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Un modello Draghi per gli enti locali?

Di Giancarlo Chiapello

Il governo che è nato, presieduto da una personalità di così grande valore come Mario Draghi, rappresenta una strategia di battaglia con ampia rappresentanza in campo o, più pacificamente, un modello eccezionale per un tempo eccezionale: in quest’ottica occorre domandarsi se non sia opportuno che anche i territori vengano investiti positivamente da esso. L’analisi di Giancarlo Chiapello, politico e saggista, tra i fondatori nel 2004 e segretario organizzativo nazionale del movimento laico di ispirazione cristiana “Italia Popolare”

Draghi, l'Europa e la sovranità nazionale. La versione di Ippolito

Non nascondiamolo: di irreversibile vi è attualmente la concorrenza tra le diverse politiche nazionali in seno all’Europa, la quale si accentuerà con l’auspicata ripresa economica che attende tutti dopo la fine della mortifera pandemia che flagella il mondo intero. L’analisi di Benedetto Ippolito

Non c'è Paragone. Giubilei spiega l'altra opposizione (di Meloni)

Niente strepitii contro l’Ue, ma un’opposizione responsabile e di stampo conservatore. Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella, spiega i perché del voto contrario al governo Draghi di Giorgia Meloni

Siamo tutti draghiani (per ora). Il barometro di Arditti

L’ex governatore della Bce è riuscito a conquistare praticamente tutte le forze politiche, o quasi. Ma non solo: ha conquistato la fiducia degli italiani, anche se nel futuro le sfide non saranno semplici

Nessuno tocchi Huawei. La lettera all'Ue che imbarazza Forza Italia

Una lettera alla Commissione Ue firmata da quattro eurodeputati del Ppe (3 di Forza Italia) e uno del Pd chiede di lasciar fuori la geopolitica dal 5G e permettere alle aziende cinesi di lavorare. Eppure la linea del partito è opposta e Tajani parla di “svolta” di Draghi nei rapporti con la Cina

Con Draghi l'Italia cambia passo. La riflessione di Pedrizzi

Il presidente Draghi si è da subito dimostrato un uomo concreto e fattivo a fronte della serie di incontri già realizzati: tutte le associazioni delle categorie produttive, i sindacati, il terzo settore, in pratica tutti i cosiddetti corpi sociali intermedi, che rappresentano l’intera società italiana. Questo rappresenta un reale cambiamento per il nostro Paese, rispetto alle strategie politiche del passato

Draghi e i tormenti dei suoi supporters. L'analisi di Polillo

Prevarrà rispetto alle vecchie schermaglie del tempo che fu l’amore per l’Italia invocato da Draghi nel suo discorso al Senato? Questa è la vera posta in gioco. Quel sentiment ha già fatto breccia nel cuore e nella testa di gran parte dell’elettorato italiano. Che le forze politiche presenti in Parlamento lo tengano nel debito conto

Maxi-scissione M5S. Crimi sceglie la linea dura

Quindici espulsi, e ci sono big come Nicola Morra o Barbara Lezzi. Vito Crimi sceglie la linea dura e saluta un pezzo di Movimento Cinque Stelle dopo il no alla fiducia a Draghi. Può nascere un nuovo gruppo parlamentare?

Tutte le tappe a Montecitorio per la fiducia al governo Draghi. L'agenda

Ottenuta la fiducia ieri sera al Senato, oggi è la volta per il governo Draghi della fiducia a Montecitorio. Tutto il giorno è previsto il dibattito in Aula e poi alle 20 voto nominale. Ecco tutti gli appuntamenti della giornata

Una maggioranza di lotta e di governo. Il mosaico di Fusi

I partiti di maggioranza, praticamente tutti, dovranno far diventare questa doppiezza la loro condizione obbligata: sostenere il governo Draghi anche laddove produrrà novità e riforme indigeste ma inevitabili. La doppiezza di una volta si trasforma nella migliore e stringente condizione per incamminarsi sulla strada che rimette in sicurezza il Paese. Paradosso sì, ma felice. Chissà se durerà fino in fondo

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