Il programma punta a sostenere non solo l’estrazione, ma anche lavorazione e trasformazione dei materiali, riducendo la dipendenza da forniture vulnerabili. Restano però da definire risorse, requisiti e modalità di accesso
Gli Stati Uniti preparano un nuovo strumento finanziario per rafforzare la filiera dei minerali e dei materiali critici. L’Office of strategic capital, struttura del Dipartimento della Difesa, ha annunciato il National security fund finance, un programma pensato per attirare investimenti privati verso attività considerate essenziali per la produzione interna e la sicurezza delle catene di approvvigionamento. L’iniziativa utilizzerà le risorse messe a disposizione dal One big beautiful bill act promosso dal presidente Donald Trump. Il programma non è ancora operativo perché il Notice of funding opportunity, che definirà requisiti e condizioni di accesso, deve ancora essere pubblicato. Mancano quindi i dettagli sulla dotazione, sui criteri di selezione e sui soggetti che potranno partecipare.
Un nuovo canale per gli investimenti
La formula del “fund finance” colloca l’intervento sul versante finanziario della filiera. L’obiettivo è facilitare l’afflusso di capitale verso attività legate ai minerali strategici, riducendo gli ostacoli che possono frenare investimenti con esigenze finanziarie elevate e tempi di sviluppo lunghi. Il governo americano intende coinvolgere il capitale privato in un settore considerato centrale per la base industriale nazionale. L’iniziativa punta quindi a creare uno strumento capace di ampliare la disponibilità di risorse per l’intera filiera.
Produzione interna e sicurezza
Il National security fund finance concentra il sostegno finanziario sul rafforzamento della capacità produttiva domestica e sulla riduzione delle vulnerabilità delle forniture. La disponibilità di minerali critici entra così nella politica industriale e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
L’attenzione non riguarda soltanto l’estrazione. La filiera comprende anche la lavorazione e la trasformazione dei materiali, passaggi necessari per rendere effettivamente disponibile una produzione interna. Il programma punta quindi a sostenere un sistema industriale più completo e meno esposto alle interruzioni degli approvvigionamenti.
La direzione è definita, ma gli strumenti concreti devono ancora essere chiariti. Solo con la pubblicazione del bando sarà possibile conoscere l’ammontare delle risorse, le modalità di finanziamento e i requisiti richiesti agli operatori.
















