Presentato alla comunità finanziaria il piano 2022-2024 che porta la firma del manager francese finito nel mirino del patto guidato da Caltagirone e Del Vecchio e che vale 8,5 miliardi di masse movimentate e 5,6 miliardi di dividendi. Adesso si attende la strategia alternativa, in vista del redde rationem del prossimo anno. La Borsa, comunque, apprezza
Economia
Occhio alla spesa. Se il piano di Biden costa il triplo
Tim, così Kkr tende la mano a board e governo
In una nota di chiarimenti, su pressing della Consob, il fondo americano ribadisce la natura amichevole dell’offerta sul gruppo telefonico. Nessuno strappo con il cda e poca fretta sulla due diligence. Vivendi rimane alla finestra mentre la Borsa ha già detto la sua
Il futuro monetario è già iniziato. L'analisi di Pennisi
La riflessione di Giuseppe Pennisi sulla scuola che si autodefinisce Modern monetary theory, secondo la quale tutto il denaro è creato dal governo (o dalla banca centrale per suo conto) che quindi non ne rimarrà mai senza poiché lo stampa e lo mette in circolazione. Un impianto, insieme ad altri fattori, che però non regge ad una logica economica di base…
Banche e yuan, la Cina tornerà padrona. Il monito di S&P
L’agenzia di rating che solo una settimana fa ha dato per spacciata Evergrande paventa un sempre più forte legame tra le grandi banche cinesi e la finanza globale. Ed evoca lo spettro di un ingresso in forze dello yuan digitale nelle transazioni internazionali
La Bce non faccia come la Fed o farà del male all'Europa. Parla Piga
Con la Vision e il rialzo del greggio riparte l'economia saudita
Il Consiglio dei ministri saudita del 12 dicembre ha approvato il bilancio statale 2022 con il primo surplus da quasi 10 anni e importanti prospettive di crescita
Contributi di solidarietà? Ecco come uscire dal labirinto pensionistico
Il voto dei pensionati, conta e pesa. E i “contributi di solidarietà” non fanno che complicare il tema e rendere più difficile la strada verso un sistema previdenziale equo e sostenibile. Il commento di Giuseppe Pennisi
Terre rare e magneti. La mossa di General Motors per il reshoring negli Usa
L’annuncio da parte di General Motors di due accordi separati, ma lungo la filiera dei materiali critici, rappresenta un importante step per la ricreazione dell’industria scomparsa negli anni 90’ e che ha visto accrescere il dominio della Cina. Un settore, quello automotive, duramente colpito dalla crisi logistica ma che continua a trascinare la nuova geografia delle supply chain…
Quella doccia fredda sui Bitcoin della Bce
Nuovo attacco dell’Eurotower contro le criptovalute, fonte di speculazione e instabilità. Anche la Fed non le digerisce troppo, ma ora il nemico numero uno di Bitcoin&Co è un altro: l’inflazione e le conseguenti strette monetarie
















