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Stop ai test su Mythos. Anthropic nega l'accesso dell'agenzia britannica

L’azienda di Dario Amodei si rifiuta di far valutare il suo ultimo modello di AI all’Aisi, l’agenzia di sicurezza del Regno Unito. Segno di un riallineamento con le posizioni protezionistiche dell’amministrazione Trump. A Londra sono preoccupati per le conseguenze della decisione. I timori sulla mancanza di responsabilità portano anche alle dimissioni di un ricercatore

La corsa per proteggere i dati di oggi dagli hacker di domani calcolo quantistico crittografia

L’arma segreta di Pechino è il calcolo. Ecco il piano cinese per dominare la corsa all’AI

Il governo cinese vuole quadruplicare la propria capacità di calcolo entro il 2030 e realizzare un cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale con almeno 100mila acceleratrici. Obiettivi ardui, ma che riflettono l’ambizione di Pechino in tema AI

Londra mette quasi 8 miliardi sul suo programma spaziale civile-militare. Ecco la nuova strategia

Londra intende riunire le proprie ambizioni civili e militari nello spazio e stanzierà 7,8 miliardi di sterline per rafforzare comunicazioni, intelligence e controllo orbitale, riducendo al tempo stesso le dipendenze da infrastrutture e fornitori stranieri. Al centro c’è anche l’industria, dai servizi in orbita ai lanci dallo spazioporto di SaxaVord. Una svolta che posiziona anche il Regno Unito nel club dei Paesi che puntano a un settore spaziale autonomo e indipendente

Il mare come risorsa energetica strategica per l’Italia. L'analisi di Caffio

“Intendiamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari”, ha detto la premier Meloni a Bari ribadendo un proposito già espresso nel suo discorso di insediamento nel 2022. Spinta dalla crisi di Hormuz, l’Italia prova a diversificare le sue fonti energetiche. Le risorse marine naturali, a lungo trascurate, tornano così al centro dell’agenda politica. Ed è il momento di avviare finalmente l’eolico in mare, anche per ridurre gli esorbitanti costi della bolletta elettrica

Il lancio di Isar è un successo per l’Europa o per la Germania? L'opinione di Spagnulo

Il successo di Isar Aerospace dimostra che in Europa innovazione e competitività sono possibili, ma anche che persistono dei limiti nell’attuale modello industriale. Il caso tedesco mostra il peso decisivo di una strategia nazionale sostenuta da capitali privati e politica industriale, mentre le divergenze con la Francia, anche in vista del summit di Parigi, si fanno sempre più marcate. L’intervista a Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale

Dall’Italia alla Silicon Valley, la missione aerospaziale di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alla filiera aerospaziale italiana e guarda agli Stati Uniti come mercato per la crescita delle Pmi. La missione organizzata con Innovit in Silicon Valley affianca al confronto con investitori e partner industriali nuovi strumenti per l’internazionalizzazione, inserendosi in un impegno che ha già portato oltre un miliardo di euro di finanziamenti al settore

Milano capitale globale dell’AI etica. Una proposta con radici profonde

La proposta di candidare Milano come sede di una futura agenzia Onu per la governance etica dell’intelligenza artificiale si sta facendo largo in ambito istituzionale e imprenditoriale. Ecco cosa prevede e perché le condizioni per la candidatura ci sono tutte

Isaar Aerospace, Spectrum lancia la sfida per il controllo delle orbite basse

Dietro la retorica dello spazio europeo, la competizione per le orbite basse resta una partita fra Stati, industrie nazionali e infrastrutture strategiche. L’analisi di Andrea Monti, docente di identità digitale, privacy e cybersecurity nell’università di Roma-Sapienza

Contenuti digitali, ecco un nuovo modello per l'economia dell'attenzione

Agcom nei mesi scorsi ha definito un quadro di riferimento destinato a superare l’attuale frammentazione metodologica nella misurazione dei contenuti distribuiti attraverso le piattaforme digitali che rappresentano un mercato che ha ormai investimenti pubblicitari superiori a quelli televisivi. L’obiettivo non è individuare una soluzione tecnologica unica, bensì definire regole comuni

Chi ci sarà e chi no al summit spaziale di Parigi. E perché conta

Lo Space Summit di Parigi non è ancora iniziato ma già registra assenze pesanti, da SpaceX e Blue Origin fino al cancelliere tedesco Merz. Dietro i forfait ci sono le tensioni tra Washington e Bruxelles, ma anche interessi industriali molto concreti, dalle frequenze satellitari al mercato dei lanciatori. E, mentre l’Europa prova con non poca difficoltà a rafforzare la propria autonomia spaziale, anche altri attori si preparano alla due giorni di Parigi

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