Skip to main content

Dopo 43 anni, i cubani tornano ad avere un primo ministro. L’Assemblea Nazionale di Cuba ha nominato Manuel Marrero Cruz come premier del Paese caraibico. Era dal 1976 che Cuba non aveva un primo ministro. Il ruolo è stato occupato da Fidel Castro in seguito alla Rivoluzione cubana, diventando presidente del Consiglio dei ministri fino al giorno del ritiro.

Ma la riforma costituzionale approvata a Cuba ad aprile di quest’anno ha riportato questa posizione all’interno del governo.

Fino ad ora ministro del Turismo, Marrero è stato proposto dal presidente di Cuba Miguel Díaz-Canel ed ha avuto l’approvazione unanime dei parlamentari. Di lui il presidente cubano ha sottolineato “l’onestà, capacità di lavoro e fedeltà al Partito Comunista e alla Rivoluzione, nonché la ricca esperienza in negoziati con controparti straniere”.

Il quotidiano Granma sostiene che l’arrivo di migliaia di turisti sull’isola è merito di Marrero; un politico nato “dalla base” del turismo del Paese, uno dei motori dell’economia cubana.

Nato nel 1963, Marrero è laureato in Architettura ed è stato alla guida del ministero del Turismo dal 2004, quando ha ricevuto l’incarico dal presidente Fidel Castro. È il ministro con più anni al servizio di un dicastero.

Gli inizi del neo-premier cubano sono stati nel settore turistico nella provincia di Holguín, per poi passare alla direzione di alberghi nelle province all’ovest e a Varadero. Nel 2000 è diventato presidente del Gruppo di Turismo Gaviota, una delle principali imprese del Gruppo di Amministrazione Imprenditoriale, diretta dal vertice di militari di Cuba. Gli alberghi Gaviota sono stati inseriti dal governo di Donald Trump in una lista di aziende sanzionate dagli Stati Uniti.

La scelta di Marrero come premier ha sorpreso tutti perché il suo nome non figurava tra i favoriti. Lo erano invece quello del ministro per la Salute, Roberto Morales, e la deputata e membro del Consiglio di ministri, Inés María Chapman.

Ma quale sarà il vero ruolo del premier cubano? A differenza di altri Paesi, nei quali il primo ministro ha funzioni politiche centrali, Marrero sarà sotto la supervisione quotidiana del Consiglio di ministri. William LeoGrande, professore dell’American University a Washington, ha spiegato all’agenzia Reuters che nel caso cubano il ruolo del premier sarà molto diverso da quello di un sistema multipartitico: “Sarà una divisione di responsabilità (a Cuba) invece di una divisione di autorità”. La nuova Costituzione cubana indica che la carica di premier avrà un periodo di cinque anni e, secondo l’articolo 142, risponde all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e al presidente della Repubblica di tutta la sua gestione”.

Per il corrispondente della Bbc a Cuba questo sarà un ruolo “cosmetico”. A Cuba il Partito Comunista e i militari restano le uniche istituzioni che prendono decisioni sull’isola.

Ha provocato molte critiche la figura del figlio del premier cubano, Manuel Alejandro Marrero. Mentre un terzo della popolazione cubana mangia una volta al giorno e il 70% degli abitanti non ha accesso all’acqua corrente, il ragazzo si vanta su Instagram di una vita di lussi, tra aerei privati e cucina gourmet. Il ragazzo dice di essere amante dei viaggi e della fotografia. Sono frequenti i suoi party in strutture turistiche cubane riservate agli stranieri.

In alcune fotografie pubblicate sul suo profilo – che dalla nomina del padre è privato – si vedeva il giovane Marrero all’interno di un aereo che la pagina Cibercuba indica come un Dassault Falcon 50, di quattro milioni di dollari, ed è uno dei tre aeromobili regalati da Hugo Chávez al governo cubano.

