“Il Romed Forum ha come finalità quella di stimolare la discussione tra le istituzioni governative, per ripensare le politiche tradizionali ed affrontare le sfide comuni, che il Mediterraneo pone, con un nuovo approccio”. Così Pierpaolo Abet, direttore e fondatore del Mediterranean Forum of Rome, in una conversazione con Formiche.net, ha spiegato e analizzato il percorso intrapreso dal Forum da lui…
Esteri
Obrador (un po' Lula e un po' Grillo) vincerà in Messico. Una lezione per il Pd
Nelle prossime ore Andrés Manuel López Obrador verrà eletto Presidente del Messico, per un mandato di sei anni (non ripetibile). Si tratta di un politico di lungo corso (è stato 15 anni fa Governatore di Città del Messico) che però ha saputo stravolgere l’impostazione originale della sua azione politica per divenire oggi un perfetto esponente di quella stravagante categoria di vincitori…
Lo spirito di Barcellona rivive a Roma con il Mediterranean Forum. Ecco come
“È necessario ripensare la stabilizzazione della sponda sud del Mediterraneo e l'Europa deve proporre una politica di Difesa e sicurezza riempiendo un vuoto nella regione”, sono queste le parole che l'ambasciatore del Marocco in Italia, Hassan Abuayoub, ha pronunciato durante la seconda edizione del Mediterranean Forum of Rome. Nuove sfide da affrontare, dunque, complesse ma guidate dallo spirito di Barcellona e…
Libia ancora in subbuglio. A rischio 800mila barili di petrolio al giorno
Si preannuncia una domenica nera a est della Libia. La Noc (Compagnia nazionale libica) di Tripoli ha annunciato che sospenderà a partire da domani le operazioni nei porti supplementari nell'est del Paese. Un annuncio allarmante che, come riferisce il sito informativo libico al Wasat, lascia prevedere la perdita di circa 800 mila barili di petrolio al giorno. “È la risposta…
Basi militari italiane nel sud della Libia? L’ambasciatore Perrone smentisce
Dopo le ultime vicissitudini che avevano visto alzarsi il coro di proteste e l'occupazione dell'aeroporto della città di Ghat, al sud della Libia per l'arrivo della task force italiana, giunge, ferma, la risposta dell'ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Perrone. Il diplomatico, attraverso il suo profilo Twitter, smentisce le voci secondo cui l'Italia starebbe creando una base militare nel sud della…
I dolori (di welfare) del giovane Macron
Non è tutto oro quello che luccica sotto la Torre Eiffel. Di risultati sino ad oggi Emmanuel Macron ne ha portati a casa alcuni, come il buon accordo commerciale con la Cina, il rapporto recuperato con il principe saudita MBS (Bin Salman) in ottica futura, il filo diretto con Donald Trump costruito dal nulla. È sul fronte interno, però, che…
Ferita, ma viva. Il ritorno di Angela Merkel dal vertice di Bruxelles
L'obiettivo di Angela Merkel per questo summit europeo di fine giugno era quello di salvarsi la testa dalla ghigliottina costruitale internamente. E ci è in parte riuscita. La Csu, partito guidato dal ministro degli Interni Horst Seehofer, ha al momento le mani legate, perché la Cancelliera ha imposto, almeno su un fronte, la sua linea: quella sull'immigrazione secondaria. Se da…
La Libia non si tocca. Haftar avverte la task force italiana a Ghat
In Libia la tensione continua a tagliarsi con il coltello. Dopo l'occupazione dell'aeroporto di Ghat, un pericoloso fendente arriva dal generale Kahlifa Haftar che, attraverso un comunicato diffuso dal sito informativo locale al Wasat, ha “messo in guardia le parti internazionali che vogliono stabilire una presenza militare nel sud della Libia, con il pretesto di combattere l'immigrazione clandestina”. Parole al vetriolo…
Perché il successo del summit Russia-Usa corrisponde all’interesse italiano
Nel suo incontro del 26 giugno scorso a Mosca, il Consigliere per la sicurezza nazionale del Presidente Donald Trump ha concordato con Vladimir Putin - che nell’incontro era accompagnato dai suoi ministri degli esteri e della difesa – un summit bilaterale fra i due presidenti. Sarà tenuto in una località terza, Helsinki, il prossimo mese. Non se ne conosce l’agenda.…
Trump verso Putin: i dubbi americani e le paure europee
Il 16 luglio il Presidente Donald Trump sarà a Helsinki per incontrare il suo omologo Vladimir Putin. un faccia a faccia in cui l'americano crede molto, perché non vuole perdere completamente il contatto con il russo, anche se è attaccato nel suo paese per la vicenda del Russiagate (le potenziali collusioni tra la vittoria di Trump e le interferenze russe alle presidenziali, su…















