Premio di maggioranza al limite della compatibilità costituzionale, addio alle preferenze e modello che strizza l’occhio alle Regionali. Per il costituzionalista Alfonso Celotto la nuova legge elettorale tenta di reggere all’urto della Consulta, ma tutto si gioca sull’entità del premio e sull’eventuale ballottaggio. Il cantiere è aperto, e l’equilibrio tra governabilità e rappresentanza resta il vero banco di prova
Interviste
Così l'Italia può giocare un ruolo nel futuro del Venezuela. Parla il deputato Armas
Un clima di cauta fiducia attraversa il Venezuela mentre prende forma la transizione politica sostenuta dagli Stati Uniti. Tra il ruolo dell’Italia, le dimissioni di Tarek William Saab e la competizione con Russia e Cina, sono numerose le dinamiche che si intrecciano. Conversazione con Armando Armas, membro del Global committee for the rule of law e deputato dell’Assemblea nazionale del 2015 all’interno della coalizione dell’Unidad Democrática, per cercare di avere una visione più precisa della situazione
Sui Data center regole più semplici per attrarre investimenti. La versione di Pastorella (Az)
Con la legge delega sui data center, approvata alla Camera, l’Italia punta a semplificare le autorizzazioni e attrarre investimenti. Il consenso attorno al provvedimento “rappresenta per una volta un esempio di buona politica. Una politica che identifica rapidamente un tema strategico per il Paese, che si adopera per costruire una sintesi tra le diverse sensibilità e che arriva ad una soluzione che tenga insieme tutte le esigenze in campo”. L’intervista a Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione
Le Olimpiadi sono il seme della crescita. Alessandro Morelli spiega perché
Parlare di impatto economico dei Giochi sui territori è utile e doveroso, ma riduttivo se si vuole avere un quadro davvero chiaro dei benefici che simili manifestazioni comportano. La vera eredità è una visibilità e un benessere di lungo periodo. Ecco che cosa ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, al dibattito organizzato da Formiche a Palazzo Wedekind
Non ci sono pace e sicurezza senza una vera deterrenza. Parla Cingolani
L’industria della difesa è alle prese con una trasformazione che va ben oltre l’aumento delle spese militari e che impone di aggiornare architetture, alleanze e competenze per rispondere a minacce sempre più ibride e multidominio. Leonardo ha scelto di giocare d’anticipo, puntando su reti integrate, partnership strategiche e su un massiccio investimento in capitale umano. Quale industria della difesa emergerà da questo sforzo? L’intervista a Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, comparsa sulla rivista Airpress
Sostegno a Kyiv e credibilità europea. La rotta atlantica secondo Craxi
Dazi Usa, prudenza europea e dialogo con Washington dopo la pronuncia della Corte Suprema. A quattro anni dall’aggressione russa, sostegno a Kyiv come dovere morale e architrave della sicurezza continentale. E sui veti interni, una linea chiara: l’unità è un valore, ma la credibilità dell’Unione europea viene prima di ogni paralisi. Intervista alla presidente della Commissione Esteri al Senato, Stefania Craxi
Droni nel 2025, economia nel 2026. Come leggere il conflitto in Ucraina secondo Di Liddo (Cesi)
A quattro anni dall’invasione russa, il conflitto resta bloccato sul piano territoriale ma continua a evolversi sotto il profilo tecnologico e politico. Il direttore del Cesi porta l’attenzione sul ruolo dei droni, il difficile tentativo negoziale guidato dagli Stati Uniti e il ruolo decisivo che l’economia russa potrebbe giocare nel 2026
Da quattro anni con coerenza al fianco dell'Ucraina. Parla Malan
Quattro anni di guerra in Ucraina. L’Italia resta coerente nel sostegno a Kyiv, mentre in Ue Slovacchia e Ungheria si oppongono agli aiuti. Il capogruppo in senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, sottolinea il ruolo di Roma, la necessità di negoziati seri e i rapporti con gli Usa
Uno scenario venezuelano per l'Iran? Parla Pedde (Igs)
Secondo il direttore dell’Institute for Global Studies, una serie di fattori contingenziali potrebbe facilmente fare escalare la crisi tra Teheran e Washington fino all’azione militare. Che però potrebbe assumere forme differenti sulla base delle sue finalità
O si fa l’Europa o è il declino. Il monito di Manciulli
L’Europa rischia di essere soverchiata da un mondo che sa usare la forza e la capacità strategica. Non dobbiamo correre questo rischio. Bisogna sapere che o l’Europa è in grado di rilanciare la Nato e l’Occidente rilanciando sé stessa e prendendosi delle responsabilità, oppure rischia di sprofondare nel declino. Intervista ad Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr
















