Skip to main content

All’orizzonte del sistema fiscale italiano si scorge una nuova tassa piatta, o meglio la rivisitazione di una già esistente, la cedolare secca sulle locazioni.

Proprio in queste ore infatti il dibattito politico ha puntato i fari su una proposta avanzata già da tempo da CONFEDILIZIA e dal suo presidente Giorgio Spaziani Testa che sottolinea la necessità di ampliare l’ambito applicativo della cedolare secca anche per negozi, uffici e capannoni.

La cedolare secca, introdotta dall’ultimo governo Berlusconi, è un regime di tassazione alternativo all’IRPEF che permette ai proprietari di immobili abitativi locati di pagare un’imposta sostitutiva pari al 21% del canone annuale (10% per contratti a canone concordato) invece tassare il reddito da locazione con la propria aliquota marginale IRPEF, un beneficio sicuramente considerevole e che vede appunto escluso tutto il settore degli immobili commerciali.

CONFEDILIZIA non manca di rimarcare come negli ultimi anni la tassazione stia danneggiando il mercato immobiliare, soprattutto quello commerciale, alla luce anche dei dati OMI che evidenziano la forte svalutazione di uffici -3,4% rispetto l’anno precedente, negozi -2,4% e capannoni -2%.

A certificare ulteriormente la notevole tassazione che grava sul mattone anche il TAX POLICY REFORM 2017 pubblicato dall’OCSE che descrive un notevole incremento della tassazione nell’ultimo quinquennio, ovviamente segnato dall’introduzione dell’IMU.

E’ dunque chiaro che l’ampliamento dell’ambito applicativo della cedolare secca rappresenterebbe di certo una boccata d’aria per il settore degli immobili commerciali, tartassati dalle imposte e danneggiati dall’iniquo trattamento che ad oggi li esclude anche dal beneficio della tassa piatta, e darebbe anche nuova linfa alle compravendite attribuendo nuovamente appeal a beni che, ad oggi, sono in continua e costante svalutazione.

Sbagliato però è pensare che questa sia la soluzione a tutti i problemi del settore.

A differenza di quanto sostengono CONFEDILIA e CONFCOMMERCIO infatti, non è assolutamente detto una riduzione delle imposte dei proprietari degli immobili si tramuti automaticamente una riduzione del prezzo della locazione, con beneficio per i commercianti devastati dalla crisi economica e che stanno chiudendo le proprie attività sommersi di tasse e costi che non possono più sostenere.

Altro punto di dubbio impatto è la riduzione del tax gap, ovvero l’evasione sulle locazione, anche questo sostenuto dalle associazioni di categoria.

Il DEF ha da poco sottolineato lo strabiliante risultato della cedolare secca in relazione alla propensione all’evasione sull’abitativo ridotta di oltre il 40% dal 2012, grazie proprio al beneficio di una riduzione delle imposte che ha reso “più conveniente” dichiarare imponibile.

Questo dato non è per nulla detto che si replichi nel commerciale, anzi.

A differenza di quanto accade nell’abitativo infatti, per negozi uffici e capannoni l’evasione è estremamente ridotta, quasi inesistente, vista l’esigenza per gli affittuari di avere un contratto di locazione registrato che gli permetta la deduzione dei costi, la possibilità di effettuare le volture e di richiedere le abilitazioni amministrative alle autorità interessate.

Come ogni nuovo provvedimento i risultati dunque non sono né certi né tantomeno automatici anche se ogni eventuale riduzione delle imposte sul mattone, anche minima, non può che portare benefici.

Inutile dire che l’ampliamento dell’ambito oggettivo di applicazione della cedolare farà storcere il naso molti esperti del diritto tributario poiché si sottrae nuovamente imponibile all’IRPEF e per una tassa flat ma, ad oggi, in attesa di una riforma generale del sistema fiscale, questa pare purtroppo essere l’unica risposta trovata della politica alla necessità di ridurre le imposte nel nostro paese.

