Skip to main content

Dove si annida il segreto della verità? In un mondo frammentato nelle sue certezze, l’ultimo film “La Grazia” del regista premio Oscar Paolo Sorrentino, in sala dal 15 gennaio, apre una finestra nel cuore dello spettatore, per riflessioni individuali e collettive, intrecciando i fili della sensibilità umana.

La trama racconta il “semestre bianco” di un immaginario Presidente della Repubblica, Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo, premiato al Festival di Venezia 2025 con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Per il prudente politico e rigoroso giurista che, per una vita, ha cercato la verità nei codici, è tempo di bilanci e interrogativi ma anche di cambiamento.

Tanti i dilemmi, in quel tempo sospeso, efficacemente narrati anche dalla bella scenografia. L’uomo di autorevolezza istituzionale, chiamato “cemento armato”, in profonda crisi umana, non si riconosce più in quel profilo e ha bisogno di coraggio e nuovi strumenti.

Tra giustizia e verità, certezza e dubbio, tra sollievo per la fine del mandato e solitudine per un futuro incerto, svela la propria fragilità.

De Santis è logorato da ricordi malinconici, alcuni ossessivi, come la bellezza dell’immagine della moglie scomparsa e il tarlo di un lontano ma non ancora superato tradimento, il rapporto troppo distante vissuto con i propri figli e, in fondo, la relazione con se stesso. “Alla mia età la libertà non serve a molto”, afferma laconicamente.

Nell’inquietudine dell’anima, tuttavia, la sofferenza apre nuovi spazi e visioni. È il dubbio l’elemento decisivo per poter vedere la verità, attraverso la fragilità da accogliere, la sofferenza da guardare negli occhi. Il dubbio, nutrito da amore, gelosia, responsabilità, aspira, infine, a una leggerezza mai provata e offre speranza.

Il Capo dello Stato ha sul tavolo tre questioni da definire. Laceranti dilemmi giuridici, morali e religiosi, ultimi atti ufficiali. Due richieste di grazia e un testo di legge sul fine vita.

L’uomo che cerca nei manuali e nella Costituzione una granitica verità, la scopre, invece, nella profondità dei sentimenti.

“Oggi mi è capitato di vedere la verità da vicino, mentre il diritto te la mostra sempre da lontano”, afferma dopo aver incontrato i due detenuti in attesa di grazia, condannati per omicidio dei rispettivi coniugi.

Summus jus summa injuria. È l’eterno paradosso dell’uomo alla ricerca di ordinamenti perfetti. In un bisogno bruciante di giustizia, mai pienamente appagato, la verità appartiene, invece, all’umana sensibilità e a una ragione aperta.

Nella consapevolezza di una giustizia sempre imperfetta che, proprio in quella imperfezione, trova la sua forza, oltre l’inesorabilità e la freddezza della norma.

Una giustizia che non è mero esercizio tecnico e non può fare a meno, per essere tale, di un sentire, un mistero da scoprire che dia senso e risposte a una società che muta.

“Di chi sono i nostri giorni?” è la ricorrente domanda di Dorotea, figlia amorevole e giurista determinata, interpretata nel film da Anna Ferzetti, premio Pasinetti speciale al Festival di Venezia.

Sostiene con incisività la firma del provvedimento sul fine vita dalla parte di chi è in fuga dal dolore, senza più possibilità di contrastare una condizione di sofferenza.

Domanda che coinvolge anche lo spettatore, nell’attuale dibattito sul tema dell’eutanasia, dopo la sentenza del 2025 della Corte costituzionale e alcuni casi che hanno toccato le coscienze.

“I giorni sono nostri ma non basta tutta la vita per comprenderlo”, spiega l’uomo provato da una vita di potere, dal peso del passato e dall’incertezza del domani. “Il passato è un peso, il futuro un vuoto”, sentenzia il papa al quale De Santis ricorre per un appiglio di “verità”.

In un continuo rincorrersi di autorità e sensibilità, tempi lunghi di riflessione e necessità di azione, il carismatico politico trova la chiave per la decisione nella forza dirompente dei sentimenti.

E la visione di un cavallo in agonia amplifica la comprensione, mostrando da vicino il cammino della sofferenza. “Virtus in periculis firmior” (il coraggio è più forte nelle difficoltà), è il motto scolpito nel maneggio dei corazzieri.

Altro tema centrale della pellicola è il complesso rapporto tra genitori e figli. De Santis vorrebbe annullare distanze e silenzi di una vita per riallacciare il legame con i propri figli, ascolta e canta canzoni rap e il rapper Guè Pequeno è nominato Cavaliere del Lavoro.

“A un certo punto un genitore deve seguire un figlio”, afferma, mettersi in ascolto e accogliere il cambiamento lasciando andare il tempo passato.

La “grazia” di Sorrentino trova nell’amore le sue risposte. Tenerezza, compassione, comprensione, accoglienza, dialogo, cura, legami come pratica di vita quotidiana. Per una leggerezza in grado di aprire gabbie di un passato, spesso, segnato da logoranti tormenti.

La “grazia” si manifesta attraverso gli occhi delle generazioni che “faranno meglio di noi”. A quei giovani si rivolge il regista promuovendo, per loro, proiezioni del film e dibattiti in corso in tutta Italia, con grande adesione e interesse.

“Grazia” anche per una politica lontana da narcisismo e spettacolarizzazione, vissuta come “vocazione” e sacralità istituzionale, con cultura, sobrietà, competenza.

