Il programma Gcap compie un nuovo passo con l’assegnazione del secondo contratto internazionale a Edgewing, del valore di 4,6 miliardi di sterline. Il contratto finanzierà i prossimi 18 mesi di progettazione del caccia di nuova generazione sviluppato da Italia, Giappone e Regno Unito
Difesa
Il primo hackathon di Fincantieri guarda a difesa marittima e infrastrutture critiche
Il Maritime Security Hackathon di Fincantieri è servito a trasformare esigenze operative legate alla sicurezza marittima in prototipi sviluppati in tempi rapidi. L’iniziativa mostra come il gruppo stia usando l’open innovation per cercare soluzioni su difesa marittima, sistemi autonomi e protezione delle infrastrutture critiche subacquee, con l’obiettivo di portare le idee più promettenti verso validazione e possibile applicazione industriale
Un Sukhoi in chiave anti-droni? Cosa suggeriscono le ultime immagini diffuse in rete
Alcune foto rivelano una configurazione peculiare del caccia russo, probabilmente destinata a contrastare i sistemi stand-off. A riprova di un adattamento della Vks verso le nuove minacce
IA, dati e tecnologie integrate. Ecco il nuovo paradigma della sicurezza
Cyber, spazio, sensoristica e sicurezza fisica stanno progressivamente convergendo in un unico ecosistema tecnologico. Dalla protezione delle informazioni classificate ai digital twin supportati dall’IA e dai dati satellitari, l’integrazione by design tra tecnologie diverse sta rapidamente affermandosi come un game changer. Airpress ha esplorato questi temi con Sipal, azienda italiana specializzata nelle tecnologie dual use per la sicurezza
Dal burden sharing al burden shifting (con l’incognita burden shedding). Verso il Summit Nato di Ankara
Alla vigilia del Summit di Ankara (7-8 luglio), l’Osservatorio di Politica Internazionale pubblica un approfondimento, curato dal Centro Studi Geopolitica.info, sul salto di qualità che la Nato è chiamata a compiere. Non più soltanto spendere di più, ma farsi carico della sicurezza del continente. L’analisi di Gabriele Natalizia
Autonomia strategica e difesa: più Ue nella Nato. Il question time di Tajani
Al Vertice di Ankara il governo confermerà l’impegno sulla spesa militare, “un passo coraggioso e necessario per proteggere la nostra libertà e la sicurezza dei cittadini”. Le parole del ministro Tajani alla Camera
Più venture capital nel defense tech, con focus su autonomia e software
Il venture capital sta entrando con più forza nel defense tech, spinto dalla crescita della spesa militare e dalla domanda di tecnologie più rapide, adattabili e producibili su scala. Il capitale si concentra soprattutto sulle società già in fase di crescita e premia autonomia, software e sensoristica, ma la prova decisiva resta industriale: trasformare valutazioni elevate e contratti potenziali in prodotti, volumi e capacità reali
Dalla batteria Samp/T a alla missione a Hormuz. Cos’ha detto il generale Iannucci in Parlamento
Il generale Iannucci, comandante del Covi, ha aggiornato il Parlamento sul profilo operativo della Difesa italiana, dal rafforzamento dello scudo Nato con il Samp/T in Turchia all’ipotesi di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz. Sullo sfondo, ha delineato un 2026 che vedrà l’Italia impegnata su più fronti per la sicurezza delle rotte marittime e degli interessi strategici nazionali
Il Mediterraneo spinge la Nato a rafforzare la sorveglianza marittima
Il Mediterraneo è tornato a essere un’area-chiave per la sicurezza europea e richiede una sorveglianza più continua. Per la Nato questo significa rafforzare le capacità Isr (Intelligence, surveillance and reconnaissance) marittime e integrare meglio velivoli con equipaggio e droni di lunga autonomia. In questo quadro, Sigonella ha già infrastrutture e competenze che la rendono un punto centrale per il controllo del fianco sud
JPMorgan mette capitale nella base industriale della difesa americana
JPMorgan sta spingendo il capitale privato dentro un terreno che finora era rimasto soprattutto pubblico, quello della sicurezza nazionale e della capacità industriale strategica. Il programma nasce dalla difficoltà americana nel ricostituire scorte, finanziare produzione continua e sostenere filiere considerate essenziali, e mostra come difesa, tecnologia e autonomia economica stiano diventando sempre più anche una materia da grande finanza
















