Skip to main content

La first lady Melania Trump ha annunciato martedì che la sua storica portavoce, Stephanie Grisham, assumerà il ruolo di Press Secretary e direttore delle comunicazioni della Casa Bianca appena saranno effettive le dimissioni di Sarah Huckabee Sanders (venerdì).

Grisham sarà la quarta donna a ricoprire il ruolo di segretaria stampa della Casa Bianca, e la terza per un presidente repubblicano. “È stata con noi dal 2015 e non riesco a pensare a una persona migliore per servire l’amministrazione e il nostro paese. Entusiasta di avere Stephanie a lavorare per entrambi i lati della @WhiteHouse. #BeBest”, ha scritto il presidente Melania su Twitter.

Come direttore delle comunicazioni prenderà un posto delicatissimo che in questi tre anni di presidenza Trump ha visto succedersi varie figure, l’ultimo, Bill Shine, s’era dimesso a marzo e da quel momento Sanders ha ricoperto il doppio ruolo. Che per Grisham diventerà quadruplo: rimarrà responsabile delle comunicazioni per l’East Wing in aggiunta alle sue nuove responsabilità nell’ala esecutiva e resterà portavoce anche della first lady.

Grisham ha lavorato già nel transition team e alla campagna presidenziale del 2016, e dunque può diventare utile in questi complicato mesi pre-elettorali.

Periodo che potrebbe interessare anche Sanders: quando la scorsa settimana ha annunciato che lascerà la Casa Bianca, il presidente Donald Trump è subito entrato in pressing, incoraggiandola per lanciarsi nella corsa per il posto da governatore dell’Arkansas, il suo stato di origine. Un posizione che un tempo ricopriva suo padre, Mike Huckabee, influente repubblicano e pastore battista.

Gli anni del mandato di Sanders sono stati caratterizzati da un rapporto difficoltoso con la stampa. Il ritmo dei briefing dal podio della Casa Bianca è rallentato notevolmente rispetto alla prassi normale, sintomatico per un presidente che si è reso protagonista di match pubblici contro i giornalisti (già storia quelli con Jim Acosta della CNN) e che ha più volte additato i media come “enemy of the people”.

L’incarico affidato a Grisham è emblematico di come Trump tenga in primo piano i rapporti inter-famigliari nel centro del potere. La portavoce è considerata da Melania una di famiglia, fidatissima, come sono parenti strettissimi due dei suoi super consiglieri: Ivanka Trump e il marito Jared Kushner, assistenti le cui opinioni sono sempre tenute in primo piano, spesso più di quelle di molti altri collaboratori più qualificati, di cui in molte occasioni il presidente non condivide visioni e letture delle situazioni.

 

Grisham alla Casa Bianca: la portavoce di Melania seguirà anche Trump

La first lady Melania Trump ha annunciato martedì che la sua storica portavoce, Stephanie Grisham, assumerà il ruolo di Press Secretary e direttore delle comunicazioni della Casa Bianca appena saranno effettive le dimissioni di Sarah Huckabee Sanders (venerdì). Grisham sarà la quarta donna a ricoprire il ruolo di segretaria stampa della Casa Bianca, e la terza per un presidente repubblicano. “È stata con noi…

Una Difesa coerente nel tempo, con alleati e industria. Il messaggio del Quirinale al governo

Serve una politica di difesa coerente nel tempo, condivisa con gli alleati e con il comparto industriale, nonché aderente al ruolo dell’Italia nel contesto internazionale. Nessuno sbandamento dunque, il riferimento resta l’asse euro-atlantico, su cui procedere in maniera “convinta ed efficace” e con una pianificazione di lungo periodo sui programmi di investimenti. È il messaggio che arriva al governo dal…

Il Consiglio d’Europa apre le porte (di nuovo) alla Russia. Kiev se ne va

Un nuovo capitolo si apre nei rapporti tra Europa e Russia. Alla fine di un lungo dibattito, i 118 parlamentari degli Stati membri del Consiglio europeo hanno accettato il ritorno di una delegazione russa nell'ente. Il voto finale, con 118 a favore, 62 contrari e 10 astenuti, prevede di applicare una “deroga speciale” al proprio regolamento, permettendo alla delegazione russa…

Facebook scommette sull'Italia. Sheryl Sandberg spiega perché

A pesare sulle prospettive di crescita economica dell'Italia c'è, tra le altre, una voce finora poco considerata che è la carenza di competenze digitali. In questa classifica, la Penisola è fanalino di coda tra i Paesi Ocse, con solo un terzo delle persone tra i 16 e i 64 anni in grado di usare Internet in modo articolato, andando oltre…

Il lavoro che comunque c’è ma che non è governato e soprattutto sostenuto

A chi prefigura scenari apocalittici – con milioni di posti di lavoro distrutti – gli ottimisti rispondono in maniera altrettanto ideologica, ripetendo il Sia lode ad progresso! del Faust. Il fatto è che ci addentriamo in una selva oscura infestata di azzeccagarbugli di cui conosciamo le gesta scomposte attraverso i tweet e le poche azioni confuse, ma ne ignoriamo completamente…

Torna la sfida fra talenti informatici. Chi sono i giovani che si sfideranno alla CyberChallenge

Di Federica De Vincentis

I talenti informatici under 23 del Paese sono pronti a sfidarsi nella terza edizione di CyberChallenge.IT, che quest'anno si terrà a Chiavari, in provincia di Genova. L'iniziativa, organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Cini, dopo aver selezionato giovani hacker del Paese tra i (16 e i 23 anni) prevede lo svolgimento di una competizione e la successiva opportunità di…

Come sta cambiando la sicurezza informatica. Il racconto del prof. Mayer da Tel Aviv

La IX edizione della Cyber Week - una prestigiosa conferenza internazionale annuale sulla sicurezza informatica che si tiene all'Università di Tel Aviv, in Israele - è iniziata solo da due giorni, ma si conferma una delle sedi più autorevoli per cogliere le nuove tendenze che caratterizzano l'evoluzione della rivoluzione digitale e le nuove minacce che l'accompagnano. Una prima rilevante novità…

Tutti i dati rubati (dalla Cina?) alle telco. Il report Cybereason

Sarebbero centinaia i gigabyte di dati sottratti a numerose multinazionali della telecomunicazione da hacker, probabilmente sponsorizzati da Pechino. La lunga campagna di hacking, che avrebbe violato circa 10 provider di telefonia mobile in Africa, Europa, Medio Oriente e Asia, porterebbe tutti i segni distintivi di un'operazione di intelligence, affermano i ricercatori di Cybereason. Secondo quest'ultimi, infatti, si tratterebbe di una…

Tria fa l'ottimista, ora la procedura si può evitare. Ma...

Chiudere il cerchio prima che sia troppo tardi. Prima di quel 9 luglio, giorno in cui i ministri dell'Economia dell'Eurozona si riuniranno per decidere se mandare avanti la macchina della procedura di infrazione o meno. Quel giorno l'Italia, che si è appena aggiudicata le Olimpiadi invernali 2026, capirà se la strategia messa a punto dal governo in materia di conti…

Il grillo di Di Battista? Guidare M5S all'opposizione. Parla Giannuli

È chiara la strategia di Alessandro Di Battista: andare alle elezioni anticipate e guidare un Movimento in forte calo di consensi di nuovo sui banchi dell'opposizione. A pensarlo è il professor Aldo Giannuli, per anni vicino al Movimento guidato da Grillo e Casaleggio padre, oggi più distante da una forza politica che ha scelto l'alleanza con la Lega di Salvini.…

×

Iscriviti alla newsletter