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Ecco le tre sfide future per i Fratelli di Giorgia

Di Salvatore Vassallo e Rinaldo Vignati

Il partito nato dieci anni fa ha davanti a sé delle sfide importanti, tre in particolare meritano di essere considerate. Ecco quali secondo Salvatore Vassallo e Rinaldo Vignati, autori di “Fratelli di Giorgia. Il partito della destra nazional-conservatrice” (Il Mulino) di cui pubblichiamo un estratto

Calenda, Fontana e la lezione delle regionali. L'analisi di Frosini

Di Tommaso Edoardo Frosini

Le elezioni regionali appena passate hanno eletto due presidenti pienamente legittimati a governare, nonostante il dato non certo rassicurante dell’astensione. Questa formula, forse, potrebbe suggerire che strada intraprendere anche nelle riforme del sistema istituzionale. L’analisi del costituzionalista Tommaso Edoardo Frosini, ordinario all’Università Suor Orsola Benincasa

Partiti e leader, ritorno al passato serio e costruttivo. Scrive D’Ambrosio

Parlamento e governo, partiti, istituzioni educative e culturali, imprese, media, comunità di fede religiosa quanto fanno di concreto per aiutare la rifondazione dei partiti perché siano meno feudi personali e sempre più mediatori qualificati e probi di politica nazionale e locale? La riflessione di Rocco D’Ambrosio, presbitero della diocesi di Bari, ordinario di Filosofia Politica nella facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana di Roma

Cina? L’Italia non si illuda, piuttosto… Parla il prof. Sapelli

Secondo l’economista, il governo “deve assolutamente recedere” dal memorandum sulla Via della Seta e “riallinearsi agli altri Paesi europei”. Xi mediatore sull’Ucraina? “Vuole solo compensare il crollo verticale di consenso interno”. E sulla Conferenza di Monaco: “Bisognava invitare anche i russi per intavolare trattative di negoziato”

La sinistra e i costi dell’auto elettrica. Un conto salato per i più poveri

La rivoluzione verde nei trasporti non sarà indolore per il portafogli di milioni di italiani. Il popolo del Pd vuole risposte su problemi concreti come questo, non su temi astratti come le alleanze. Il commento di Giuseppe De Tomaso

Astensionismo? Una patologia europea. La riflessione di Malgieri

Negli ultimi quarant’anni lo smottamento della partecipazione elettorale in Italia è stato progressivo. Ma non solo, vale anche per le elezioni europee che, quasi ovunque, hanno registrato una minore affluenza rispetto alle politiche. Forse una riforma dovrebbe partire da qui, dalla rappresentanza. Ma chi se ne cura? L’analisi di Gennaro Malgieri

Meloni, la leadership europea e i rapporti col Ppe. Parla Quagliariello

Giorgia Meloni tiene molto a non rinunciare alla sua identità e a rivendicare la sua provenienza. “Nella vicenda dell’Ucraina, dunque, a me pare abbia ritagliato e attualizzato l’atlantismo della sua parte, sterilizzandone l’antiamericanismo”. Il presidente della fondazione Magna Carta, già senatore e ministro, parla dell’ipotesi di alleanza tra conservatori e popolari alle Europee 2024 (e delle diverse anime del Ppe guidato da Weber)

Lo stop all'incentivo del 110% e i veri problemi della bonuscrazia

Benvenuto allo stop per questa misura che è costata decine di miliardi e ha beneficiato pochi soggetti. Tanto più che il governo ha evidenziato che ci saranno altre forme di sostegno, meno dispendiose e speriamo più efficaci, all’edilizia, settore chiave per sostenere la ripresa. Il commento di Luigi Tivelli

Cosa porterà Tajani sul tavolo di Monaco

L’ultimo presidente del Consiglio ad essere presente è stato Mario Monti nel 2012, Meloni doveva esserci ma l’influenza la costringe al forfait: come da programma ci sarà il ministro degli Esteri. La presenza italiana assume un significativo peso specifico, perché si inserisce nella complessità delle risposte geopolitiche da fornire alla guerra in Ucraina in questo secondo anno di conflitto

L'Italia non sia più una Repubblica fondata sul rinvio. La versione di Tivelli

Perché ciò avvenga occorre però che si ritrovi finalmente in seno alla classe politica e di governo quel senso della memoria storica in larga parte smarrito senza il quale non si può né condurre bene il presente, né tantomeno progettare adeguatamente il futuro

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