Skip to main content

La discussione della proposta di legge sulle unioni gay vede confrontarsi gente comune, giuristi, circoli, associazioni, istituzioni, mezzi di informazione. Chi con equilibrio, chi con particolare passione, chi con ignoranza, chi con faziosità indecente in tanti stanno esaminando la spinosa e delicata questione che tocca le coscienze dei cittadini italiani, almeno quelli più sensibili. È inutile sottolineare che i raduni che si sono tenuti in tutta Italia sabato scorso erano finalizzati al sostegno della legge sic et simpliciter, trascurando i punti salienti e contrastanti dell’impianto legislativo, che approderà la prossima settimana alle Camere, dove potrebbero esserci notevoli modifiche al disegno originario, visto che il testo è del solo PD in associazione con piccoli gruppi.

Sabato prossimo ci sarà un’altra manifestazione, quella dei laici-cattolici, di varie associazioni, di uomini e donne impegnati attivamente nel sociale, nel volontariato, in politica: un confronto a distanza tra diverse visioni del mondo, di cui il parlamento dovrà necessariamente tener conto. I partecipanti al Family Day di sabato 30 gennaio esprimeranno il proprio sentire nella difesa della famiglia naturale, con sobrietà e compostezza, senza spocchia e senza arroganza, consapevoli che la famiglia è il nucleo d’amore fondamentale su cui è stata costruita la nostra società civile, morale e politica nei secoli, voler oggi turlupinare la primaria cellula sociale con modelli poco confacenti con la nostra cultura, con la nostra antropologia, con la nostra etica appare una enormità. La teoria dell’apprendista stregone che vuole vivere di vita autonoma, scatenando fenomeni incontrollabili, ha già fatto tanto male all’umanità, per cui sarebbe necessario agire guardando ad un misurato principio di precauzione.

È auspicabile che la prudenza prevalga in tutti nell’esaminare una tematica tanto delicata. Non si tratta di una guerra tardo-religiosa, come sostenuto da autorevoli opinionisti di giornali-partito, perché i cattolici non stanno organizzando crociate, vogliono solo difendere i diritti della famiglia naturale come recita la Costituzione, la stessa Costituzione che richiamava proprio Ezio Mauro qualche giorno fa su la Repubblica. Mutamenti tanto radicali di un istituto fondamentale della nostra società non possono essere appannaggio di una sola parte che siede in parlamento, per giunta scarsamente legittimo, a dire della Corte costituzionale. C’è bisogno di un vastissimo consenso convinto e limpido.

Se c’è una cospicua parte di popolo che non è d’accordo all’equiparazione tra matrimonio e unione civile, come pure alla stepchild adoption per le coppie gay, ovvero la possibilità di adottare il figlio biologico del partner, e men che meno alla pratica dell’utero in affitto, bisogna prenderne atto e fermarsi, per trovare la giusta sintesi tra le varie proposte. È grave tutto questo? Dov’è l’errore? I cattolici non sono contrari alle “unioni civili”, hanno anche avanzato progetti che prevedono tutele e riconoscimenti per tutte le coppie conviventi, anche dello stesso sesso.

Può darsi che due uomini o donne, in condizione di solitudine o di vedovanza, decidano di volere andare a vivere insieme per motivi di sincera affettività o anche per questioni economiche, perché negare loro questo diritto? Il legislatore deve legiferare in tal senso. È una buona soluzione, che garantisce le “unioni civili” e potrebbe passare facilmente in parlamento. Il primato della famiglia, secondo Costituzione, però è un’altra cosa e va difeso con tenacia.

I cattolici, la famiglia e le unioni civili

La discussione della proposta di legge sulle unioni gay vede confrontarsi gente comune, giuristi, circoli, associazioni, istituzioni, mezzi di informazione. Chi con equilibrio, chi con particolare passione, chi con ignoranza, chi con faziosità indecente in tanti stanno esaminando la spinosa e delicata questione che tocca le coscienze dei cittadini italiani, almeno quelli più sensibili. È inutile sottolineare che i raduni…

Ecco come la Germania di Merkel ha colonizzato l'Europa

Ma davvero la Germania egemonizza i palazzi europei? Davvero il governo di Berlino ha una posizione dominante a Bruxelles? E chi sono i tedeschi che più riescono a incidere di più nella politica europea? Sono le domande che, a ridosso del vertice fra Angela Merkel e Matteo Renzi, si pongono diversi politici italiani, e non solo renziani. LA MAPPA In…

Malaysia, tutte le relazioni pericolose tra Najib Razak e l'Arabia Saudita

Immaginiamo 680 milioni di dollari di origine ignota che rimbalzano da una società domiciliata nelle British Virgin Islands fino alla sede di Singapore di una banca privata svizzera, e atterrano graziosamente sui conti correnti di un primo ministro in carica. Aggiungiamo un’indagine che dimostra come quei 680 milioni provengano da una potenza straniera. Mescoliamo con altri ingredienti, come ad esempio…

Ecco la guerra (di carta) tra Italia e Germania

C’è aria di burrasca tra Roma e Berlino. Mai rapporti così tesi, constatano i media di entrambi i Paesi. Senza peraltro rendersi conto che anche loro sono però parti in causa. I media tedeschi accusano l’Italia di bloccare per interessi nazionali i 3 miliardi di euro promessi alla Turchia per gestire meglio i campi profughi. Quelli italiani puntano il dito…

Così l'assente Trump ha monopolizzato il dibattito in Iowa

Donald Trump non c’era, e quindi non ha parlato. Ma di lui s’è parlato, e molto, sul palco dell’ultimo dibattito in diretta televisiva fra gli aspiranti alla nomination repubblicana, prima dell’inizio delle primarie lunedì con le assemblee nello Iowa. Orfani dello showman, i suoi rivali hanno così perso l’occasione di dimostrare di vivere di luce propria, invece che di luce…

Così Eurispes di Fara racconta la passione degli italiani per Papa Francesco

Papa Francesco contribuirà a rilanciare l'"identità latina e cristiana dell’Europa". E' quanto si legge tra l'altro nel “Rapporto Italia 2016” dell’Eurispes, l’indagine che ogni anno fotografa la situazione politica, sociale e culturale del nostro Paese (cfr. Eurispes, 28° Rapporto Italia. Percorsi di ricerca nella società italiana, Minerva Edizioni, Bologna 2016, pp. 975, € 55), presentato ieri a Roma, presso la Sala Conferenze…

Noi, liberali, pro Sala

Di Vincenzo Giannico

Caro Direttore, interveniamo con piacere nel dibattito sulle prossime elezioni comunali di Milano che sta tenendo banco sulle pagine di Formiche.net. Insieme ad altri cittadini di sentimento liberale e democratico, stiamo animando il Comitato Libdem per Sala nel contesto delle primarie per la scelta del candidato sindaco di Milano che si terranno il prossimo 7 febbraio. Raccogliamo persone unite dall’interesse…

Unicredit, Ubi, Mps. Perché la genialata di Padoan e Vestager è un flop

L'accordo chiuso dal governo con la Ue per smaltire la mole di crediti in sofferenza dai libri delle banche italiane non è piaciuto alla Borsa. Gli operatori sentiti da MF-Milano Finanza sono convinti che il beneficio in termini di miglior prezzo che le banche potrebbero spuntare dalla vendita dei portafogli di non performing loan cartolarizzati, grazie all'acquisto di una garanzia…

×

Iscriviti alla newsletter