A Baglini e Da Vinci va riconosciuto il merito di aver contribuito a scardinare, nei loro rispettivi percorsi professionali, gli stereotipi sul nostro Paese e sugli italiani. Altrettanto degno di nota è il ruolo cruciale svolto dal sistema delle radio italiane all’estero non soltanto rispetto alla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, pure in termini di valorizzazione e posizionamento all’estero dell’intera filiera musicale del nostro Paese
Verde e blu
E se l’Italia si dotasse di un ministero del welfare? L'opinione di Monti
All’Italia serve un dicastero che potrebbe anche non chiamarsi come tale ma che possa essere dotato di risorse sufficienti per poter costruire l’impalcatura necessaria per la costruzione di una visione politica di ciò che l’Italia di oggi intenda realmente per welfare. La riflessione di Stefano Monti
Vi racconto la lotta al crimine digitale tra Bruxelles, Washington e Roma. Parla Riane Harper
Il valore che Roma può portare nella cooperazione transatlantica alla lotta alla criminalità digitale non è solo operativo, ma anche politico: la capacità di introdurre queste preoccupazioni nei tavoli giusti, di tenerle alte nell’agenda e di mobilitare consenso richiede credibilità istituzionale e reti consolidate, e l’Italia le ha entrambe. Intervista con Riane Harper, senior international law enforcement counsel di Microsoft
L'uso dell'IA avanza, con o senza regole. L'analisi di Zecchini
L’IA suscita allarmi sproporzionati rispetto alla sua diffusione reale, con un dibattito pubblico che oscilla tra paure eccessive e aspettative irrealistiche. Mentre la tecnologia avanza silenziosamente nella vita quotidiana. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
Magnifica Humanitas, perché papa Leone promulgherà un'enciclica sull'IA
Come il precedente Leone XIII aveva pubblicato nel 1891 la Rerum Novarum per sottolineare l’impatto della rivoluzione industriale sull’uomo, lo stesso intende fare Prevost per l’intelligenza artificiale. Un segno di come il Vaticano intenda governare il cambiamento, promuovendo un uso responsabile ed etico della tecnologia
L'Italia è leader nell'economia circolare. Ma sulle importazioni...
I dati che emergono dall’8° Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2026, presentato a Roma alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare, promossa dal Circular economy network in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e con Enea, mostrano luci ed ombre del nostro Paese e dell’Europa. Ecco perché
Draghi e Stiglitz: l'Europa è sola, ma l'Italia ha l'Europa. Il commento di Cerra
Draghi e Stiglitz nello stesso giorno hanno composto la diagnosi più organica che l’Europa abbia ascoltato negli ultimi due anni e convergono su un punto: l’Europa è sola. Ma il nostro Paese possiede la struttura industriale per costruire ciò che il Vecchio continente, in astratto, chiede di costruire. L’intervento di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Chip e AI al centro del disgelo. Il via libera Usa a Nvidia e il dialogo strategico con la Cina
La visita del presidente americano, che si è portato con sé vari imprenditori di spicco della Silicon Valley, serve anche a superare la diffidenza reciproca delle due superpotenze sulla materia. Pronto un accordo per la vendita dei chip H200 di Nvidia. Ma si lavora a un piano di collaborazione più ampio
Così il governo fa dello spazio una priorità nazionale
Con il Comint riunito a Palazzo Chigi, il governo prova a dare allo spazio un ruolo stabile nella strategia nazionale, legandolo a politica industriale, sicurezza e competitività. Giorgia Meloni rivendica una linea fondata su coordinamento, regole e rafforzamento della filiera, con l’obiettivo di mettere l’Italia nelle condizioni di contare di più in un settore dove innovazione, investimenti e autonomia tecnologica pesano sempre di più
Guerra spaziale, la Space Force chiama a raccolta gli alleati. Di che si tratta
Per Washington lo spazio non è più soltanto un’infrastruttura strategica, ma un vero teatro operativo. Lo Space Command americano sta lavorando con sei alleati occidentali a una dottrina comune di “orbital warfare”, incentrata su satelliti manovrabili, interoperabilità e capacità di risposta alle minacce anti-satellite. Sullo sfondo, la crescita delle capacità spaziali di Cina e Russia
















