Congiungendo i fili delle iniziative energetiche nel mare nostrum, dallo Ionio all’Egeo, dal Libano all’Egitto, si scopre un puzzle geopolitico parecchio interessante, con prospettive incoraggianti alla voce gas. Resta da comporre il relativo quadro politico che dovrà, gioco forza, intersecarsi con alleanze e visioni di lungo periodo
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Il G7 vuole un board per le terre rare. La mossa anti-Cina
I Paesi più industrializzati del mondo, stufi del monopolio cinese sui minerali critici, starebbero negoziando la creazione di un organismo deputato all’approvvigionamento e alla salvaguardia delle forniture di materie prime, indipendentemente dagli umori del Dragone. E anche la Francia si attrezza
Dialogo, apertura e sguardo al futuro. Schlein morotea all'Istituto Sturzo
Sala gremita per la presentazione del libro su Moro alla presenza della segretaria del Pd Elly Schlein, accompagnata dagli autori e da due padrini d’eccellenza, Pier Ferdinando Casini e Dario Franceschini. L’occasione per guardare al centro, ma conservando le posizioni
Leonardo accelera nel primo trimestre. Ordini in forte crescita e redditività su del 33%
Nel primo trimestre del 2026 il gruppo guidato da Roberto Cingolani registra una crescita diffusa dei principali indicatori economico-finanziari. Gli ordini salgono a 9 miliardi, i ricavi a 4,4 miliardi e l’Ebita cresce del 33%. A pesare sull’indebitamento è l’acquisizione del business Difesa di Iveco, che rafforza il posizionamento di Leonardo nella difesa terrestre
Khinkali o jiaozi? Perché la competizione tra potenze passa dal Caucaso
Il vertice europeo di Yerevan segna l’ingresso dell’Ue nel Caucaso, ma in una regione già contesa da Cina, Russia e altri attori. In gioco non ci sono solo corridoi, ma il controllo dei sistemi – finanziari, industriali e tecnologici – che definiscono l’Eurasia di domani
In Ucraina e in Medio Oriente l’attacco è contro tutto l’Occidente. Il commento di Polillo
L’intreccio tra le due guerre è l’elemento più corrosivo. Guerre per alcuni versi simmetriche nel loro svolgimento. Entrambe caratterizzate da una posizione di stallo (un “reciproco assedio”) tanto nel Donbass che nello stretto di Hormuz. Stallo che, tuttavia, non favorisce gli interessi dell’Occidente. Il commento di Gianfranco Polillo
Il boom (miliardario) dei podcast. L’offerta di Murdoch
Gli investitori guardano sempre con più interesse i contenuti audio e video del mondo digitale. I progetti del figlio di Murdoch, che vorrebbe acquistare New York Magazine e le produzioni di Vox Media per 300 milioni di dollari e il sorpasso ai media tradizionali
Iran, la propaganda su X punta all’Italia tra meme, cultura pop e antiamericanismo
La diplomazia iraniana cambia registro e porta la propaganda nel linguaggio nativo dei social. Ambasciate e account governativi su X moltiplicano post, meme, video AI e messaggi ironici contro Donald Trump, adattandoli ai pubblici nazionali. Anche l’Italia diventa un bersaglio comunicativo con richiami a Roma, al cibo, alla cultura e alla presunta affinità tra civiltà antiche
L’Iran ha un posto nel G2. Araghchi va a Pechino predicendo l’arrivo di Trump
La visita di Abbas Araghchi in Cina anticipa il confronto tra Donald Trump e Xi Jinping, con Washington che chiede a Pechino di usare la propria leva su Teheran. Il dossier iraniano emerge come banco di prova della competizione tra le due potenze, tra interdipendenza tattica e rivalità strategica
Debito, energia, tasse. La tempesta perfetta si abbatte sul governo rumeno
C’è dell’altro in Romania, oltre ai conti in disordine e alle contrapposizioni politiche. Ad esempio le controverse nomine di vari dirigenti apicali sta spaccando società e partiti: è il caso del procuratore capo, dei vertici dei servizi segreti, fino al dossier sull’annullamento delle elezioni con la promessa del presidente Dan di pubblicare presto un rapporto finale, passando per i numerosi casi di corruzione legati ai fondi del Pnrr e arrivando al dossier energetico, che va considerato attentamente all’interno delle nuove politiche intraprese
















