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Industria, nuovo hub per Angelini negli Usa. Focus su robotica

Angelini Technologies inaugura un hub a Boston e investe in Lab0, rafforzando la presenza negli Stati Uniti e puntando sulla robotica per la logistica

Il silicio che non c’è. La crisi delle memorie e la nuova vulnerabilità strategica

Di Pierguido Iezzi

Il punto non è che il silicio manca. Il punto è che chi controllerà l’accesso alla capacità di calcolo controllerà anche una parte crescente della capacità di difendersi. E questa non è più una questione di tecnologia. È una questione di potere. La riflessione di Pierguido Iezzi – Zenita Group

Aerospazio, la startup italiana Involve Space allarga il business negli Usa

La startup comasca specializzata in piattaforme stratosferiche ha consolidato la sua presenza negli Stati Uniti e ha stretto una partnership con una delle realtà più radicate nell’ecosistema spaziale di Houston. Tutti i dettagli

Perché OpenAI e Anthropic scelgono il rilascio controllato dei modelli più potenti di IA

La startup di Sam Altman ha deciso di rilasciare il suo ultimo modello GPT-5.4-Cyber solo a un gruppo di esperti, affinché i suoi rischi vengano mitigati. Stessa scelta ha fatto Anthropic. Le Big Tech pongono l’accento sui pericoli dell’IA, ma hanno bisogno che la politica li supporti

La partita invisibile dell’intelligenza artificiale. L'AI act muove i primi passi

Di Ivan Notarangelo

L’entrata in vigore dell’AI Act e i primi passi della normativa italiana aprono una fase decisiva, ma non risolutiva. La questione centrale riguarda il controllo della conoscenza e la capacità di governare gli strumenti cognitivi. Tra educazione, patrimonio culturale e infrastrutture europee si gioca una partita che supera la dimensione tecnologica. Sullo sfondo, il tema della sovranità cognitiva e il ruolo dell’Italia in un ecosistema ancora frammentato

Vi spiego come Bezos sta sfidando Musk sulla connettività satellitare. Parla Spagnulo

Con un’operazione da oltre 11 miliardi, Amazon ha ufficialmente lanciato la sua sfida a Starlink sulla connettività satellitare. Il confronto tra Jeff Bezos ed Elon Musk va oltre le costellazioni in orbita e investe l’integrazione con le reti terrestri, mettendo sotto pressione anche gli operatori telefonici. Sullo sfondo emerge il ritardo europeo, frutto di scelte industriali mancate, mentre Stati Uniti e Cina consolidano modelli opposti ma ugualmente efficaci. Una partita ancora aperta, ma con margini sempre più ristretti per chi è rimasto indietro. L’intervista di Airpress a Marcello Spagnulo

Spazio, IA e geopolitica. Dove si sta spostando il capitale

Il report Space IQ mostra una space economy in cui il valore si sposta sempre più dall’hardware ai servizi resi possibili da dati, reti e capacità orbitali. Intelligenza artificiale e geointelligence emergono come moltiplicatori decisivi, mentre la domanda pubblica e strategica continua a spingere investimenti in lanci, satelliti e resilienza. Ne esce un settore sempre più integrato tra innovazione tecnologica, mercato e sicurezza

Spazioplani, sempre più Paesi vogliono averne uno. Cosa sono e perché sono importanti

Sembrano navicelle spaziali, e per certi versi lo sono, ma non si tratta di mezzi pensati per l’esplorazione o la ricerca scientifica. A lavorarci non sono più soltanto Stati Uniti e Cina, ma anche Francia, Germania, India e Giappone, tutti impegnati nello sviluppo di programmi dedicati. Gli spazioplani che stanno attirando l’attenzione di governi e Forze armate nascono con un’altra funzione, quella di portare la superiorità militare in orbita in modi finora inesplorati

Pacchetto sovranità rinviato. L'Europa tra Cada, Chips Act 2 e il dilemma dell'effective control

Il pacchetto, che comprende il Cloud and AI Development Act (Cada), il Chips Act 2, una strategia sull’open-source e una roadmap per la digitalizzazione del settore energetico, era atteso per il 25 marzo, è stato spostato al 15 aprile, ora è calendarizzato per il 27 maggio. La Commissione Virkkunen non ha ancora risolto il nodo politico più delicato dell’intero mandato: cosa significa, in termini giuridici e industriali, “European effective control” sulle infrastrutture digitali critiche. L’intervento di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale

Gli effetti di Hormuz, si accelera su Yamal e EastMed?

Il punto di partenza per i futuri ragionamenti passa da una considerazione di fondo: il Mediterraneo orientale si trova al centro di una grande trasformazione energetica su scala globale, che se fosse stata sufficientemente programmata avrebbe potuto (come fatto dal Tap durante la crisi ucraina) limitare i danni della crisi a Hormuz. Di contro l’Artico è centro gravitazionale delle (non troppo) future scelte

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