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Padre Federico Lombardi chiarisce che ci vorranno anni prima di veder compiuta in tutte le sue parti la riforma dei media vaticani, ma intanto è stato fatto il primo passo. Il Papa ha infatti promulgato un motu proprio in cui stabilisce la creazione di un nuovo dicastero, la Segreteria per la Comunicazione. L’organismo coordinerà le varie voci che oggi, quotidianamente, danno conto dell’attività della Santa Sede nel mondo.

GLI ENTI CHE CONFLUIRANNO NEL NUOVO DICASTERO

Si legge infatti che nel dicastero “confluiranno nei tempi stabiliti il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, la Sala stampa, il servizio internet vaticano, la Radio Vaticana, il Centro televisivo vaticano, l’Osservatore Romano, la Tipografia vaticana, il Servizio fotografico e la Libreria Editrice vaticana”. Si specifica poi che “tali organismi dovranno proseguire nelle attività proprie, attenendosi, però, alle indicazioni date dalla Segreteria per la Comunicazione”. Già da domani, 29 giugno, l’organismo inizierà la propria attività, con sede provvisoria nel Palazzo Pio, sede della Radio Vaticana.

“INTEGRAZIONE E GESTIONE UNITARIA”

Tutti i direttori rimarranno in carica, perché per il momento il dicastero fungerà da coordinamento, come proposto dal piano di razionalizzazione studiato dalla commissione ad hoc guidata da Lord Patten, ex presidente della Bbc. Scrive il Papa nel motu proprio che “l’attuale contesto comunicativo, caratterizzato dalla presenza e dallo sviluppo dei media digitali, dai fattori della convergenza e dell’interattività, richiede un ripensamento del sistema informativo della Santa Sede e impegna a una riorganizzazione che, valorizzando quanto nella storia si è sviluppato all’interno dell’assetto della comunicazione della Sede apostolica, proceda decisamente verso una integrazione e gestione unitaria”.

TUTTE LE NOMINE

Prefetto del dicastero è stato nominato don Dario Edoardo Viganò, attualmente direttore del Centro televisivo vaticano. Segretario sarà mons. Lucio Adrian Ruiz, capoufficio del servizio internet vaticano. Direttore generale, Paolo Nusiner, direttore generale di Avvenire. Vicedirettore generale, infine, sarà Giacomo Ghisani, ora capoufficio relazioni internazionali e affari legali della Radio Vaticana. Nato a Rio de Janeiro cinquantatré anni fa, Viganò è dal 2013 direttore del Centro televisivo vaticano. Precedentemente era stato dal 2004 presidente della Fondazione ente dello spettacolo e direttore della “Rivista del Cinematografo”. In ambito Cei ha lavorato nell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali. Paradossalmente, Viganò – che non è vescovo – avrà alle dipendenze l’attuale presidente del Pontificio consiglio per le Comunicazioni sociali, l’arcivescovo Claudio Maria Celli, che tra un anno raggiungerà comunque l’età “pensionabile”.

Ecco come il Papa unifica i media vaticani

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