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Il presidente americano Donald Trump sarebbe pronto a firmare un decreto che vieta alle imprese americane di utilizzare mezzi di comunicazione e prodotti forniti da gruppi stranieri che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale, e che potrebbe colpire frontalmente colossi cinesi come Huawei e Zte.

LO SCONTRO CON PECHINO

Lo ha appreso Reuters da tre funzionari Usa, spiegando che in ogni caso nell’ordine esecutivo non dovrebbero essere citati apertamente Paesi né alcun player, tantomeno quelli della Repubblica Popolare.

Tuttavia, nel mezzo di uno scontro globale tra Washington e Pechino – tecnologico e commerciale – il provvedimento potrebbe fare il paio che una legge già promulgata nel 2018 dalla Casa Bianca che vieta alle autorità federali di utilizzare apparecchiature e device prodotti da Pechino. Circa un anno fa, la Federal Communications Commission ha proposto di impedire che il fondo governativo destinato per l’acquisizione di attrezzature e servizi a scopo pubblico sostenesse acquisti da società ritenute minacciose per il Paese. E la stessa Commissione ha votato all’unanimità per negare a China Mobile di fornire servizi di telecomunicazione negli Usa.

IL PROVVEDIMENTO

Il testo, secondo le indiscrezioni trapelate, dovrebbe invocare l’International Emergency Economic Powers Act, una legge che conferisce al presidente l’autorità di regolare il commercio in risposta a un’emergenza nazionale che minacci gli Stati Uniti. Lo stesso documento – sotto esame da oltre un anno nonché ripetutamente ritardato – incaricherà poi il dipartimento del Commercio, in collaborazione con le agenzie federali, di elaborare un piano per la messa in opera delle misure previste.

LA CORSA AL 5G

Il problema di un controllo del 5G è particolarmente sensibile ed esteso oltreoceano, dal momento che i venditori di servizi di rete degli Stati Uniti stanno cercando con urgenza dei partner per le loro reti. Mentre le grandi aziende hanno già tagliato i ponti con i colossi di Pechino, i piccoli operatori rurali continuano a fare affidamento sugli switch Huawei e Zte, nonché su altre apparecchiature più “economiche”. La Rural Wireless Association, che rappresenta gli operatori con meno di 100mila abbonati, ha stimato che il 25% dei suoi membri utilizza ancora dispositivi della Repubblica Popolare. Anche per questo Trump intende correre ai ripari.

I TIMORI USA

Washington ritiene che le attrezzature di società cinesi come Huawei, il terzo produttore mondiale di smartphone, e la statale Zte, possano utilizzate dalla Repubblica Popolare per spiare l’Occidente. In virtù di questi timori, gli Stati Uniti stanno portando avanti una campagna di sensibilizzazione nei confronti di partner e alleati – soprattutto quelli che ospitano basi Usa e Nato – per trasmettere loro i potenziali pericoli derivanti da un coinvolgimento di compagnie cinesi nelle proprie reti 5G (un’eventualità che, ha avvertito il Dipartimento di Stato, potrebbe portare anche a uno stop dello scambio di informazioni con Washington).

messico

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