Crosetto rivendica la fiducia sul decreto Ucraina come atto di chiarezza politica e non come fuga dalle divisioni. Le uscite dei vannacciani e gli emendamenti contro l’invio di armi non sono, per il ministro, una spaccatura della maggioranza ma un dissenso circoscritto che va reso visibile. Domani l’aula sarà chiamata a misurarsi apertamente sulla linea del governo e sul sostegno a Kyiv
Politica
Meloni e Merz sulla linea Draghi. La nuova Ue possibile secondo Calovini (FdI)
Alla vigilia del summit informale Ue, l’allineamento Roma-Berlino torna centrale. Il documento Meloni-Merz rilancia un’Europa più pragmatica, meno burocratica e più competitiva, in linea con il rapporto Draghi. Per Giangiacomo Calovini (FdI), l’intesa rafforza la leadership italiana, valorizza il rapporto economico con la Germania e apre una “nuova stagione europea” fondata su realismo politico, tutela della manifattura e riforme mirate per rendere l’Unione più efficace senza penalizzare gli Stati membri
U maxi, il miraggio della fine. Storia, ombre ed eredità del maxiprocesso raccontate da Grasso
Era il 10 febbraio 1986 quando nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone a Palermo prese il via il primo storico e inedito maxiprocesso, istruito dal pool antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un kolossal giudiziario protrattosi per 22 mesi e scandito da 349 udienze, fedelmente ricostruire in un libro scritto in prima persona da Piero Grasso che dello storico processo fu il Giudice a latere. La recensione di Gianfranco D’Anna
Giustizia, il referendum su Schlein e la "caciara istituzionale”. Il graffio liberale di Sterpa
La campagna per il No al referendum sulla giustizia si sta trasformando in una “caciara” istituzionale: toni allarmistici, attacchi infondati e perfino il coinvolgimento improprio del presidente Mattarella. Tra ricorsi respinti, polemiche sulla Cassazione e un ruolo sempre più discusso di pezzi della magistratura e dell’Anm, lo scontro si radicalizza. Segno della forza trasversale del Sì e della debolezza della lettura “anti-Meloni”. Il referendum diventa così un voto sulla radicalità di una parte della sinistra e sulla leadership di Elly Schlein. Il graffio liberale di Sterpa
Franco Marini, la modernità di un pensiero. Il ricordo di Giorgio Merlo
A cinque anni dalla scomparsa, il pensiero di Franco Marini resta attuale di fronte a una politica sempre più personalistica. Il testo rivendica la centralità del cattolicesimo sociale come cultura politica capace di dare senso all’azione pubblica, valorizzando rappresentanza, democrazia e difesa dei ceti popolari. L’esperienza di Marini, dal sindacato alle istituzioni, è indicata come modello di protagonismo laico e non gregario: una lezione ancora valida contro l’irrilevanza e il vuoto della politica contemporanea. Il ricordo di Giorgio Merlo
Cosa può fare Schlein per la pace a Gaza. La lettura di Mayer
Un profilo internazionale per Elly Schlein come leva politica sulla crisi di Gaza: il cessate il fuoco apre uno spiraglio, ma il nodo decisivo resta la smilitarizzazione della Striscia. Disarmo di Hamas e forza multinazionale di peacekeeping sono le due condizioni intrecciate per stabilizzazione e ricostruzione. Da qui l’appello ai progressisti europei: trasformare la solidarietà in una iniziativa politica concreta, capace di incidere davvero sul processo di pace. La riflessione di Mayer
In Europa (e Italia) è il momento dei patrioti. L'opinione di Bonanni
L’Europa è nel mirino dei nuovi imperialismi perché rappresenta libertà, Stato di diritto e multilateralismo. Reti opache e complicità interne puntano a indebolirla dall’interno. Serve un salto politico: superare i veti, costruire una federazione europea e difendere la democrazia dalle ingerenze esterne. L’Italia deve fare la sua parte: servono patrioti dell’Europa, non di patrie altrui. L’analisi di Bonanni
Lo sguardo di Renzi, la mozzarella di Centinaio, il pranzo di Mattarella. Queste le avete viste?
Matteo Renzi attende circondato dalla neve l’inizio delle Olimpiadi invernali (e non è il solo), mentre il senatore Centinaio addenta formaggi in visita in alcuni stabilimenti caseari. Poi il Presidente della Repubblica pranza al Villaggio Olimpico di Milano con gli atleti italiani. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Il referendum è lo snodo per Meloni (e Schlein). Renzi e Vannacci? Due guastatori. Parla Orsina
La rottura tra Vannacci e Salvini apre una fase interlocutoria nel centrodestra, segnata da minimizzazione e attesa. Il vero banco di prova sarà il referendum: una vittoria del No potrebbe indebolire Meloni, riaprire tensioni nella maggioranza e creare spazi politici a destra, anche per Vannacci. Renzi resta un fattore di destabilizzazione, pronto a sfruttare eventuali crisi. Forza Italia ha margini di crescita nell’area moderata, ma manca di una leadership carismatica: ogni vero cambiamento dipenderà dalla tenuta della premier. Colloquio con il politologo della Luiss, Giovanni Orsina
Vance e Meloni, così si rafforza l'Occidente (alle Olimpiadi di Milano-Cortina)
Casa Bianca-Palazzo Chigi: una fil rouge fatto di valori condivisi, ma anche di pragmatismo sui temi caldi (come dazi, Ucraina, Gaza) e le iniziative future da progettare (terre rare, Indopacifico, Piano Mattei). Tutte con il comun denominatore dato dalle relazioni italo-americane, che fanno da sfondo a quelle euroatlantiche
















