L’Europa è il continente che più si sta scaldando sulla Terra. In questi giorni si è aperta la strada al susseguirsi di fenomeni inediti. Nessun Paese europeo è attrezzato a neutralizzare gli effetti del caldo estremo. In Francia prende piede la proposta di un piano nazionale per l’aria condizionata. C’è, inoltre, la necessità di modernizzare la rete elettrica europea vecchia di quarant’anni e trovare i rimedi alla carenza d’acqua. In attesa di rimodulare il piano green sbilanciato sull’elettrificazione a oltranza. L’opinione di Maurizio Guandalini
Verde e blu
L'Italia può ancora governare l'IA. Tutte le opportunità secondo Scandizzo
L’Italia ha un apparato produttivo diversificato, un sistema universitario e di ricerca con eccellenze riconosciute, un patrimonio culturale senza eguali e, paradossalmente, la sua struttura industriale frammentata di pmi, spesso vista come debolezza, può diventare un laboratorio di sperimentazione distribuita dell’IA. L’analisi di Pasquale Lucio Scandizzo
Uno s-partito per l’Italia che verrà. Scrive Becchetti
Con il nuovo volume di piano B riflettiamo sull’Italia che verrà provando a mettere al centro il valore delle relazioni su tutti gli altri punti critici del nostro futuro. Ce n’è bisogno in sanità per aumentare l’aspettativa di vita in buona salute, nella lotta alla povertà per accompagnare chi ha bisogno e favorire l’accesso alle tante misure ed opportunità disponibili, nella transizione ecologica dove burocrazia e colli di bottiglia frenano una rivoluzione ricchissima di progetti e di iniziative dei cittadini e delle imprese
Materie critiche, indipendenza strategica in Ue? Si può. Vivaldini spiega come
La Commissione Industria Ue ha licenziato le modifiche del Critical raw materials act per l’indipendenza strategica nelle materie prime critiche, diversificando l’approvvigionamento e riducendo così le dipendenze da fornitori esteri. “L’Europa deve ridurre le dipendenze, ma senza penalizzare le proprie imprese con obblighi irrealistici. In Sardegna ci sono diversi materiali critici che noi non andiamo a estrarre: per quale ragione?”. Conversazione con l’eurodeputata di Ecr/FdI
Questione di sicurezza. Perché la Casa Bianca limita l'ultimo modello di OpenAI
Il governo ha posticipato il rilascio di GPT-5.6 per via delle sue capacità elevate, molto simili a quelle di Mythos, il modello di Anthropic messo temporaneamente al bando. Sam Altman spera di poter risolvere la questione entro un paio di settimane. Ma nell’approccio all’IA, a Washington sta cambiando qualcosa
Cyber e spazio, nasce il polo nazionale che mette in rete istituzioni e imprese
Il Polo italiano per il Cyber e lo Spazio nasce per mettere in relazione istituzioni, ricerca e imprese in due ambiti sempre più intrecciati. L’obiettivo è costruire un punto di raccordo stabile capace di far emergere competenze, accompagnare progetti comuni e rafforzare l’autonomia tecnologica italiana in un ecosistema in cui cybersicurezza, dati, infrastrutture spaziali e innovazione industriale pesano sempre di più
Più verde, meno cemento. La transizione secondo gli italiani
Un’indagine Legacoop-Ipsos, presentata nei giorni scorsi a Roma, evidenzia come la transizione ecologica sia considerata dagli italiani importante, sotto tutti gli aspetti. Ecco i risultati
Come regolare audiovisivo e contenuti nell’era dell’IA. Il seminario di Techno Polis
L’intelligenza artificiale sta ridisegnando la filiera audiovisiva, i contenuti e le piattaforme, imponendo un confronto sulle regole europee e italiane. Il seminario promosso da Techno Polis e LeitAI, in programma il 3 luglio a Roma, riunisce istituzioni e imprese per discutere della revisione dell’Avmsd tra innovazione, tutela del pluralismo e competitività culturale
Prima il pensiero, poi la macchina. La vera posta dell'intelligenza artificiale a scuola
Pechino la rende obbligatoria, Washington la incentiva, Stoccolma torna ai libri di carta. L’Europa ha scelto una terza via. La partita decisiva, però, si gioca altrove: nella formazione del giudizio dei più giovani e nell’ordine con cui la macchina vi entra. Scrive Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale e ceo di Avantime
Leggere quotidiani in classe. L’appello di Snag e Fondazione Einaudi
Per incentivare le scuole a mettere al centro la lettura di quotidiani l’idea è quella di istituire un’ora alla settimana di educazione civica per imparare a leggere i giornali, capire le notizie, distinguere i fatti dalle opinioni e orientarsi nel flusso incessante di informazioni che scorre sugli smartphone.
Chi c’era e cosa si è detto all’incontro “La fatica di comprendere”















