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Chi comanda nel Mar Nero e perché l’Ue è ancora in ritardo

Di fatto Xi ha una propria sfera di influenza sul Mar Nero. Come se ne esce? Guardando ad altri partner. Quando Ankara ha aderito alla Convenzione di Montreux, che impedisce alle navi militari di entrare nella regione del Mar Nero in tempo di guerra, ha determinato un effetto: stemperare le ambizioni della Russia. Quindi la Turchia, in quanto attore chiave nel Mar Nero, resta un partner vitale per quell’Ue che, ad oggi, non riesce ad incidere in quelle acque

 

Cos’è (e come) funziona Yandex, il Google russo sotto attacco

I droni di Kyiv hanno colpito una delle piattaforme più importanti della Russia, dimostrando la vulnerabilità di Mosca a livello informatico. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che gli attacchi ai data center russi sono riusciti a ridurre significativamente l’attività dei bot e della propaganda anti-Ucraina

Se Trump sgancia gli Usa dalla sicurezza europea. Il monito di Camporini

Le parole di Trump su Zelensky, l’intesa sul diesel con Mosca e l’attacco degli Houthi all’Arabia Saudita sono segnali di una stessa tendenza: il progressivo disimpegno americano dagli equilibri di sicurezza tradizionali. Per il generale Vincenzo Camporini l’Europa deve prepararsi a colmare i vuoti strategici e non dare più per scontata la tenuta della solidarietà atlantica

Quante influenze esterne in Ue. Chi sono e come difendersi

Alla plenaria di Strasburgo la risoluzione che vuole mettere un freno all’invasività cinese in Ue è stata votata dal centrodestra compatto ma non da M5S, Avs. Il Pd si è astenuto. Come se non fosse importante la salvaguardia dell’Ue. Nel mezzo secondo il paper redatto da HCSP, un organismo legato al governo francese, le politiche dell’Ue vengono plasmate sotto molti aspetti da think tank e ong che ricevono finanziamenti esteri. I finanziamenti cinesi, sebbene ancora modesti, stanno diventando visibili, compreso il sostegno della Missione cinese presso l’Ue e di colossi come Huawei e Shein

Tutte le tappe del tour romano di Delcy Rodriguez

La leader della dittatura chavista atterra per la seconda volta in Europa per assistere al World Food Forum della Fao nella capitale. È il secondo viaggio di Rodriguez in Europa, nonostante le sanzioni

Trump, il prezzo dell’insicurezza e il conto dell’Europa. La riflessione di Volpi

Le democrazie impegnano la propria credibilità quando chiedono sacrifici in nome della sicurezza. Devono saper dimostrare che quei sacrifici costruiscono una prospettiva sostenibile. All’Europa spetta questa responsabilità: trasformare la propria forza economica in capacità di scelta. Altrimenti continuerà a finanziare le conseguenze di decisioni sulle quali pesa troppo poco

L’Ue stringe la presa sull’industria militare russa. Nel mirino la filiera di missili e droni

Il Consiglio dell’Unione europea inserisce nelle liste sanzionatorie 826 società russe e 743 dirigenti. È il più ampio intervento di questo tipo dall’inizio della guerra. Bruxelles punta sui fornitori intermedi che alimentano la produzione di missili, droni e sistemi aeronautici

Chi (non) ha vinto le primarie socialdemocratiche in Francia

Con il 66% dei voti, gli elettori della sinistra francese hanno scelto il prossimo candidato ufficiale per le presidenziali. Eurodeputato, Raphaël Glucksmann è un leader moderato – rispetto a Mélenchon – con un passato da giornalista. Il suo progetto di una sinistra “unita” per governare la Francia

Riad sotto attacco. Il fine settimana degli Houthi e la condanna dell’Italia

Tredici morti nell’attacco di sabato, un’altra vittima e undici feriti domenica: l’aeroporto di Riad al centro dell’escalation degli Houthi. Italia, Onu, Ue e Paesi del Golfo condannano gli attacchi contro le infrastrutture civili, mentre si attiva il canale diplomatico tra Arabia Saudita e Iran

Fratelli Musulmani, Sinwar e il 7 ottobre. Quelle parole che non hanno bisogno di interpretazioni

Il comunicato di Hussein documenta una scelta politica precisa, senza provare legami operativi con la strage. Il Parlamento europeo chiede di valutare l’inserimento nella lista nera, ma il voto divide l’Aula e i Ventisette restano lontani da una posizione comune. L’opinione di Marco Mayer

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