Il presidente americano riesce a fare notizia anche quando si tratta di una notizia impossibile: un terzo mandato alla Casa Bianca. Eventualità che, al di là del dato anagrafico degli 82 anni che compirà nel 2028, il 22 esimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti rende impossibile. La cronaca di Gianfranco D’Anna
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Tra Arcore e Palazzo Chigi. Tajani e la sfida per il nuovo baricentro azzurro
La partita sulla riforma elettorale diventa il terreno su cui si misura il futuro equilibrio di Forza Italia. Tra il ruolo di Tajani, il peso di Marina Berlusconi e l’ascesa di Stefania Craxi, nel partito si apre il confronto sul nuovo baricentro politico del dopo Berlusconi. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
Vi racconto la cattura delle élite occidentali nella strategia tecnologica cinese
Il recente dibattito sulla partecipazione del direttore generale dell’AgID Mario Nobile alla World Artificial Intelligence Conference di Shanghai va letto in una cornice più ampia. Il punto non è se la partecipazione fosse, in sé, illegittima. È che episodi come questo sono i nodi iniziali di reti relazionali che si consolidano nel tempo attraverso canali che restano, individualmente, sempre difendibili come ordinaria cooperazione professionale. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
L'accordo Meloni-Schlein sull'AI ridà dignità alla politica. Scrive Palmieri
Questo patto non risolve il problema della disinformazione, non ferma la circolazione di contenuti manipolati, non protegge automaticamente gli elettori. La politica non può impedire che la tecnologia falsifichi il mondo, però ha scelto di non falsificare se stessa. Un passo importante per restituire credibilità al dibattito pubblico e che indica una direzione chiara e inequivocabile: la democrazia si difende con la responsabilità. La riflessione di Antonio Palmieri
Adesso basta. Gli Usa alzano la voce contro Bruxelles dopo le multe a Google
La sanzione inflitta a Big G è l’ultima goccia in un vaso già all’orlo. I rappresentanti americani si scagliano contro Bruxelles e chiedono una collaborazione diversa, basata sul rispetto reciproco e volta alla realizzazione di un futuro comune. Al momento infatti le idee collidono tra le due sponde dell’Atlantico
La sfida del 2027? Si gioca al centro. La versione di Merlo
Chi vuole salvare, salvaguardare e rafforzare una “politica di centro”, un “progetto di centro” e una “cultura politica di centro”, questa volta non potrà guardare né alla destra populista, radicale e sovranista e né, soprattutto, ad una sinistra radicale, massimalista ed estremista. Dovrà solo e soltanto guardare al centro. L’intervento di Giorgio Merlo
Berlino sosterrà direttamente le sue startup della difesa. Cosa significa
La Germania si prepara a investire direttamente nelle startup della difesa attraverso un nuovo fondo pubblico dedicato alle tecnologie militari e dual use. Una misura che si inserisce in una più ampia strategia per rafforzare l’ecosistema nazionale e sostenere la crescita delle nuove neo-prime tedesche
Mar Nero, Kyiv rilancia la diplomazia per salvaguardare i porti
L’Ucraina starebbe studiando due meccanismi per garantire la continuità del traffico commerciale nel Mar Nero. Nel frattempo, Stati Uniti e Kyiv lavorano a nuove proposte per rilanciare i negoziati con Mosca
La rete di Xi. Energia e infrastrutture per rafforzare la presenza cinese nell’Asean
Il sud est asiatico è permeato dagli indirizzi cinesi sulla transizione energetica che Pechino porta verso sistemi energetici più puliti e sostenibili, ma che al contempo sottopone alla propria sfera di influenza. Da qui la consapevolezza che quei Paesi, seppur allettati da possibili nuove opportunità, dovrebbero adottare un approccio maggiormente equilibrato e improntato all’indipendenza. Ma non sempre riescono in questo obiettivo
Melonelly? Se Travaglio c'azzecca... Per fortuna
L’evoluzione delle posizioni di Elly Schlein e del Partito democratico conferma una costante della politica estera italiana: quando si avvicina la responsabilità di governo, la collocazione occidentale e atlantica resta il punto di riferimento strategico del Paese. Più che un cambio di identità, è il riconoscimento che credibilità internazionale, rapporto con gli Stati Uniti e appartenenza alla Nato continuano a rappresentare i pilastri dell’interesse nazionale
















