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L’Italia (di nuovo) ferma sulle spese militari. L’esempio polacco a cui Roma dovrebbe guardare

L’Italia ha rivendicato il raggiungimento del 2% del Pil in spese per la difesa, ma il dato nasconde un equilibrio basato in larga parte su riclassificazioni contabili più che su investimenti effettivi. Nel frattempo, tutti gli altri corrono (persino la Spagna). Il debito eccessivo, la mancata uscita dalla procedura d’infrazione e gli impatti del conflitto in Medio Oriente riducono non di poco il margine d’azione di Roma. L’ultima opzione potrebbe essere rappresentata dai fondi europei del pacchetto Safe, dal valore potenziale di 15 miliardi

Essere umano e difesa al centro del ritorno sulla Luna. Cosa serve secondo Cinelli

A differenza della prima corsa allo spazio, stavolta non basterà solamente mettere piede sulla Luna per segnare il traguardo. Le potenze spaziali sono determinate a stabilire una presenza umana continuativa sul nostro satellite naturale nell’arco del prossimo decennio, ma si tratta di una sfida senza precedenti per complessità e rischi. Per la riuscita della missione e per garantire l’incolumità degli astronauti, la pianificazione dovrà mettere l’essere umano al centro. Ne abbiamo parlato con Ilaria Cinelli, esperta di medicina spaziale e di operazioni umane in ambienti estremi

Il mistero del drone a Lefkada. Quanti rischi se la guerra russo-ucraina è nello Ionio

Il ritrovamento conferma una iperattività militare e di intelligence a poche miglia dalle coste italiane, dove già si segnala la presenza di navi fantasma russe che trasportano greggio sotto sanzioni, di convogli dediti al contrabbando e a tutto un sommovimento di intelligence che deve monitorare le presenze “esterne” a cavallo tra una linea geopolitica maginot che va da Gibilterra al Bosforo

Non solo una nave scuola. Menia racconta la geopolitica di Nave Vespucci

L’intervento del vicepresidente della commissione Esteri/Difesa del Senato. Da un lato c’è la centralità marittima dell’Italia, con la dimensione subacquea sempre più importante e, dall’altro, il ruolo della Marina militare. Nel mezzo, sfide globali come la transizione energetica e la competizione geopolitica: in questo senso il peso specifico della Vespucci è nevralgico, perché si interseca sapientemente con gli sforzi della Difesa e del sistema Paese per la promozione dell’Italia all’estero.

Leonardo, Lorenzo Mariani e Gian Piero Cutillo visti da vicino da Soccodato

Il rinnovo della governance di Leonardo sembra aprire a una fase di continuità, con innesti mirati nelle aree più strategiche. La coppia formata da Lorenzo Mariani e Gian Piero Cutillo potrebbe garantire un equilibrio tra visione industriale e controllo gestionale. Sullo sfondo restano le priorità operative, dalle consegne dei programmi agli accordi internazionali. Intervista a Giovanni Soccodato, manager con lunga esperienza nel settore della Difesa e dell’aerospazio

Libano, colpita da un razzo la base Unifil che ospita gli italiani

Il razzo caduto sulla base Unifil di Shama, che ospita il contingente italiano, riporta l’attenzione sulla fragilità del quadro di sicurezza nel Libano meridionale. L’episodio non ha provocato feriti e ha causato danni limitati, ma lascia aperto il nodo più delicato, quello dell’origine del lancio. Finché provenienza e dinamica non saranno chiarite, resta sospeso il giudizio sulla portata reale dell’accaduto per la missione italiana

La Difesa fra Leonardo e Michelangelo. Il rebranding necessario secondo Luca Josi

Di Luca Josi

In tempi in cui il lessico pubblico si militarizza, in cui altri tornano a preferire la parola “guerra” alla parola “difesa”, noi dovremmo almeno evitare di chiamare la guerra con il nome di Leonardo. Perché difendere l’Italia significa anche difendere ciò che dell’Italia il mondo riconosce come più alto e Leonardo è una di queste cose. Ripubblichiamo l’intervento di Luca Josi durante assemblea di Leonardo

Difesa europea, una roadmap per la sicurezza del continente a cura di Alegi e Tricarico

Non più un progetto da auspicare, ma una traiettoria concreta da rendere operativa, a partire da quanto è già possibile fare senza passare per l’unanimità. Questo il messaggio del nuovo volume curato da Gregory Alegi e Leonardo Tricarico sulle sfide della difesa europea, presentato alla Camera con la partecipazione di Guerini, Craxi, Cossiga e Serino. Tutti i dettagli dell’evento

Quale accordo per riaprire Hormuz. L'analisi di Caffio

Possono Usa e Iran concordare unilateralmente la riapertura di Hormuz? Di fatto questo è possibile sul piano di intese sulla cessazione delle ostilità. Ma poi, possono sminare le acque omanite e concordare condizioni per il transito dal versante iraniano? Lo status giuridico dello Stretto porta a ritenere necessario – in assenza di una risoluzione Onu – un impegno multilaterale che coinvolga quantomeno gli attori regionali

Intercontinentale e ipersonico, ecco il nuovo missile balistico della Turchia

Ankara ha svelato un nuovo missile balistico intercontinentale e ipersonico attualmente in sviluppo e che promette una gittata superiore ai 6mila chilometri. Al momento, il programma rimane allo stadio embrionale, ma le sue specifiche dicono molto sulle ambizioni militari e geopolitiche turche

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