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Niente Siri AI in Europa. Il prezzo del Dma tra sicurezza, concorrenza e competitività

L’azienda di Cupertino non rilascerà l’aggiornamento per gli utenti europei. Il motivo va ritrovato nel Digital Markets Act e nelle resistenze di Bruxelles a trovare una soluzione. Secca la risposta della Commissione, che non concede esenzioni. Lo scontro è aperto, ma per evitare di restare indietro l’Europa deve trovare una via alternativa alle sue regole

Industria, marittimi, aeronautica. Meloni sprona l'Ue sull'Ets

La deindustrializzazione europea a vantaggio della Cina va evitata, chiedono gli industriali, con l’appoggio di Roma secondo cui il sistema Ets “rappresenta un’ulteriore tassa a carico delle imprese europee, con effetti sui costi di produzione e sulla competitività”. Due comparti come quello marittimo e aeronautico sulle posizioni italiane. Video call di Meloni con Merz e De Wever

Dall’ambiente al sociale, ecco chi è stato premiato agli Impact Award

Seconda edizione dell’Impact Award, promosso da Polimi Graduate School of Management in collaborazione con il centro di ricerca Tiresia e con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti. Premiate le iniziative capaci di trasformare le sfide ambientali e sociali in opportunità per il Paese, generando impatti tangibili per persone, comunità e territori

Più sole e più vento in Italia (ma senza Cina). La pioggia di incentivi Ue

La Commissione europea ha approvato, nell’ambito del quadro degli aiuti di Stato del Clean Industrial Deal, un piano italiano da 23 miliardi di euro a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ma pannelli e pale made in China resteranno con ogni probabilità fuori dai giochi

Perché Trump vuole far entrare gli americani nel capitale dei colossi IA

La Casa Bianca valuta l’ipotesi di una partecipazione pubblica nei grandi gruppi dell’intelligenza artificiale. L’idea, rilanciata dal presidente Donald Trump, incrocia le proposte di Sam Altman e Bernie Sanders: far partecipare i cittadini americani alla crescita economica dell’AI, mentre aumentano timori sociali, attese di mercato e competizione con la Cina

Se l'IA indebolisce il nostro arsenale intellettuale

Dipendere dall’IA è perdere la guerra cognitiva. Il debito cognitivo che causa l’eccessivo utilizzo dell’Intelligenza artificiale indebolisce, uso dopo uso, la nostra capacità di ragionare, di applicare coscienza storica e letture critiche, di cogliere l’eccezionalità di alcuni eventi o, semplicemente, di analizzarli per conto nostro

Intelligenza artificiale, chi ha il diritto di spegnere tutto? La riflessione di Piselli

Di Riccardo Piselli

Chi ha il diritto di spegnere tutto? Credo nessuno, collettivamente: è pressoché impossibile nel caso della IA. E la domanda giusta forse è un’altra: non chi avrà il diritto di frenare, ma chi, quando tutto intorno correrà a velocità inumana, saprà ancora fermarsi, svegliarsi, e chiedersi il senso più profondo di tutto questo. La riflessione dell’avvocato Riccardo Piselli, professore di Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli

Troppa o troppo poca? La situazione dell'acqua in Italia

Il rapporto di Italy for Climate fotografa un Paese stretto tra siccità e alluvioni. L’aumento delle temperature altera il ciclo dell’acqua, accentua gli eventi estremi e divide l’Italia tra un Nord più esposto alle precipitazioni intense e un Sud sempre più vulnerabile allo stress idrico. Ma sul quadro climatico pesano anche reti inefficienti, consumo di suolo e un modello di gestione dell’acqua ancora troppo lineare. Il punto di Saturno Illomei

Autoinnovazione e potere, perché la velocità dell’AI cambia la geopolitica globale

Anthropic sostiene che i suoi modelli stiano contribuendo in misura crescente allo sviluppo dei sistemi che li succederanno. Non è ancora la “recursive self-improvement” immaginata dalla letteratura sull’Intelligenza artificiale, ma il fenomeno descritto dall’azienda segnala una trasformazione che tocca competitività industriale, governance e sicurezza internazionale

Anthropic chiede una pausa nell'IA. Ecco il motivo

La startup di Dario Amodei torna a battere il chiodo sui rischi derivanti dal progresso sfrenato. Il momento in cui le macchine saranno indipendenti non è troppo lontano. Per questo chiede a tutto il settore – e ai Paesi – di rallentare. Ma serve un coordinamento globale difficile da ottenere

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