Mentre si sta svolgendo la delicata visita di Vladimir Putin a Roma, il sottosegretario della Lega alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti ha commentato insieme ad altri illustri relatori la strategia di Donald Trump in Italia. L’intervento si è svolto in occasione della presentazione romana del volume “La visione di Trump” del professor Germano Dottori, il saggio che il ministro dell’Interno…
Esteri
Putin può cambiare (in male) la nostra politica estera. La versione di Cicchitto
PRIMA LA CINA, POI LA RUSSIA “È una visita singolare, dal valore politico significativo. Putin è venuto in Italia per lanciare un messaggio. È una visita concentrata nel tempo perché evidentemente Putin non ne ha molto da dedicare all'Italia ma ha voluto marcare che dopo la Cina l'altro nostro interlocutore è lui. È una visita che implica mutamenti profondi nella…
La via jacksoniana di Trump spiegata da Germano Dottori
Dal concetto Leading from behind, ovvero il controllo delle aree di crisi e delle zone di maggior interesse da “remoto”, all’enfasi nei confronti della dimensione cibernetica e dello spazio, passando per il pesantissimo Dossier cinese, le scelte di Donald Trump rappresentano per alcuni un cambio di strategia a 360 gradi. A margine della presentazione del volume “La visione di Trump”…
L’occhiolino di Mosca a Roma (e Salvini). La visita di Putin secondo Pushkov
Aleksey Pushkov ha la diplomazia nel sangue. Nato a Pechino da una famiglia di diplomatici sovietici, ha sempre coltivato la passione dei genitori, seguendo altre strade. La carriera giornalistica ne ha fatto uno dei più noti volti dell’editoria in Russia. Quella politica lo ha portato alla Duma, dove ha diretto la Commissione Esteri nelle fila di Russia Unita, il partito…
Tutti gli interessi in comune tra Mosca, Washington e Roma. Parla Scalea
Si discute da tempo ormai della volontà di Donald Trump di avvicinare Washington a Mosca. Nonostante le resistenze interne, numerose tra falchi e colombe, l'approccio "imprenditoriale" del Tycoon consente di osservare ogni situazione di inimicizia e rivalità in un'ottica di convenienza e mutuo interesse. Anche Vladimir Putin, che ha dimostrato in alcuni casi di cercare una distensione sia con l'Unione europa…
Cipro, Ue, Usa, Grecia. È sempre più Erdogan contro tutti
Nel Mediterraneo orientale non c'è solo la constatazione che Ankara prosegue nella sua strategia di netta contrapposizione al blocco atlantico, ma anche la consapevolezza che, a questo punto della partita, il rischio di un incidente si fa sempre più vicino, come dimostra il caso del missile siriano caduto a Cipro e l'allerta delle forze armate greche. Nicosia, Washington, Atene e…
Così Putin ricorda a Salvini l’amicizia fra Lega e Cremlino
Il presidente russo Vladimir Putin arriva oggi in Italia con un messaggio — messo per iscritto in op-ed per la Stampa — per Matteo Salvini, “ricordati della nostra amicizia”. Il russo cerca il leader leghista per tre ragioni: la prima è che attualmente è il politico che riesce a veicolare le dinamiche di governo, e lo stesso potrebbe valere almeno per…
La distensione tra Washington e Pechino potrebbe passare dal petrolio iraniano?
Il Dipartimento di Stato americano starebbe ipotizzando di consentire alla Cina di importare petrolio dall’Iran, contravvenendo in questo modo all’impegno della Casa Bianca di azzerare le esportazioni di petrolio iraniane. Stando a quanto riporta Politico, il rappresentante statunitense per l’Iran, Brian Hook, e il suo team di negoziatori avrebbero preso in considerazione l’ipotesi di concedere a Pechino una esenzione, sfruttando…
L’Italia chiede all’Ue di isolare Haftar
L’Italia propone una presa di posizione dell’Unione europea per l’attacco contro un edificio del campo di detenzione per migranti di Al-Daman Camp, a Tajoura, est di Tripoli. Oltre quaranta i morti, sorpresi nel sonno, con più di cento feriti. Per il governo onusiano guidato da Fayez Serraj la responsabilità del bombardamento è di Khalifa Haftar, lanciato in un assalto per prendere la…
Haftar bombarda e Salvini (giustamente) non ci sta
Alla fine lo schieramento di campo chiesto dal premier libico Fayez al-Serraj a Matteo Salvini in un fugace incontro nella prefettura di Milano è arrivato. Il bombardamento dell’Esercito nazionale libico (Enl) del centro di detenzione di migranti a Tajoura, 44 morti e almeno 130 feriti, ha fatto sbilanciare una volta per tutte il vicepremier italiano. “La responsabilità è di Haftar…
















