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Quasi una settimana fa, venerdì 13 marzo, Papa Francesco ha sorpreso il mondo con l’annuncio del Giubileo Straordinario che inizierà a Roma l’8 dicembre 2015 e terminerà il 20 novembre 2016.

Tra la sorpresa e le solite polemiche ci sono voluti, infatti, alcuni giorni di assestamento ma a questo punto la strada che porterà al Giubileo, appare segnata. Non ci sarà nessun commissario straordinario: né l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli (indicato da molti per aver ricoperto lo stesso ruolo ai tempi del Giubileo del 2000) né chiunque altro, compreso l’attuale inquilino del Campidoglio Ignazio Marino.

UNA CABINA DI REGIA PER IL GIUBILEO

La scelta del Governo è caduta su una cabina di regia formata dai diversi soggetti istituzionali coinvolti. In questo modo Palazzo Chigi parteciperà direttamente agli interventi di coordinamento senza, però, scontentare o, al contrario, attribuire troppa responsabilità a Marino. Negli ultimi giorni il sindaco di Roma si è più volte confrontato con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Del Rio, che ha confermato il varo della cabina di regia per l’Anno Santo straordinario. Del tavolo interistituzionale faranno parte il Governo, il Campidoglio, la Regione Lazio e, ovviamente, il Vaticano. Un ruolo di primo piano dovrebbe averlo anche Franco Gabrielli, attuale capo della Protezione Civile.

LA MACCHINA ORGANIZZATIVA

Considerato che mancano solo 9 mesi all’inizio del Giubileo, a Roma non ci saranno interventi significativi sulle opere pubbliche, a differenza di quanto avvenne nel 2000. Il piano d’azione che sarà preparato nelle prossime settimane punterà su altri aspetti fondamentali come la mobilità, i trasporti, il decoro, l’accoglienza e la sicurezza. Prima di mettere in moto la macchina organizzativa, bisognerà però capire nel dettaglio come intenda procedere il Vaticano. Su questo aspetto il Cardinale Vicario di Roma, Agostino Vallini, ha sottolineato che nei prossimi giorni sarà istituito un gruppo di lavoro per predisporre il programma del Giubileo. A tal proposito Marino ha già sentito Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, incaricato da Papa Francesco di seguire l’organizzazione dell’evento, con il quale si incontrerà nei prossimi giorni.

LA DIVISIONE DEI COSTI

Solo una volta che sarà presentato il programma ufficiale dell’Anno Santo, sarà possibile fare una stima dei costi e stabilire con certezza i vari interventi da mettere in campo. Le risorse dovrebbero arrivare in buona parte dal Governo e, forse – dicono alcuni – anche dal Vaticano. Tra le ipotesi allo studio anche la possibilità d’introdurre una tassa di scopo da far pagare direttamente ai pellegrini – se ne attendono almeno 25 milioni – che durante l’Anno Santo si fermeranno a Roma.

Secondo un calcolo approssimativo, comunque, si pensa che il Giubileo possa arrivare a costare fino a 400 milioni di euro.

papa francesco

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