Chi sperava che il corpo a corpo fosse rimandato a ottobre inoltrato, con la presentazione della manovra, rimarrà deluso. Nelle ultime 24 ore nel trianfolo Roma-Bruxelles-mercati sono successe tante cose. Troppe per non preoccuparsi almeno un po', troppe per non capire che c'è un problema. Anzi due. Ieri sera il ministro dell'Economia Giovanni Tria è tornato frettolosamente a Roma dopo un faccia a…
Economia
Altro che crisi. Vi spiego il dinamismo delle popolari nel sistema bancario italiano
Le Banche popolari italiane stanno dimostrando un elevato tasso di dinamismo all’interno del nostro sistema creditizio smentendo alla radice la vulgata che le vorrebbe in crisi in quanto portatrici di un modello bancario ormai superato. Al contrario, l’attività delle Popolari è parte importante nel processo di ripresa e di ristrutturazione dell’intero sistema bancario. Note - forse troppo poco!- sono le…
Crescere o morire. Una santa alleanza per gli investimenti
C'è deficit e deficit. E ci sono investimenti e investimenti. C'è per esempio il disavanzo usato per varare misure di tipo assistenzialista e invece quello più orientato allo sviluppo e alla crescita. Allo stesso modo ci sono investimenti dispersivi di risorse e invece quelli più mirati e dunque dal maggior impatto sull'economia italiana. Ma come trovare il modo di favorire…
Investire per crescere. Scandizzo spiega la ricetta di Tria
Il rilancio degli investimenti pubblici in Italia è una necessità, ma molti ostacoli si frappongono alla destinazione di risorse sufficienti e a una azione vigorosa di governo. Anzitutto, l’involuzione istituzionale e la riduzione delle capacità progettuali della Pa sono un circolo vizioso che mette in campo un continuo sabotaggio, seppur in parte involontario, della realizzazione di piani e progetti. In…
No Cipe, no party. Perché non si riunisce dal 26 aprile?
“Abbiamo gettato le basi per una manovra seria e coraggiosa, che guarda alla crescita nella stabilità dei conti pubblici" scrive su Facebook Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei ministri. Precisando poi: "Una manovra che vuole offrire una risposta alla povertà dilagante, ai pensionati, alle famiglie, ai risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie, che non taglia un euro al sociale né alla…
Manovra, la frittata è fatta ma non sarà una Caporetto. Ecco perché
Partiamo da un dato certo. Nonostante la cattiva qualità della manovra messa in campo, non ci sarà una Caporetto. Ne deriva che chi ha venduto titoli ed azioni, contribuendo a mandare in rosso la borsa e fare alzare lo spread, ha solo seguito l’onda di una cattiva comunicazione: l’errore maggiore commesso dal governo. Il punto dirimente, infatti, non è tanto…
Oltre il Def. Europa e downgrade, le (vere) paure degli investitori
Sì, quello di venerdì è stato il classico venerdì nero. Borsa a -3,7% e spread pericolosamente vicino a 270 punti base. Colpa del Def, certo (qui l'intervista a Roberto Sommella), ma non solo, dietro al crollo si nascondo dei presagi e non certo rosei. Si dice che gli investitori abbiano spesso l'occhio più lungo della politica. E forse pochi giorni fa…
Ecco perché serve un 25 aprile per un'Europa unita
L’Italia ha avuto un punto di forza nella continuità della sua politica europea, grazie alle scelte fondamentali del dopoguerra e alla lenta ma costante maturazione del suo sistema politico. Il consolidamento del consenso europeista e atlantista si è poggiato sull’architrave del patto fondativo della Repubblica e del cosiddetto “arco costituzionale”, ma fu segnato, ai tempi, anche dal ruolo della Democrazia…
La politica degli investimenti in Italia. Perché fa bene Tria a scommetterci
Gli investimenti pubblici sono centrali per lo sviluppo economico, perché costruiscono infrastrutture fisiche e sociali, che assicurano la fornitura dei beni pubblici essenziali per la vita delle comunità. Storicamente, accanto ad esperienze e a risultati positivi, la debolezza della gestione degli investimenti pubblici in Italia ha portato a ritorni inadeguati e a impatti insufficienti o negativi sui ritmi di crescita…
Se il deficit di rappresentanza supera lo spread. La nota politica di Giacalone
Il governo Conte punta a spingere la crescita del Prodotto interno lordo, che comunque ci sarebbe, mediante una maggiore spesa pubblica, finanziata in deficit, quindi a debito. Se l’operazione riuscisse la maggiore crescita sarebbe capace di far diminuire il debito, non in cifra assoluta, naturalmente, ma in percentuale rispetto al Pil. Serve, quindi, che la crescita del Pil viaggi più…
















