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Big data e riconoscimento facciale. L’intelligence del futuro si muove sempre di più nello spazio cibernetico. Per cogliere le sfide nel campo, l’industria italiana “fa sistema”. Va infatti in questa direzione l’accordo di collaborazione siglato da Cy4Gate (la controllata del Gruppo Elettronica specializzata in cyber-intelligence) e iCTLab, volto a integrare le rispettive aree di competenza scientifica e professionale.

L’ACCORDO

L’obiettivo è rispondere in modo efficace alle emergenti necessità della cyber-intelligence. D’altra parte, Le minacce attuali richiedono risposte tempestive in ambiti finora inesplorati, quale quello della face recognition e della video e image tagging. In questo senso, l’accordo punta all’integrazione delle competenze distintive in cyber-intelligence di Cy4Gate, con gli innovativi strumenti di analisi di contenuto multimediale (immagini, audio e video) della iCTLab. Così, ai moduli di analisi già esistenti in DSINT (piattaforma proprietaria di Cy4Gate che supporta in tutti i suoi passaggi il ciclo di intelligence al fine di trasformare i dati raccolti in sapere tattico e strategico) si vanno a integrare le funzionalità di riconoscimento facciale e di categorizzazione di immagini e video di iCTLab.

OBIETTIVO “SICUREZZA NAZIONALE”

“Da questa integrazione – spiega una nota – grazie alle competenze sui Big Data di Cy4Gate, saranno creati moduli capaci di estrarre e categorizzare automaticamente in tempo reale informazioni utili per questioni di sicurezza nazionale e internazionale o per fornire nuovi e utili insight agli enti investigativi”. L’accordo, si legge ancora, “mostra la capacità di fare sistema dell’industria nazionale per fornire prodotti a garanzia della sicurezza del Paese nella gestione di informazioni sensibili e nel rispetto della normativa sulla privacy”.

COSA FA CY4GATE

Cy4Gate è joint venture tra Elettronica (il Gruppo operante nel campo dell’EW guidato da Enzo Benigni) e la modenese Expert System, specializzata nello sviluppo di algoritmi di intelligenza semantica. Guidata dall’ad Eugenio Santagata, Cy4Gate “progetta, sviluppa e produce, con un modello di business 100% made in Italy incentrato su una filiera realizzativa nazionale, tecnologie, sistemi e servizi utilizzati per la Cyber Electronic Warfare & Intelligence”. Questi strumenti si rivolgono “a Forze Armate, Forze di Polizia, Agenzie di Intelligence e aziende strategiche” che hanno, nell’utilizzo di reti di comunicazione, di reti IoT e dei relativi flussi di dati, “particolari necessità di sicurezza”.

GLI ACCORDI CON LA NATO

Lo scorso maggio, l’azienda ha siglato un nuovo accordo in ambito Nato. La partnership riguarda in particolare la condivisione di informazioni sulle minacce cibernetiche ed è stata firmata con l’Agenzia di comunicazione e informazione dell’Alleanza Atlantica (Ncia), responsabile anche della gestione e della difesa delle reti, con il proposito di agevolare e velocizzare lo scambio di informazioni tecniche non classificate relative a minacce e vulnerabilità cyber. Sul tema, già nel 2017, Cy4Gate aveva firmato un primo accordo per entrare a far parte del MISP (Malware Information Sharing Platform), una comunità basata sul web, con l’intento di abbattere le barriere che impediscono l’information sharing.

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Come cambia la cyber-intelligence. L’accordo tra Cy4Gate e iCTLab

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