Carlo Sangalli

Cedolare secca sulle locazioni, cosa succede e perché ci sono polemiche

All’orizzonte del sistema fiscale italiano si scorge una nuova tassa piatta, o meglio la rivisitazione di una già esistente, la cedolare secca sulle locazioni. Proprio in queste ore infatti il dibattito politico ha puntato i fari su una proposta avanzata già da tempo da CONFEDILIZIA e dal suo presidente Giorgio Spaziani Testa che sottolinea la necessità di ampliare l’ambito applicativo…

Mariano Rajoy - Imagoeconomica

La Spagna, l'indipendentismo catalano e l'ultima rivoluzione

Tutti i mass-media del mondo hanno puntato i riflettori, ormai da qualche settimana, sulla Spagna. Ormai da quando nella più perfetta illegalità è stato promosso ed effettuato il referendum per l’indipendenza della Catalogna, il contenzioso politico tra Madrid e Barcellona, tra governo centrale e locale, è diventato un vero e proprio cruccio internazionale. Vi è attesa per il prossimo discorso…

Tutte le ultime cose turche fra Turchia di Erdogan e Stati Uniti di Trump

Per chiamarli venti di guerra è ancora presto, ma la Turchia e gli Stati Uniti hanno deciso di sfidarsi a suon di comunicati stampa (più o meno copiato l’uno dall’altro), bolli e documenti. Nel fine settimana, Washington ha infatti fatto sapere di aver imposto una stretta nella concessione di visti di entrata in territorio americano. La motivazione ufficiale è l’arresto,…

Il rapporto tra Tillerson e Trump è alla frutta?

Il dossier iraniano – quello del che fare con l'accordo nucleare, se tenerlo vivo o sopprimerlo – è soltanto uno degli argomenti che divide la Casa Bianca, in carne il presidente Donald Trump, e il suo capo della diplomazia, Rex Tillerson. Il dipartimento di Stato ha già certificato per due volte (ad aprile e a luglio) che dopo tutto gli ayatollah mantengono i patti…

Ecco come Joe Bastianich arrostirà Popolare di Vicenza

Ristoratore di successo, giudice culinario piuttosto esplicito e diretto, produttore di vino, conduttore di programmi televisivi on the road ma non risparmiatore tradito. Joe Bastianich, nato a New York 49 anni fa da genitori istriani emigrati negli Stati Uniti, cresciuto nel Queens, in questi giorni è assurto agli onori delle cronache per un motivo non direttamente legato alle sue attività…

italferr

Ecco che cosa sta facendo Italferr (non solo in Italia)

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=QYudy-pmpn8[/embedyt] Video che spiega e racconta l'attività, la mission e i progetti futuri di Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Qui l'intervista di Andrea Picardi all'amministratore delegato della compagnia Carlo Carganico.

europa

Ecco come Mogherini bacchetta Trump su Iran e nucleare

“Il nucleare è la maggiore minaccia che abbiamo di fronte”, e “abbiamo un interesse, una responsabilità e un dovere di preservare l’accordo con l’Iran, e di lavorare con forza, e non con debolezza, per un regime globale di non-proliferazione”. Mentre dal lato della Nord Corea, "stiamo facendo massima pressione" con "l'attuazione delle sanzioni" e "l'imposizione delle nostre misure", ma "allo…

Il Nobel della Pace all'Ican è un premio al lobbismo trasparente

“Per il suo ruolo nel fare luce sulle catastrofiche conseguenze di un qualsiasi utilizzo di armi atomiche e per i suoi sforzi innovativi per arrivare ad un Trattato che le proibisca”. Sono queste le motivazioni con cui la commissione ha assegnato il premio Nobel per la pace all’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, Ican. Beatrice Fihn, che ne è direttore…

kim singapore corea

Kim Yo-jong, che cosa significa l'ascesa della sorella di Kim Jong-un nel gotha del potere in Corea del Nord

Mentre Donald Trump formula nuove minacce via Twitter contro la Corea del Nord, Kim Jong-un non demorde e si prepara allo scontro facendo ascendere nel gotha del potere del regno eremita la sorella minore Kim Yo-jong. L’annuncio rimbalza tramite un comunicato dell’agenzia di stampa KCNA, che riferisce della sessione del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori della Corea del Nord…

Lingotto, 5 stelle, molestie

Catalogna e Spagna, perché vedo troppa ideologia anti Stati-nazione in Italia

La potremmo chiamare la strana alleanza, ma a ben vedere tanto strana non è. È quella che, a favore dell’indipendenza catalana, vede schierati nel nostro Paese intellettuali di sinistra, ostili al mercato e al capitalismo, e intellettuali liberal-liberisti. Non è strana l’ alleanza perché entrambi gli schieramenti hanno in odio lo Stato-nazione (oltre che una certa dose di determinismo economicistico).…

×

Iscriviti alla newsletter