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Gli Stati Uniti sospendono temporaneamente la somministrazione del vaccino Johnson & Johnson. Secondo le agenzie federali statunitensi, infatti, c’è il rischio che possa provocare coaguli nel sangue. La decisone, seppure in via precauzionale. arriva in seguito alla segnalazione di sei persone che, entro due settimane dall’inoculazione, hanno manifestato fenomeni tromboembolici. Fra i sei soggetti coinvolti, tutte donne fra i 18 e i 48 anni, si registra anche un decesso.

ITALIA, ARRIVATE 184MILA DOSI

Ad oggi il vaccino made in Usa è stato somministrato a quasi sette milioni di cittadini statunitensi e nei prossimi giorni dovrebbe essere distribuito anche in Italia. Il primo lotto è infatti arrivato nel nostro Paese da pochissime ore, stoccato presso l’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare. Si tratta di un totale di 184mila dosi.

SPERIMENTAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI

Il vaccino, quarto a essere autorizzato in Italia dopo Pfizer, Moderna e Vaxzevria (già Astrazeneca), sarebbe il primo monodose. Raccomandato per gli over 60 proprio in seguito ai rari casi di trombosi sviluppati in seguito alle vaccinazioni, il prodotto farmaceutico statunitense non presenterebbe, stando alle sperimentazioni condotte sino ad oggi, importanti effetti collaterali se non dolore al sito di iniezione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e nausea. La sicurezza del vaccino, però, come aveva già evidenziato l’Ema “Continuerà a essere monitorata, attraverso il sistema di farmacovigilanza dell’Ue e ulteriori studi da parte dell’azienda e delle autorità europee”.

QUALI RISCHI PER L’ITALIA?

Ci si interroga se, come già avvenuto in precedenza, lo stop Usa genererà un effetto domino, rallentando le campagne vaccinali che facevano particolare affidamento sul vaccino Johnson&Johnson, fra cui l’Italia. Qualora infatti anche l’Ema, e successivamente l’Aifa, dovessero sospendere in via precauzionale il vaccino, il programma vaccinale del generale Francesco Paolo Figliuolo, appena aggiornato, che puntava ad ottenere 45 milioni di dosi entro giugno, potrebbe dover subire qualche modifica.

LA GARANZIA DELLA FARMACOVIGILANZA

Occorre però ricordare, ancora una volta, che le sospensioni precauzionali adottate dalle Agenzie del farmaco non implicano la pericolosità del farmaco stesso, ma al contrario ne garantiscono la sicurezza, seppure in via potenziale. Infine, volendo citare quanto riferito recentemente dal Dott. Massmo Finzi, “Nessun farmaco è esente da effetti collaterali e che una sola somministrazione di una compressa di ibuprofene (Moment) o di paracetamolo (tachipirina) o di amoxicillina (augmentin) è infinitamente più pericolosa della vaccinazione anti-covid”. E aggiungiamo, numeri alla mano, che qualunque vaccino risulta infinitamente meno pericoloso del Covid.

CASA BIANCA: NESSUN RALLENTAMENTO NELLE VACCINAZIONI

“La pausa al vaccino Johnson&Johnson non avrà un impatto significativo sul nostro piano di vaccinazioni”, assicura la Casa Bianca. “Gli Stati Uniti hanno sufficienti disponibilità per mantenere l’attuale velocità’ di vaccinazione”, aggiunge, precisando che gli accordi siglati con Pfizer e Moderna sui vaccini sono in grado di coprire da soli 300 milioni di americani.

DISTRIBUZIONE RITARDATA IN EUROPA

Va meno bene, invece, per l’Europa. “Abbiamo preso la decisione di ritardare la distribuzione del nostro vaccino Covid-19 in Europa”, riferisce Johnson&Johnson, precisando che i casi di trombosi sono già in via di analisi anche presso le autorità europee,

vaccino johnson&johnson

Usa, sospeso il vaccino Johnson&Johnson. Tutti i dettagli (e perché non c'è da temere)

Qualora anche Ema ed Aifa dovessero sospendere in via precauzionale il vaccino, il programma vaccinale del generale Figliuolo, che puntava ad ottenere 45 milioni di dosi entro giugno, potrebbe avere qualche problema

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