Skip to main content

Un progetto da poco più di 200 milioni di euro per ricostruire un ponte Morandi nuovo di zecca, dopo il disastro dello scorso 14 agosto. È quello presentato oggi dal costruttore Salini, insieme a Fincantieri, nell’ambito delle manifestazioni di interesse per la ricostruzione del ponte a tre mesi e mezzo dal crollo. Questa mattina a mezzogiorno sono infatti scaduti i termini fissati dal commissario straordinario, Marco Bucci, per presentare un progetto preliminare per ricostruire un nuovo viadotto. Successivamente Bucci manderà gli inviti ufficiali alla procedura negoziata senza bando per affidare l’appalto di demolizione del ponte e la ricostruzione di uno nuovo. “Saremo in grado nel giro di 10 giorni di stabilire con quale progetto andare avanti”, ha detto la scorsa settimana lo stesso Bucci.

Fincantieri in cordata con Salini Impregilo e Italferr, la società di ingegneria del gruppo Ferrovie, ha presentato un progetto che può contare sul fatto che Salini è ad oggi la società di costruzioni più grande in Italia mentre Fincantieri, che molto probabilmente produrrà le componenti in acciaio per il nuovo ponte nello stabilimento di Setri Ponente, è leader della cantieristica navale, oltre ad essere controllata dallo Stato tramite Cdp e Fintecna. Insieme alla manifestazione Salini-Fincantieri (giunta nelle mani del commissario 5 minuti prima dello scadere dei termini) è arrivata anche quella del gruppo Cimolai.

Nel dettaglio, il progetto targato Salini, Italferr e Fincantieri prevede per l’esecuzione dei lavori una durata di 12 mesi, dal momento della consegna delle aree, lavorando 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 e e si basa sull’idea dell’architetto Renzo Piano. Per quanto riguarda il costo dell’intera ricostruzione, non dovrebbe attestarsi poco oltre i 200 milioni di euro. Secondo gli analisti di Banca Akros è tuttavia ragionevole supporre che potrebbe valere di più, circa 500 milioni di euro dal momento che il governo italiano ha stanziato 520 milioni di euro per la demolizione e la ricostruzione.

Giuseppe Bono, ceo di Fincantieri, ha subito confermato le indiscrezioni dei giorni scorsi che volevano un progetto in tandem con Salini. “Siamo in due, siamo noi e Salini Impregilo, insieme con le migliori competenze italiane che collaboreranno con noi. Abbiamo fatto il massimo, nello spirito di servizio per il Paese”. Fin da agosto Fincantieri e Italferr sono state citate dai ministri delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, come quelle che avrebbero ricostruito il ponte. A quanto pare è vero.

Salini e Fincantieri si scaldano per ricostruire il ponte Morandi

Un progetto da poco più di 200 milioni di euro per ricostruire un ponte Morandi nuovo di zecca, dopo il disastro dello scorso 14 agosto. È quello presentato oggi dal costruttore Salini, insieme a Fincantieri, nell'ambito delle manifestazioni di interesse per la ricostruzione del ponte a tre mesi e mezzo dal crollo. Questa mattina a mezzogiorno sono infatti scaduti i termini fissati dal…

marte

Insight sbarca su Marte (e l'Italia è a bordo)

Ci sono anche i primi cubesat Mars Cube One, o MarCO-A e B, a bordo della missione della Nasa Insight (Interior Exploration using Seismic Investigation, Geodesy, and Heat Transport), che questa sera toccherà il suolo marziano. Il lander robotizzato ha come scopo principale quello di esplorare il sottosuolo del pianeta rosso, mentre i MarCO, seguiranno Insight durante la sua crociera…

balcani

Vietato gioire per l'accordo con Uk: l'Europa è moribonda

L’accordo di partenariato tra UK e Ue che ha appena visto la luce è una buona notizia, ma non sufficiente a mitigare il disastro compiuto in questi ultimi anni. L’Europa è oggi una creatura politica inguardabile (come risulta evidente dal fatto che nessuno vuole più entrarci (una sola adesione, la Croazia, negli ultimi dieci anni), con squilibri fortissimi in favore…

tsipras

I consigli di Tsipras, la troika in Grecia e la terza via italiana

Esiste una terza via, potabile e credibile, tra lo scontro tout court contro l'Ue e il “sì, obbedisco” pronunciato dal premier greco alla troika che è ancora nei ministeri ellenici? È possibile chiedere flessibilità in nome della potestà “nazionale” ma al contempo usare quei denari per pratiche che stimolino la ripresa e non aumentino il debito pubblico? Sono alcuni degli…

algeria, macron

I gilet gialli non si arrendono. E l’Eliseo trema

La rabbia, lo sgomento, la paura. I “gilet gialli” hanno sconvolto la Francia. Dopo la giornata di terrore che ha messo a soqquadro Parigi e molte altre città, non si può dire che la storia sia finita. Ci si prepara al peggio. Il governo, come hanno fatto sapere il primo ministro Édouard Philippe ed il neo-ministro degli Interni, Christophe Castaner,…

Tria e l'Epifania di una manovra compatibile con l'Europa

Facciata formale a cura di Conte e Junker. Portata effettiva e prospettive concrete by Tria e Moscovici. La differenza del vertice di Bruxelles l’ha fatta il ministro dell’Economia in sintonia col presidente della Bce Mario Draghi e con la Banca d’Italia. Nessuna chiusura: "Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni per avvicinare i rispettivi punti di vista e cercare una soluzione…

La musica non cambia. Il Pd (ri)parte dalla fine

Ci risiamo. Il Partito democratico ha deciso di andare a congresso in tempi brevi per eleggere il nuovo segretario, che dovrebbe rappresentare l’alternativa ai partiti di governo che oggi guidano il paese. Ci si attendeva un atto di resipiscenza, prospettando delle novità straordinarie che facessero riflettere e discutere cittadini, elettori, iscritti, militanti, invece, niente. Si spera che strada facendo le…

L'ambiente al tempo della Lega

“Nell’immaginario collettivo, se si pensa ai cavalli di battaglia della Lega, la mente corre a sicurezza, immigrazione, difesa delle piccole e medie imprese, ma la Lega non è solo questo”, ci conferma Luca Briziarelli, vice presidente della Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Dopo le recenti esternazioni di Matteo Salvini a favore dei termovalorizzatori e dell’economia circolare,…

Così il politicamente corretto minaccia la cultura in Occidente

Negli anni della lunga Guerra fredda, fra le malefatte che venivano giustamente imputate agli Stati comunisti e in genere ai regimi variamente autoritari e totalitari c’era quella concernente l’esistenza di una “verità storica” ufficiale e non contestabile. La sua elaborazione presupponeva la connivenza, con quei regimi politici, di un gruppo di intellettuali organici, pronti a “riscrivere la storia” secondo i…

L'Asinello è al bivio. Il futuro del Partito democratico negli Usa

Di Stefano Graziosi

Non è esattamente un bel periodo per il Partito Democratico americano. Nonostante sia riuscito a riconquistare la Camera dei Rappresentanti alle ultime elezioni di metà mandato, l’Asinello risulta infatti afflitto da non pochi problemi. Da più di due anni, questa compagine è dilaniata da durissime lotte intestine, che vedono contrapposte le correnti centriste alla sinistra guidata dal senatore socialista, Bernie…

×

Iscriviti alla newsletter