È, ancora, lo sguardo di Sorrentino. “Non siamo stati bravi, siamo stati eleganti”, afferma il Presidente al saluto di commiato dalla carica rivolgendosi al suo più stretto collaboratore.

Tanti messaggi di speranza per il futuro. Siamo pronti per un cambiamento orientato dall’amore?

La Grazia di Paolo Sorrentino, la verità è nei sentimenti. La lettura di Frojo

La “grazia” di Sorrentino trova nell’amore le sue risposte. Tenerezza, compassione, comprensione, accoglienza, dialogo, cura, legami come pratica di vita quotidiana. Per una leggerezza in grado di aprire gabbie di un passato, spesso, segnato da logoranti tormenti. “Grazia” anche per una politica lontana da narcisismo e spettacolarizzazione, vissuta come “vocazione” e sacralità istituzionale, con cultura, sobrietà, competenza. La recensione di Elvira Frojo

Il New York Encounter, un evento che “spalanca l’animo addormentato”

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Una manifestazione culturale che, ormai giunta alla sua 18ma edizione, conta sul contributo di centinaia di volontari, riunisce migliaia di persone, di diverse tradizioni religiose e culture differenti. A guidare tale progetto c’è un italiano, Maurizio (Riro) Maniscalco

Vi racconto la storia della Delta Force. Scrive Vecchiarino

Ecco la storia della Delta Force, l’unità d’élite dell’Esercito degli Stati Uniti d’America, considerata una delle forze speciali più abili, selettive e temute al mondo, protagonista delle operazioni più audaci, rischiose e importati degli ultimi anni

L’India e il Global South, da solidarietà storica a partnership strategica

Di Ashok Sajjanhar

Il rapporto dell’India con il Global South si è evoluto da una leadership ideologica a una cooperazione concreta e strutturata. Grazie alla crescita economica, all’attivismo diplomatico e a iniziative su sviluppo, salute, digitale e clima, Nuova Delhi si propone oggi come attore chiave di un ordine globale più multipolare. Ashok Sajjanhar, ha lavorato per il servizio estero indiano per oltre tre decenni. È stato ambasciatore dell’India in Kazakistan, Svezia e Lettonia e ha lavorato in posizioni diplomatiche a Washington DC, Bruxelles, Mosca, Ginevra, Teheran, Dhaka e Bangkok

Trump, l’Europa e la fine dell’ombrello americano. La versione dell’ex assistente segretario Ryan

Nel mondo post-occidentale che emerge dai sondaggi Ecfr, l’Europa appare più pessimista ma anche più consapevole della necessità di farsi carico della propria sicurezza. Nell’analisi di Mike Ryan, la National Security Strategy 2025 non segna l’abbandono del Vecchio Continente, ma il passaggio da una protezione americana garantita a una responsabilizzazione strategica europea

L’Italia aderirà all’accordo-quadro sull’export di armamenti. Perché è importante

L’Italia aderirà al Framework Agreement europeo sull’esportazione di armamenti, colmando una lacuna che durava fin dal 2000. L’ingresso nell’accordo ridurrà il rischio politico per le co-produzioni militari e aumenterà la prevedibilità delle commesse per le industrie della difesa. Per le imprese italiane, questo sviluppo apre a una fase di maggiore stabilità e ambizione nei programmi europei. Una normalizzazione attesa, che arriva mentre l’Europa fa i conti con le proprie lacune strategiche

Berlino e Roma si allineano sulla cooperazione industriale. Ecco come

Oltre 500 imprese italiane e tedesche hanno partecipato al Forum imprenditoriale Italia-Germania all’hotel Parco dei Principi, mentre i vertici dei due Paesi si concentravano su temi politici a Villa Pamphilj. L’incontro ha confermato la solidità del partenariato industriale tra Roma e Berlino e ha evidenziato priorità comuni: export, materie prime critiche, cooperazione tra Pmi e settori strategici come automotive, siderurgia e farmaceutica

Il gelo artico che divide l'Occidente. Intervista a Francesco Maria Talò. La puntata di Radar su FormicheTv

https://www.youtube.com/watch?v=cMhOkelzGHY Le parole di Donald Trump sulla Groenlandia hanno aperto un fronte di nuove tensioni nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Tra sicurezza nazionale, risorse strategiche, rotte artiche e pressioni commerciali, l’Artico diventa il nuovo terreno di confronto tra alleati occidentali e potenze globali. Ne parliamo a Radar con Francesco Maria Talò (Ambasciatore). Conduce: Gaia De Scalzi.

Il Sì è in vantaggio, ma gli indecisi saranno determinanti. Parla Cianfanelli (YouTrend)

Il Sì alla riforma della giustizia resta stabilmente in vantaggio nei sondaggi, con un consenso che va oltre i confini dei partiti. Il voto segue linee politiche nette, ma gli elettori rivendicano motivazioni soprattutto tecniche. Affluenza stimata alta e partita finale tutta da giocare su indecisi e mobilitazione. L’analisi del sondaggista di YouTrend, Francesco Cianfanelli

Il selfie di Meloni e Takaichi, la sigaretta di Renzi, il casco di Salvini. Queste le avete viste?

Selfie stile manga per Meloni e la premier giapponese, mentre il leader di Italia Viva si accende una sigaretta in solidarietà con il popolo iraniano. E Salvini armato di caschetto presidia i cantieri romani del Pnrr. Ecco le foto politiche delle ultime due settimane

×

Iscriviti alla newsletter