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Care colleghe e cari colleghi,

oggi si conclude per me un percorso lungo e intenso: due mandati alla presidenza della nostra società, vissuti insieme a voi, giorno dopo giorno. Non è facile trovare le parole giuste per salutarvi. In sei anni ho avuto il privilegio di condividere con voi un tratto importante di strada, attraversando tempi complessi, sfide inedite, momenti decisivi per il futuro della nostra impresa comune.

Abbiamo affrontato la pandemia, reinventando il nostro modo di lavorare e rispondendo con prontezza a un bisogno straordinario del Paese. Abbiamo gestito nuove responsabilità, come il Pnrr, e ci siamo spinti oltre, costruendo servizi di orientamento e consulenza per aiutare le imprese italiane a leggere il mondo e a entrarci con più forza. Abbiamo rafforzato il nostro ruolo in progetti strategici, come il Piano Mattei, restando sempre fedeli alla missione di fondo: sostenere il Made in Italy nella sua espansione internazionale.

Simest è cambiata. È cresciuta. In un passaggio complesso della sua storia, ha potuto consolidare il proprio ruolo all’interno del Gruppo CDP, trovando una collocazione più coerente con la sua vocazione e con la natura del suo operato. È stato un momento importante, che ne ha rafforzato l’identità e la capacità di rispondere alle esigenze delle imprese.

Ma soprattutto, siete cresciuti voi: le persone che ogni giorno fanno vivere questa realtà con passione, serietà, spirito di servizio. La forza di Simest siete voi. E questa forza, io l’ho vista, l’ho toccata con mano, e me la porterò dentro.

Ho cercato, nel mio ruolo, di servire questa società con rispetto, dedizione e senso delle istituzioni. Di ascoltare, di accompagnare, di costruire. Con uno stile sobrio, ma con un profondo senso di responsabilità verso un patrimonio che non è solo economico, ma umano, civile, collettivo, e che rappresenta una leva concreta dell’interesse nazionale.

Il mio essere diplomatico mi ha aiutato a interpretare questo compito come parte di un disegno più ampio: quello della promozione economica dell’Italia nel mondo, in pieno raccordo con la Farnesina e con le altre istituzioni del Sistema Paese.

L’internazionalizzazione, oggi, non è solo una leva per crescere: è un modo per garantire al nostro sistema produttivo resilienza, autonomia, futuro. È anche una forma di dialogo con il mondo. E Simest ha saputo interpretarla con intelligenza e senso del Paese.

Un pensiero riconoscente va anche a Mauro e a Regina, che nei due mandati hanno ricoperto con grande dedizione la responsabilità operativa di guidare la società. La loro presenza è stata importante nel sostenere, valorizzare e accompagnare il lavoro quotidiano di tutti voi.

Desidero ringraziare anche i Consiglieri di Amministrazione, per il loro sostegno costante e per l’apprezzamento sempre manifestato verso il lavoro quotidiano di tutti voi.

A breve inizierò un nuovo incarico, ancora al servizio dello Stato, lontano geograficamente ma vicino per spirito a ciò che ho vissuto qui.

Porterò con me l’esperienza preziosa di questi anni e il legame profondo con Simest e con ciascuno di voi. Simest non è stata solo una responsabilità: è stata una parte di me.

Vi ringrazio, dal primo all’ultimo. Per ciò che mi avete dato, per ciò che abbiamo costruito insieme, per ciò che continuerete a far crescere con la stessa passione e lo stesso impegno.

Con stima sincera e affetto,
Pasquale

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