Skip to main content

Fare il ministro tecnico è sempre stato un privilegio, nel senso che i colleghi politici erano costretti a guardarli con un certo rispetto (i tecnici sono quelli bravi) e, per giunta, veniva loro concesso di esporsi lo stretto necessario, evitando con cura la vita di partito (con tutte le sue magagne). Insomma, nella Prima e nella Seconda Repubblica i “tecnici”erano un po’ il fiore all’occhiello dei governi, con conseguente atteggiamento meno ostile della stampa (da Carli a Ciampi, da Tremonti a Monti, tanto per fare qualche esempio) e vita più tranquilla.

Abbiamo invece capito tra ieri e oggi che nella Repubblica gialloverde le cose vanno diversamente, perché i tecnici sono tollerati con qualche fatica e un giorno sì e l’altro pure vengono redarguiti come scolaretti un po’ discoli. È andata esattamente così al ministro Moavero, reo di aver detto a Marcinelle che anche gli italiani sono stati migranti, soffrendone tutte le conseguenze ben note e descritte in innumerevoli libri ed opere cinematografiche. Le parole del ministro però non sono piaciute né alla Lega, che ha preso le distanze pubblicamente, né al ministro Di Maio, che oggi ha commentato i fatti (tragici) di Marcinelle traendone spunto per affermare che nessuno dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di migrare.

Peggio è andata però al ministro Tria, che proprio ieri ha rilasciato al Sole 24 Ore una robusta ed articolata intervista in cui ha messo sul piatto parole importanti, come i riferimenti all’Iva e alla cancellazione degli 80 euro di renziana memoria. Ebbene, oggi il professore viene sonoramente smentito sia da Salvini che da Di Maio, espliciti nell’escludere entrambe le ipotesi avanzate dal ministro. Nel frattempo il premier Conte (altro tecnico di lusso del governo) gira alla larga dalle polemiche dispensando sagge quante generiche affermazioni sui più scottanti temi d’attualità. Il risultato finale di tutto questo valzer è presto detto: i tecnici del governo giallo-verde non sono autorizzati a prendere iniziative autonome e farebbero bene a concordare le loro dichiarazioni con i titolari “politici” della coalizione.

Ecco la morale di questo agosto ed ecco lo scenario che ci aspetta per l’autunno, con i mercati pronti a giudicarci e Bruxelles che ci attende al varco. Sarà un vivace ritorno dalle vacanze quello che ci aspetta a breve. Peraltro plasticamente sintetizzato dal prolungato silenzio di quell’abile e raffinato navigatore di palazzi che è Paolo Savona, non a caso muto come un pesce ormai da settimane. Nessuno pensi che sia un caso.

repubblica

Dura la vita del ministro “tecnico” nella Repubblica gialloverde

Fare il ministro tecnico è sempre stato un privilegio, nel senso che i colleghi politici erano costretti a guardarli con un certo rispetto (i tecnici sono quelli bravi) e, per giunta, veniva loro concesso di esporsi lo stretto necessario, evitando con cura la vita di partito (con tutte le sue magagne). Insomma, nella Prima e nella Seconda Repubblica i “tecnici”erano…

Trump

Salvini vuole togliere le sanzioni alla Russia ma Trump le raddoppia

Helsinki non è stato sufficiente. L’incontro fra Putin e Trump non ha prodotto quella normalizzazione di rapporti che i due leader speravano. Troppo grandi sono le accuse contro il Cremlino da parte dell’Amministrazione Usa e della comunità internazionale (con la simpatica eccezione del governo italiano, simpatizzante del nuovo zar). Il Dipartimento di stato americano ha annunciato sanzioni a Mosca per…

droni

Vi spiego la strategia (giusta) del governo tra Libia, Egitto e Libano. Parla il generale Bertolini

