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Trivellazioni nel Mare del Nord. L'Ue sorride ma per Burnham iniziano i guai

Proprio mentre BP abbandona l’area, si apre la possibilità di sfruttare il giacimento di Jackdaw e di Rosebank. Per l’Ue è un’opportunità notevole, mentre per il neo premier britannico significa perdere l’elettorato verde e giovanile

Premiare gli alumni, scommettendo su storie esemplari

Gli alumni awards, sempre più diffusi nel nostro Paese, hanno il merito di rappresentare l’identità e la tradizione di un’intera comunità universitaria (fisiologicamente, in divenire), di alimentare orgoglio e senso di appartenenza verso di essa oltre che di contribuire alla sua reputazione. Non sono in alcun modo forme autocelebrative

Blue Planet Economy, il futuro dell'economia del mare passa da Roma

Dal 21 al 24 ottobre Fiera Roma ospita Blue Planet Economy Expoforum 2026, quattro giornate dedicate alle prospettive industriali e tecnologiche dell’economia del mare. Dalla protezione delle infrastrutture subacquee allo sviluppo di una filiera underwater nazionale, fino alla nautica sostenibile, agli investimenti e alla portualità mediterranea, la manifestazione riunirà rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e della ricerca

Agenti autonomi e rischi globali, perché la prudenza non basta. Scrive l’amb. Brasioli

Di Diego Brasioli

Dagli agenti autonomi che possono aggirare i vincoli imposti dai programmatori alla competizione tecnologica tra Stati Uniti, Cina ed Europa, il controllo dell’intelligenza artificiale è sempre più una questione politica. Il rischio non riguarda soltanto le capacità delle macchine, ma anche le scelte di governi e imprese, spinti ad accelerare per non perdere terreno. Servono verifiche indipendenti, responsabilità chiare e forme di cooperazione internazionale. La riflessione di Diego Brasioli

Per una vera sovranità digitale. L'Ecipe suggerisce all'Ue come raggiungerla

L’European Centre for International Political Economy parte dalla parola stessa per cercare di indicare la strada. L’esempio pratico utilizzato è quello del Cloud and AI Development Act (Cada), una proposta migliorabile per rafforzare sicurezza e strategicità. Partendo anzitutto dal fatto che non si può etichettare un fornitore in base al Paese di origine

Seicento anni in un bastone. Felipe VI e l’Áleo di Ceuta

Da secoli ogni comandante generale di Ceuta – che dal 1978 non ha più funzioni di governo e ha un’autorità solo militare – riceve l’Áleo dal decano della Cattedrale per giurare di mantenere la piazza “fiel a España y al Rey”, e lo restituisce subito alla Vergine. Il 13 ottobre 2026 il bastone è stato consegnato al Re

Un punto di vista diverso in Europa, quello di un popolo senza terra. Il racconto di Chiapello

Di Giancarlo Chiapello

Diritti, inclusione e partecipazione sono stati i temi al centro del 34° convegno internazionale dell’Aizo Rom e Sinti, presieduta da Carla Osella. Un appuntamento dedicato al futuro della popolazione romanì, la più numerosa minoranza etnica d’Europa, stimata in oltre 11 milioni di persone. Il racconto di Giancarlo Chiapello che ha moderato l’evento

L'illusione dell'accesso. Ecco le nuove recinzioni digitali

Di Mario Di Giulio

Dall’accesso alla capacità di governare l’intelligenza artificiale: una nuova questione per lo sviluppo e la sovranità tecnologica. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani

L’Iran attaccherà i cavi sottomarini? Il potere di una minaccia invisibile

Dallo Stretto di Hormuz al Mar Rosso, le infrastrutture che sostengono l’economia digitale globale entrano nella crisi mediorientale. Secondo l’analista Fabrizio Bozzato, la scelta di Teheran di non attaccarle potrebbe riflettere un preciso calcolo strategico. Ma l’equilibrio tra deterrenza, interdipendenza e rischio di escalation è sempre più fragile

Dal quantum allo spazio, l’Italia ha bisogno di investire sulla tecnologia. L’appello di Crosetto

Con l’inaugurazione del supercomputer quantistico Volta B1, l’Italia compie un primo passo in un settore destinato a incidere sempre più sulla sicurezza e sulla competitività degli Stati. Ma, come spiegato dal ministro della Difesa Crosetto, la sfida non si esaurisce nel campo quantistico e riguarda l’intero sistema-Paese. Occorre mettere a sistema le eccellenze scientifiche e industriali del Paese e investire seriamente sulla ricerca, vera leva della competitività odierna. L’alternativa, d’altronde, è continuare a vedere le competenze italiane migrare verso l’estero

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