio
Ci sono politici importanti che verranno ricordati per la loro capacità di visione e altri che eccelsero nel pragmatismo. Pochissimi misero insieme l’una e l’altra attitudine. Cirino Pomicino fu un pragmatico doc, che seppe annusare il tempo e dare risposte coerenti al bisogno della gente. Il ricordo di Pino Pisicchio
Teheran colpisce le Chagos, Washington e Tel Aviv rispondono su Natanz
Nel giro di poche ore il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele si estende dall’Oceano Indiano al cuore del programma nucleare iraniano. Il tentato attacco a Diego Garcia e il raid su Natanz segnano un ampliamento geografico e operativo della crisi
Phisikk du role - Il caso Delmastro e la performance di Giorgia Meloni
Torna il solito psicodramma di una irriducibile solitudine della Meloni. Si dice: “lei sa fare il suo mestiere ma non è così con chi le sta attorno”. C’è una verità in questo, ma occorre assumerla fino in fondo. L’opinione di Pino Pisicchio
Trump, Hormuz e il suicidio dell'Europa. La lettura del prof. Carinci
Secondo Franco Carinci il rifiuto dell’Europa di sostenere un intervento Nato nello stretto di Hormuz è un errore strategico che rischia di condannarla all’irrilevanza. Quel “no”, conclude, equivale a un vero e proprio suicidio politico, destinato a pesare al tavolo della pace
















