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Chi è Carlo Filangieri, nuovo ad di Fibercop (Tim)

Filangieri, laureato in ingegneria elettronica, ha una lunga esperienza professionale nel gruppo Tim dove negli anni ha ricoperto diversi incarichi in Italia e in Brasile

Perché la proroga dello stop ai licenziamenti è un errore

Di Gabriele Fava

Lo stop agli esuberi fino al 30 giugno contribuisce unicamente a consolidare ulteriormente le perplessità sin qui avanzate sia in termini di vantaggio sociale che in termini di legittimità costituzionale della misura. Il commento dell’avvocato Gabriele Fava

Vaccini tricolori e burocrazia a prova di Recovery Plan. Parla Caroli

La storia insegna che una burocrazia inefficiente può vanificare sforzi, idee e investimenti. Per questo il Recovery Plan non può non attrezzarsi con una Pa all’altezza del compito. Il piano di Giorgetti per produrre vaccini in Italia è una partita che vale la pena giocare, la nostra industria è un’eccellenza globale. Intervista all’economista e docente Luiss

Tasse digitali, tra G20 e mille domande. AmCham in campo

I tavoli di collaborazione sono aperti, ma i problemi non mancano. Risolveremo la questione entro metà 2021? Un webinar di AmCham consente agli esperti di analizzare lo stato e i problemi del dibattito internazionale sulla tassazione digitale

Mercati e mattone, la Cina ora teme la bolla finanziaria americana

Sul Congresso del Popolo che si aprirà tra due giorni si allunga l’ombra delle bolle finanziarie occidentali, effetto collaterale delle misure pandemiche. E Pechino, con un debito quasi fuori controllo, rischia grosso. L’avvertimento della vigilanza cinese

Davvero a Washington qualcuno tifa per la stretta Ue su Big Tech?

Secondo Ben Scott, ex consigliere di Hillary Clinton, il presidente Biden vorrebbe tassare le Big Tech ma la polarizzazione politica non lo permette. Così, dice l’esperto, negli Usa si tifa per il Digital Services Act europeo. Funzionerà?

Urge una nuova visione di politica industriale. Scrive Zecchini

Francia e Germania hanno aggiornato le loro strategie di politica industriale, muovendosi nella direzione di una più ampia politica industriale europea. L’Italia, dal canto suo, non ha svolto un ruolo di proposizione e finirà con l’andare a rimorchio dell’iniziativa franco-tedesca, eppure dovrebbe avere una più lungimirante visione per far evolvere il sistema verso nuovi assetti che consentano il ritorno alla perduta prosperità. L’analisi di Salvatore Zecchini

Sui vaccini l'Europa ha fallito. Ma Draghi... Parla Fitoussi

Intervista all’economista francese docente all’Institut d’Etudes Politiques de Paris: i ritardi nei vaccini sono figli di una burocrazia inadeguata e dei mille dogmi di cui è schiava l’Europa. Danimarca e Austria fanno bene a sfilarsi, altri dovrebbero seguirne l’esempio. Draghi? Un uomo coraggioso di cui vale la pena fidarsi

Automotive sull'orlo di una crisi di chip

La carenza di forniture di chip e microchip a livello globale sta avendo un impatto sul gruppo Daimler Mercedes che nelle scorse settimane è stato costretto a sospendere la produzione, ora ripresa, in diversi stabilimenti

La pandemia non sana l’economia. La versione di D'Ambrosio

Rivedere e riformare le scelte politiche nella produzione e distribuzione dei vaccini, ipotizzare una produzione nazionale con un preciso controllo dello Stato (e fatti salvi i diritti dei brevetti) non è un ritorno al comunismo. Ciò che eticamente urgente e inderogabile è il rafforzamento della politica, che non può, soprattutto ora, soccombere. Il commento di Rocco D’Ambrosio

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