Chi è Manuel Marrero, il primo ministro di Cuba dopo 40 anni

Dopo 43 anni, i cubani tornano ad avere un primo ministro. L’Assemblea Nazionale di Cuba ha nominato Manuel Marrero Cruz come premier del Paese caraibico. Era dal 1976 che Cuba non aveva un primo ministro. Il ruolo è stato occupato da Fidel Castro in seguito alla Rivoluzione cubana, diventando presidente del Consiglio dei ministri fino al giorno del ritiro. Ma…

La Germania sospesa tra la fine della storia e la sfida europea

Di Lorenzo Mesini

La Germania che quest’anno ha festeggiato i trent’anni dall’abbattimento del muro di Berlino (9 novembre 1989) e con essi il settantesimo compleanno della costituzione federale (23 maggio 1949) è un paese al centro di profondi mutamenti. La Bundesrepublik non è più lo stesso paese che trent’anni fa si apprestava a concludere il processo di riunificazione dopo la rimozione del muro…

Disco verde per i nuovi investimenti al sito Eni di Gela

Mancava solo la firma del ministro Dario Franceschini che l'ha apposta giovedì scorso. Quella dell'altro componente del governo, Sergio Costa, già c'era. Stiamo facendo riferimento allo schema di decreto di compatibilità ambientale relativo al “Progetto di coltivazione di gas metano nell’Offshore Ibleo-Campi Argo e Cassiopea”. Il ministro dell’Ambiente aveva firmato la proroga di 48 mesi dei termini per la parte…

Il Natale, San Giuseppe e la rigidità

Il mistero del Natale è più ampio di quel che normalmente ho pensato. Per quanto io abbia sempre sentito il racconto che si è affermato nei secoli è che il progetto di Dio era di mostrarci un bambino che nasce nella stirpe di Davide ma in condizioni a dir poco estreme, in povertà, adagiato in una mangiatoia e poi perseguitato.…

La muraglia cinese contro M5S di Zingaretti (con Amendola e Guerini)

Un'altra tegola casca sul Natale del governo rossogiallo. Pd e Movimento Cinque Stelle sono ai ferri corti sulla questione delle questioni di politica estera: l'implementazione della rete 5G, e il rebus che rappresenta per la sicurezza nazionale. Un anno di indagini e audizioni hanno fatto concludere questo giovedì al Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) che il governo…

Così Patuanelli difende Huawei e smentisce il Copasir (e Fraccaro)

Un valzer chiamato 5G. Dopo che un rapporto del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) ha suggerito alle autorità competenti di "considerare molto seriamente" l'esclusione delle aziende legate al Partito comunista cinese dalla fornitura della rete di ultima generazione, il governo ha risposto tramite il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro che avrebbe certamente tenuto…

Il milleproroghe natalizio sulle concessioni è una follia. Parola di Nobili (IV)

La maggioranza non è a rischio, ma non si possono inserire in un provvedimento come il Milleproroghe provvedimenti che richiedono discussione, programmazione e dibattito come la revoca delle concessioni autostradali. È categorico il deputato di Italia Viva e componente della commissione Trasporti Luciano Nobili raggiunto telefonicamente da Formiche.net, il governo non è a rischio, anzi, "talmente crediamo nella sua prosecuzione…

Il governo, le concessioni autostradali e le responsabilità dello Stato. Il commento di Cianciotta

L’effettiva volontà del governo giallorosso di promuovere la crescita, sostenendo le misure e le azioni a favore dello sviluppo? Moltissimo dipenderà dalla capacità di dialogo che sapranno mettere in campo il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli (Pd) e il titolare del Mise Stefano Patuanelli (M5S). Così mi esprimevo qualche mese fa su Formiche.net commentando la nascita del nuovo governo…

La Cina è un pericolo e Trump l'ha capito. Parla Dottori

Di Enrico Casini

Per alcuni analisti la “Nuova Guerra Fredda” è già cominciata. Indubbiamente, a trenta anni dalla caduta del Muro di Berlino, lo scenario politico globale è profondamente cambiato e la rivalità tra le grandi potenze, con epicentro principale l’area Indo-pacifica, potrebbe essere il cuore del nuovo ordine mondiale. Un’evoluzione ben diversa da quello che era sembrato all’indomani della caduta del muro…

L’Italia non taccia sul massacro in Iran. L’appello dell’ambasciatore Terzi

Di Giulio Terzi di Sant'Agata

L’ultima volta che l’Iran è stato menzionato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio era il 6 dicembre scorso al "MED Dialogues" di Roma. Diffuse e forti erano, già da tempo, le proteste indignate dell'Europa e di molti governi occidentali per la sanguinosa repressione da parte di polizia e paramilitari del regime istruiti a uccidere indiscriminatamente i manifestanti in decine di città…

×

Iscriviti alla newsletter