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Ci sono realtà industriali che non si limitano a produrre: crescono insieme al territorio che le ospita, lo trasformano e ne diventano parte integrante. È il caso dello stabilimento Sanofi di Anagni, attivo dal 1973, che in oltre mezzo secolo ha saputo evolversi da sito di produzione chimica tradizionale a centro di eccellenza biotecnologica di rilevanza globale. Un percorso che la III edizione degli Healthcare Awards, organizzati da Healthcare Policy e Formiche, ha voluto riconoscere con il premio “Legacy e Innovazione”.

Un sito di eccellenza nel cuore del Lazio

Lo stabilimento di Anagni impiega circa 450 persone altamente qualificate e destina l’80% della propria produzione all’export, raggiungendo più di 90 paesi nel mondo. Specializzato nella produzione di farmaci sterili iniettabili, vanta una superficie di liofilizzazione totale di 345 metri quadrati, che lo colloca tra i maggiori centri europei del settore. Un primato costruito nel tempo grazie a standard tecnologici elevati in continua evoluzione, un modello di miglioramento continuo dei processi e, negli ultimi anni, una collaborazione strategica con McLaren Racing di Formula 1, che ha consentito di raggiungere nuovi livelli di velocità, precisione ed efficienza produttiva.

La trasformazione biotecnologica

Lo stabilimento è oggi al centro di una fase di trasformazione strategica: il passaggio da una consolidata tradizione nella produzione di farmaci di sintesi chimica a soluzioni di natura biotecnologica. Parallelamente, l’azienda ha investito nell’aggiornamento delle competenze del proprio personale, integrando l’utilizzo strategico dell’intelligenza artificiale nella gestione dei processi. Negli ultimi tre anni gli investimenti – supportati anche dal Mimit – sono stati pari a circa 36 milioni di euro, di cui 14,6 milioni solo nel 2024.

L’impegno ambientale

La sostenibilità è un pilastro strutturale del modello produttivo di Anagni. Da oltre dieci anni lo stabilimento dispone di un impianto di cogenerazione che soddisfa più della metà del fabbisogno energetico. Nel secondo trimestre del 2026 entrerà in funzione uno dei più grandi impianti fotovoltaici del network Sanofi – con una superficie di 100mila metri quadrati – che ridurrà di mille tonnellate annue le emissioni di CO₂. Già oggi le emissioni sono diminuite del 37% rispetto al 2019. L’obiettivo al 2030 è una riduzione del 55% delle emissioni di Scope 1 e 2, con il passaggio al 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Un impatto misurabile sul territorio

L’impegno di Sanofi ad Anagni si traduce anche in numeri concreti per l’economia locale e nazionale. “Questo riconoscimento va ben oltre il nostro stabilimento: è un tributo a un territorio e a un ecosistema come quello laziale che, da oltre 50 anni, rendono il sito di Anagni un centro di eccellenza farmaceutica a livello globale. L’impatto che le nostre attività generano qui è tangibile: parliamo di 79 milioni di euro di contributo al Pil e 58 milioni di reddito alle famiglie nel 2024. Ma guardiamo sempre oltre, investendo in nuove produzioni biotecnologiche, in trasformazione tecnologica, competenze e formazione, riduzione del nostro impatto energetico e ambientale. Questo significa continuare a meritare la fiducia di questo territorio”, dichiara Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia.​​​​​​​​​​​​​​​​

Legacy e innovazione. La strategia Sanofi ad Anagni

Di Redazione HCP

Legame con il territorio, trasformazione biotecnologica e impegno ambientale: lo stabilimento di Anagni dimostra come un centro farmaceutico possa rinnovarsi senza perdere mai le proprie radici. Per questo la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Sanofi il premio “Legacy e Innovazione”

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