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Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa ucraino, sarà consulente per l’innovazione militare del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto. L’incarico è stato confermato oggi dopo l’incontro tra i due a Roma, prima tappa di un viaggio internazionale con cui Fedorov intende sviluppare nuove iniziative nel campo della digitalizzazione e della difesa tecnologica con i principali alleati dell’Ucraina. Al centro del confronto, droni, sistemi autonomi, difesa aerea e sviluppo dell’ecosistema industriale della difesa. La nomina arriva poche settimane dopo l’uscita dello stesso Fedorov dal governo di Volodymyr Zelensky. Fedorov manterrà il proprio lavoro in Ucraina e, secondo quanto riferito dal suo entourage, opererà per l’Italia in una posizione non organica alla struttura ministeriale.

Lo sviluppo arriva mentre la Difesa italiana ambisce a iniziare una fase di profonda trasformazione, supportata anche dai recenti incrementi di spesa. Proprio il 26 agosto Roma ha formalizzato la richiesta di 8 miliardi di euro nell’ambito dello strumento europeo Safe da investire nelle proprie capacità difensive e proprio una parte consistente degli ambiti di acquisto coperti da questi fondi rientra tra i temi che i due hanno discusso. 

“Oggi non basta più la semplice conoscenza delle nuove tecnologie: è essenziale la capacità di adeguare i processi organizzativi, trasformando rapidamente la sperimentazione in soluzioni operative utilizzabili su larga scala”, ha detto il ministro Crosetto. “I mutati scenari e le nuove modalità di conduzione dei conflitti richiedono infatti di rendere sempre più efficienti i processi di sviluppo e produzione nazionale coniugando l’eccellenza tecnologica con la capacità industriale e la rapidità di risposta alle sfide future”.

Il profilo di Fedorov

Classe 1991, Fedorov era entrato nel governo ucraino come ministro della Trasformazione digitale nel 2019 (28 anni) prima di assumere, agli inizi di quest’anno, la guida della Difesa. Nel mezzo, l’invasione russa ha reso la sua materia di competenza uno degli assi portanti dello sforzo bellico di Kyiv, con droni da ricognizione e attacco, piattaforme di comunicazione, raccolta dati e intelligenza artificiale che sono diventati strumenti quotidiani sul fronte, sviluppati con cicli di produzione compressi rispetto agli standard dei programmi d’arma tradizionali. 

Dal marzo 2023 ha ricoperto anche il ruolo di vicepremier per l’Innovazione, l’Istruzione, la Scienza e la Tecnologia. Il 17 luglio 2025 è diventato primo vicepremier, mantenendo il portafoglio della Trasformazione digitale, prima di passare alla guida della Difesa il 14 gennaio 2026. La sua esperienza, benché apparentemente coronata di successi, è stata però breve. Fedorov è stato estromesso dal governo lo scorso luglio e nelle settimane successive aveva criticato pubblicamente la gestione della guerra, denunciando corruzione e inefficienze e chiedendo anche di tornare a discutere di elezioni nonostante il conflitto in corso.

Crosetto nomina Fedorov consulente della Difesa italiana. Ecco cosa farà

L’ex ministro della Difesa ucraino sarà consulente di Guido Crosetto per l’innovazione militare. Droni, sistemi autonomi, difesa aerea e digitalizzazione al centro del nuovo incarico, che porta nell’orbita della Difesa italiana l’esperienza maturata da Kyiv sul campo di battaglia. La nomina arriva mentre Roma prepara nuovi investimenti nelle capacità militari e per Fedorov si apre così un nuovo capitolo internazionale dopo l’uscita dal governo Zelensky

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