Dopo il riconoscimento del presidente Trump al premier Conte nel recente viaggio a Washington, l'Italia può davvero riuscire a conquistare un ruolo di leadership nel Mediterraneo e nelle questioni che riguardano il nord Africa, a partire dalla Libia. Certo, ciò richiede di riorientare le Forze, non solo militari, ma anche diplomatiche e commerciali. Per questo, i numerosi viaggi dei membri…

Aspettando la manovra lo spread ricorda ancora una volta che le parole sono importanti

La sensibilità conta, il tatto anche. Mentre la manovra prende lentamente corpo, non sensa sprint e retromarce, l'occhio dello spread rimane bene aperto e vigile sull'Italia. E su Palazzo Chigi, impegnato fino a ieri nella scrittura della manovra d'autunno. Al Tesoro si lavorerà ancora qualche giorno, giusto il tempo di gettare le fondamenta della ex Finanziaria. Poi, dopo la pausa estiva,…

alessandro di battista, governo

Chi e perché nel M5S insiste con l’ideologia dei No. Contro il governo

Che ci siano due anime nel Movimento 5 Stelle non è certo un mistero, ma che quella più puramente movimentista, quella dei cosiddetti ortodossi, si stia facendo sentire in queste prime settimane d'agosto, è altrettanto palese. Prima Alessandro Di Battista, che dal Messico esorta i ministri grillini a non dimenticare i no storici a Tav e Tap, poi quelle di…

Connessione banda larga

Così il governo procede sulla banda larga. Nell'attesa di decidere su Tim-Open Fiber

Il governo avanza sulla banda larga, nell'attesa di trovare un assetto definitivo sulla proprietà che dovrà gestire l'intera infrastruttura. Luigi Di Maio questa mattina ha mandato un segnale a chi pensava che la questione fosse passata in secondo piano, sopraffatta dalle vicende Ilva e Alitalia. Poche ore fa lo stesso capo del Movimento Cinque Stelle ha presieduto il comitato interministeriale…

trenta

La leva obbligatoria, le migrazioni e le missioni internazionali secondo il ministro Trenta

Le missioni internazionali sono necessarie alla sicurezza dell'Italia. È la conferma del ministro della Difesa Elisabetta Trenta a una linea di governo che si era già delineata nelle ultime settimane, e che dissolve ogni dubbio sulle intenzioni del governo Conte circa una riduzione degli impegni all'estero. Nel corso di un'intervista al Tg5, la titolare del dicastero di via XX Settembre…

libia, social, haftar

Fuori l'Italia dalla Libia. Haftar chiede aiuto alla Russia e Salvini...

La Libia è sempre più divisa. Come una stoccata arrivano oggi le dichiarazioni del portavoce di Khalifa Haftar che chiede “l'assistenza diplomatica della Russia, l'intervento diretto del presidente Vladimir Putin e l'espulsione di attori stranieri come Turchia, Qatar e Italia per evitare che questi manipolino il destino dei libici”. “Gli italiani non sono sicuramente perfetti, il governo italiano non è…

Chi insieme agli Usa ha condannato l'invasione russa della Georgia e chi no?

Le truppe della Georgia di Mikhail Saakashvili in Ossezia del Sud. Poi i carri armati dell'esercito russo che squarciano le difese georgiane e in una settimana arrivano alle porte di Tsibilisi. Centinaia di morti, migliaia di sfollati. E il mondo incantato altrove, ad ammirare la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Pechino, quelle che hanno fatto grande Usain Bolt. Sono passati…

energia putin trump

Sanzioni, sanzioni, sanzioni. Ecco il nuovo piano di Trump per colpire Putin

Il Washington Post ha potuto vedere in anteprima esclusiva un executive order con cui la Casa Bianca intende creare i contorni legislativi per punire eventuali interferenze esterne nelle elezioni statunitensi. Il documento di otto pagine è stato pensato per dare una stretta micidiale sull'argomento, e si abbina a un progetto di legge introdotto questo mese al Congresso su diretta collaborazione con il…

×

Iscriviti alla newsletter