Skip to main content

Nuovi droni russi nei cieli ucraini. Ecco cosa sappiamo del Geran-5

Il Geran-5 segna un salto evolutivo nella famiglia di droni impiegati dalla Russia contro l’Ucraina, grazie alla propulsione a reazione e a un design aerodinamico diverso dai precedenti modelli derivati dallo Shahed-136. Più veloce e potenzialmente più difficile da intercettare, si inserisce perfettamente nella strategia russa di pressione costante sulle infrastrutture avversarie

Sull’intelligenza artificiale il Pentagono accelera e cambia metodo

Il documento del Dipartimento della Guerra sull’Intelligenza artificiale segna un cambio di mentalità più che una semplice linea guida. La priorità non è costruire sistemi impeccabili, ma accettarne l’obsolescenza e puntare su cicli rapidi di adattamento. L’IA diventa una spesa continua, un’infrastruttura diffusa e un fattore di deterrenza, capace di ridurre il vantaggio degli avversari grazie alla velocità decisionale

Centomila uomini per l’autonomia europea? Il piano di Kubilius

L’intervento di Andrius Kubilius riapre il nodo irrisolto della difesa europea in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dal ridimensionamento della protezione americana. La frammentazione in 27 eserciti nazionali limita credibilità e rapidità d’azione dell’Ue. Da qui la proposta di una forza comune permanente e di una governance più snella

F-35, l’Italia al centro. Trapani-Birgi diventa il primo hub europeo dell’addestramento

La scelta di ospitare a Trapani-Birgi il primo centro internazionale di addestramento per piloti F-35 fuori dagli Stati Uniti rafforza il ruolo dell’Italia nel programma e nella Nato. Il polo, sviluppato con Lockheed Martin e Leonardo, unisce valore industriale e strategico: riduce i costi di formazione per le aeronautiche europee, consolida una filiera già presente sul territorio e accresce l’autonomia europea in un settore chiave. Un asset che guarda anche al futuro della sesta generazione

Tutti gli scenari della nuova guerra fredda navale. L'analisi di Caffio

La prassi applicativa del diritto internazionale, come dimostrano le recenti crisi, è in fase di evoluzione. Ha fatto sinora eccezione il mare dove continua a vigere la libertà di navigazione ed il rispetto della bandiera. Come interpretare allora l’escalation rappresentata dai recenti casi di sequestro in acque internazionali come quello della “Marinera”? Sono episodi legati al “conflitto” tra Usa e Venezuela, oppure costituiscono una svolta che prelude ad una generalizzata “guerra marittima”?

Trump vuole congelare i dividendi delle industrie della Difesa. Ecco perché

Senza troppi complimenti, Trump accusa l’industria della Difesa americana di essere lenta e inefficiente. La causa? Troppa attenzione per i profitti e non abbastanza per la produzione. In un post su Truth, il presidente Usa minaccia il congelamento dei dividendi e un tetto agli stipendi dei Ceo. Nel frattempo, però, annuncia un budget record per il 2027 da 1,5 trilioni. Bastone e carota, ma c’è anche qualcosa di più

Ecco tutte le ragioni che rendono la Groenlandia importante sul piano militare

Risorse minerarie? Molte. Giacimenti di gas e petrolio? Anche. Eppure, la vera importanza strategica della Groenlandia risiede nella sua posizione geografica e nei vantaggi che offre sul piano militare. Intelligence e difesa missilistica, ma non solo. Ecco perché il territorio autonomo danese rappresenta un asset strategico di immenso valore. E perché fa gola a molti

Difesa Usa, dalle parole ai contratti. La linea Hegseth sull’industria

Il discorso di Pete Hegseth all’industria della difesa segna una svolta tra ambizioni strategiche e vincoli produttivi. Al richiamo all’Arsenale di libertà per le maestranze si affianca un avvertimento ai contractor su costi, tempi e responsabilità. Le parole trovano riscontro nel nuovo modello di appalti del Pentagono, pensato per dare continuità agli ordini e accelerare la produzione di intercettori, rafforzando deterrenza e credibilità degli impegni Usa

L’intelligence, le forze speciali e gli scenari per Caracas. Absolute resolve letta da Margelletti

L’operazione Absolute Resolve, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, è stata il risultato di uno sforzo collettivo da parte di intelligence e forze armate, ma le sue implicazioni vanno oltre la dimensione tattica. Intervista ad Andrea Margelletti, presidente del CeSI, sul dietro le quinte dell’operazione e sugli scenari che si aprono adesso per Caracas

Come si è arrivati all’operazione Usa contro il Venezuela. Il racconto di Formiche

Fin dalle prime avvisaglie di tensioni nelle acque caraibiche, Formiche.net ha monitorato l’evolversi degli eventi che ha portato, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, all’attacco americano contro il Venezuela e alla cattura di Nicolas Maduro. Una raccolta degli aggiornamenti e delle analisi degli ultimi mesi sul braccio di ferro tra Stati Uniti e Venezuela

×

Iscriviti alla newsletter