A metà settembre, la Germania ha annunciato la preparazione di una conferenza internazionale sulla Libia che si dovrebbe tenere entro l’autunno, probabilmente nel mese di novembre. L’iniziativa guidata da Berlino arriva dopo una lunga serie di tentativi precedenti di ricomporre la frattura istituzionale tra Est e Ovest del Paese, pacificare le diverse fazioni e giungere infine a nuove elezioni. Nessuno…
Libia
Asse Serraj-Usa in Libia. Il segnale di Washington ad Haftar
Il Governo libico di accordo nazionale di Tripoli guidato da Fayez al Serraj ha firmato un memorandum d'intesa con Washington, attraverso l'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, la Usaid. Obiettivo: rafforzare la partnership, in un momento particolarmente delicato per il Paese nordafricano, ancora devastato da una guerra interna nella quale sono forti gli interessi e gli interventi manovrati dal di…
Crisi in Libia, per l'Italia è il momento di osare. Parla Mezran
Non ci sono molte ragioni per credere che la conferenza internazionale sulla Libia che si svolgerà a Berlino, nonostante la neutrale sede tedesca, possa segnare un cambio di passo nella stabilizzazione del Paese nordafricano. Così come è difficile pensare che, malgrado le buone intenzioni, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte possa tornare da New York con un concreto sostegno americano…
Non si ferma l’escalation di Haftar in Libia. E ora l’Onu parla di crimini contro l’umanità
Non c’è limite alla vergogna. In Libia, il generale Haftar continua a bombardare impunemente e le Nazioni Unite iniziano a parlare ormai quasi quotidianamente di crimini di guerra (e ora addirittura “contro l’umanità”). Le ultime 24 ore forniscono una ulteriore conferma di una situazione che va facendosi sempre più insostenibile e che dovrebbe vedere una mobilitazione della comunità internazionale a…
Dal golden power alla Libia. A lezione di politica estera da Franco Frattini
“Si assiste ad un disimpegno italiano dagli scacchieri più delicati della politica estera”, ammette a Formiche.net Franco Frattini, già ministro degli esteri e Commissario europeo che, alla luce dell'appello partito da queste colonne al governo per un cambio di passo, analizza i casi più spinosi come Iran, Cina e Libia. Con questa politica estera l'Italia rischia di andare incontro ad una…
Misurata è nervosa. Vuole battere Haftar (e critica l’Onu per lo scarso appoggio)
La guerra alle porte di Tripoli sembra destinata a non avere soluzioni almeno per il momento. Il signore della guerra dell’Est libico, Khalifa Haftar, il 4 aprile ha lanciato un’offensiva per conquistare la capitale, ma nonostante le promesse iniziali di uno scacco matto repentino, la situazione, alla vigilia dei quattro mesi di conflitto, resta imballata. E per salvare la faccia…
Solare ed eolico. Cosa c'è nel futuro libico di Eni?
Una primizia quella di Eni in Libia. Per la prima volta verranno introdotte le fonti di produzione energetica da energie rinnovabili, solare ed eolico. L'annuncio in occasione del meeting a Tripoli tra il capo del Consiglio di presidenza del Governo libico di unità nazionale, Fayez al-Sarraj, l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi e il presidente della National Oil Corporation (Noc)…
L'Italia sta con il governo di Tripoli. La linea coerente di Salvini sulla Libia
Il vicepremier Salvini torna a prendere in mano uno dei principali dossier di politica estera italiana, la Libia, e marca la posizione di Roma in parziale contraddizione con il premier Conte. L'Italia sta con il governo di Tripoli: linea tracciata in modo netto, contro le aggressioni delle "truppe ribelli". Questa mattina c'è stata una telefonata operativa tra il ministro dell’Interno italiano, Matteo…
Conte propone il dialogo con Haftar. Ma lui bombarda
I fatti indicano che Khalifa Haftar più che "un interlocutore", come lo definisce il presidente del Consiglio italiano, sia un despota molto più interessato a bombardare i suoi nemici e prendersi Tripoli, piuttosto che al dialogo. E invece, "[Haftar e la Cirenaica] sono interlocutori con cui confrontarsi per pervenire ad una soluzione pacifica e sostenibile”, diceva due giorni fa il premier Giuseppe…
A Tripoli il fronte è fermo. Scoperto di nuovo il bluff di Haftar
La fantomatica “ora zero” è scattata da quattro giorni, ma le forze che il signore della guerra della Cirenaica, Khalifa Haftar, chiama — mostrando la sua chiara ambizione politico-egemonica — Esercito nazionale libico (Lna) non si sono mosse di un centimetro. Il fronte a sud di Tripoli è fermo. Il 4 aprile l’autoproclamato Feldmaresciallo aveva promesso ai suoi uomini, soprattutto…
















