Il possibile summit tra Trump e Xi arriva mentre Washington è assorbita dal conflitto con l’Iran e la competizione con Pechino resta strutturale. Ian Bremmer spiega perché dall’incontro potrebbero emergere soprattutto intese tattiche più che una vera svolta. Sullo sfondo restano il ruolo dell’Europa, l’impatto economico della crisi nel Golfo e le priorità tecnologiche della Cina nel nuovo piano quinquennale
Interviste
Via Fani, il compromesso storico e l'Italia che verrà. La lettura di Mannino 48 anni dopo
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A quasi mezzo secolo dal rapimento e dall’uccisione di Aldo Moro, Calogero Mannino ripercorre le ombre irrisolte del caso, il significato politico dell’attacco allo Stato e le conseguenze sul compromesso storico. Una riflessione che lega la lezione morotea alle sfide geopolitiche di oggi, tra autonomia nazionale, europeismo e nuovi equilibri internazionali
La misteriosa stazione V32 e la cooperazione d'intelligence Usa-Israele. Parla Gorelick
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Una stazione radio clandestina e nuove operazioni mirate rivelano l’intensa cooperazione tra Cia e Mossad nella guerra contro l’Iran. Dalle infiltrazioni ai cyber attacchi, fino al sostegno ai gruppi curdi, emerge un’integrazione d’intelligence senza precedenti che potrebbe influire sugli esiti del conflitto. Conversazione con Robert Gorelick, ex capo stazione della Cia a Roma
Una legge italiana per combattere gli stupri nei conflitti. La proposta di Campione (FdI)
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La senatrice Susanna Campione è prima firmataria di un disegno di legge che introduce nel nostro ordinamento il reato di violenza sessuale nei conflitti armati. In un dialogo con Formiche.net, spiega le ragioni, le misure e l’impatto internazionale della proposta
Crisi in Iran, così la fragilità delle catene di comando impatta sul conflitto. Parla Minuto Rizzo
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Gli attacchi a Incirlik rilanciano il dibattito sul possibile ricorso all’articolo 4 della Nato, mentre in Iraq ed Erbil emergono segnali di una catena di comando iraniana poco coordinata. La crisi nel Golfo si complica, coinvolgendo G7, Paesi arabi e capacità militari europee, Italia inclusa. Intervista al presidente della Nato Defense College Foundation
Ecco come l’Italia può lavorare per fermare la crisi in Medio Oriente. Conversazione con Alcaro
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L’Europa e l’Italia non hanno interesse in una guerra dai costi economici elevati e dagli esiti incerti, e dovrebbero lavorare a una de-escalation coordinata con partner europei e del Golfo, spiega Alcaro (Iai). Ma mentre si ragiona su possibili aperture diplomatiche, il raid statunitense contro obiettivi militari a Kharg segnala che l’escalation nel Golfo continua su un delicato equilibrio tra pressione militare e stabilità dei mercati energetici
Come cambia il lavoro con l’IA. Il ministro Calderone traccia la rotta dell’Italia
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Dalla centralità della persona nell’ecosistema digitale alla nascita dell’Osservatorio sull’IA, passando per formazione, sicurezza e coesione territoriale: il ministro Marina Calderone racconta a Formiche.net la strategia con cui l’esecutivo intende governare — e non subire — l’impatto dell’Intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. Una visione che punta a trasformare l’IA in un moltiplicatore di opportunità, rafforzando tutele, competenze e produttività lungo una transizione che l’Italia vuole guidare con regole etiche, strumenti concreti e una linea europea condivisa
Caro energia, perché la richiesta italiana di rivedere l'Ets è legittima. Parla Bortoni (Cesi)
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La nuova impennata dei prezzi energetici, legata alle tensioni nel Golfo, riporta al centro in Europa il nodo strutturale del costo dell’elettricità. In Italia si riaccende il confronto sull’Ets e sulle sue ricadute sul mercato. Per Guido Bortoni (Cesi) il sistema non va cancellato, ma aggiornato per evitare sovrapposizioni con gli incentivi alle rinnovabili. La sfida è coniugare decarbonizzazione e competitività industriale in uno scenario geopolitico instabile
Nella crisi iraniana l'Europa usi la saggezza. Parla Manciulli
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L’Iran rappresenta uno dei principali centri di sostegno e organizzazione del terrorismo internazionale, capace di utilizzare sia reti sciite sia relazioni opportunistiche con ambienti jihadisti sunniti come leve di influenza e destabilizzazione globale. Teheran avrebbe costruito negli anni un sistema di proxy armati, traffici e relazioni clandestine che estende la propria capacità d’azione ben oltre il Medio Oriente. Una conversazione con Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr e esperto di terrorismo e sicurezza internazionale
Guerra in Iran, la via diplomatica spiegata dall’ambasciatore di Teheran a Roma
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Intervista esclusiva di Formiche all’Ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri. Riconoscimento, sicurezza e diritti: queste le basi per un negoziato che possa portare alla fine del conflitto
















