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Qualcuno userà le atomiche. L'anatomia del putinismo secondo D'Anna

Secondo il Presidente Ucraino Zelensky, Putin avrebbe ordinato ai suoi comandanti militari di abbandonare ogni regola di guerra e di provocare morti e distruzioni indiscriminate. Considerazioni sovrapponibili alle valutazioni sulle ultime affermazioni del Cremlino e sulla radiografia della situazione russa. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Voci dalla Federazione. Lo studio che racconta il "sonno stregato" dei russi

Né fervore patriottico né protesta, ma una sorta di apatia in cui i russi vivono la guerra come una condizione da sopportare, convinti di non poter cambiare nulla. Lo studio dell’European council on foreign relations (Ecfr) offre un prezioso sguardo sulla società civile russa e sui suoi sentimenti

Il "piano Kuleba" è una ricetta per sopravvivere. O (anche) un primo passo politico?

Per l’ex ministro la Russia ha cambiato strategia, bombarda le città dell’intero Paese per spezzare economia e morale ucraini, e scommette sulla stanchezza degli alleati. La risposta, sostiene Kuleba, passa da più fondi europei, armi a lungo raggio senza restrizioni e un’industria della difesa integrata con quella europea. Parole che, con le elezioni sempre più concrete, qualcuno potrebbe leggere anche come l’abbozzo di un programma

La Grande guerra del Mar Rosso è iniziata

Di Umberto Tavolato

La Grande guerra del Mar Rosso è iniziata con la ripresa dei combattimenti in Etiopia e la conquista di Mokha e dell’isola di Perim da parte degli Houthi. Il conflitto etiope coinvolge Eritrea, Sudan ed Egitto e potrebbe estendersi oltre confine, mentre la conquista Houthi minaccia il traffico marittimo attraverso Bab el-Mandeb, con conseguenze economiche globali. Questo nuovo contesto geopolitico sta spingendo investimenti verso porti alternativi come Lamu e Dar es Salaam, accelerando l’emergere di una nuova geografia economica. L’analisi di Umberto Tavolato, executive director, Med-Or Italian Foundation for Africa, che apre il Med-Or Monthly Africa Report

Il ponte con la Cina e quello con la Russia. L’equilibrismo di Kim

Altre due strutture collegano il territorio nordcoreano con la Cina e la Russia e dimostrano la strategia per allargare lo scambio commerciale regionale e l’influenza, in blocco, dei regimi alleati

Taiwan, perché Washington sposta l’orologio della crisi

Secondo funzionari americani, un’invasione cinese di Taiwan prima del 2028 è improbabile. La campagna anticorruzione di Xi, le lezioni dalle guerre recenti e le elezioni taiwanesi del 2028 sono fattori che rallentano i piani cinesi. La nuova valutazione americana, che sposta la “Davidson window” al 2028, coincide con la volontà di Trump di mantenere aperti i canali diplomatici con Pechino

Perché sono diventati virali i libri dei lavoratori precari cinesi

Corriere, scaricatore di merci, camerieri, commessi, tate… La cruda storia dei lavoratori cinesi diventa un genere letterario di successo internazionale, che spalanca le porte della Cina contemporanea e le preoccupazioni per il futuro economico del Paese

Italia e Repubblica ceca, un piano d'azione (anche) per il futuro dell'Ue

Italia e Repubblica Ceca rafforzano la cooperazione su difesa, competitività, industria e migrazioni. Previsti forum d’affari, coordinamento in Ue e Nato, sostegno ai Balcani occidentali e collaborazioni in settori strategici come energia, trasporti, IA e spazio

Europa e Cina, quando l’interdipendenza diventa politica

L’Unione Europea sta ridefinendo la sua relazione con la Cina, integrando commercio, politica industriale e sicurezza economica. Il “de-risking” mira a ridurre le dipendenze strategiche, non a separarsi, utilizzando strumenti come il Foreign Subsidies Regulation e lo screening degli investimenti. La sfida principale è identificare le vulnerabilità accettabili e finanziare le capacità necessarie per mitigarle, mantenendo un equilibrio tra apertura economica e protezione industriale. La tavola rotonda alla John Cabot University

In Marocco la prima donna premier. Chi è Fatima Ezzahra El Mansouri

Fatima Ezzahra El Mansouri rompe il soffitto di cristallo: prima donna primo ministro del Regno con un passato da amministratrice locale

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