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Per rendere gli investimenti più sostenibili e soprattutto sicuri, Nvidia si muove con le compagnie assicurative per cercare coperture per i suoi clienti. Gli acquisti di semiconduttori sono costosi e carichi di rischi, per cui l’azienda di Jensen Huang starebbe studiando delle soluzioni per rassicurare gli investitori. Tra queste, scrive il Financial Times, c’è l’idea di stipulare un’assicurazione che copra eventuali perdite sui prestiti concessi alle neocloud, ovvero quelle società di cloud computing appena nate, nel caso in cui non riuscissero a rispettare i propri impegni finanziari. Un’altra opzione porterebbe alla costituzione di un consorzio, di cui Nvidia farebbe parte insieme a compagnie assicurative, hedge fund e gestori patrimoniali. Come andrà a finire è tutto da vedere. Nvidia potrebbe non riuscire nel suo intento, e quindi non stipulare alcun accordo. Ma la sua iniziativa spiega molto bene qual è l’obiettivo.

In un momento di panico generale per l’intelligenza artificiale, in cui le stesse Big Tech parlano apertamente di pericoli per l’umanità, mostrarsi responsabili e attenti alle paure di tutti può portare a dei risultati. Tra i vari amministratori delegati della Silicon Valley, Huang è quello che più di tutti incarna il pensiero trumpiano. Per lui frenare il progresso, come chiedono tanti altri colleghi, potrebbe rivelarsi un boomerang. Piuttosto, è meglio provare a coinvolgere quanti più attori possibili – dalle istituzioni fino alle compagnie assicurative, appunto – per dimostrare che l’AI è un asset strategico su cui occorre puntare.

“La nostra infrastruttura di intelligenza artificiale rappresenta un asset su cui investire perché è unica per la sua produttività, durata e fungibilità”, sostiene l’azienda. “I principali partner finanziari aiutano Nvidia e il nostro ecosistema a incrementare i finanziamenti per la costruzione della fabbrica di AI, ampliando l’accesso al calcolo per le aziende native”. Va proprio in questa direzione il maxi investimento di Samsung da 1 miliardo di dollari in Helix, società di infrastrutture per l’AI, che ha già annunciato di volersi avvalere delle tecnologie di Nvidia.

Martedì, inoltre, Huang è atteso da un appuntamento importante. Insieme ai pesi massimi dell’AI, sarà ricevuto da Donald Trump per un pranzo alla Casa Bianca. Ci sarà anche lo speaker della Camera, Mike Johnson, in quello che è un vertice per fare il punto sulle questioni più importanti. A cominciare dalla sicurezza. Non solo quella relativa alle prestazioni dei modelli, ma anche quella legata agli investimenti per supportare l’intero settore in un momento chiave.

Nvidia studia una polizza per sostenere il boom dell'AI

In un momento di panico generale, l’azienda di Jensen Huang cerca di rassicurare gli investitori per non frenare il progresso. Si pensa a una copertura per le aziende di cloud computing che non riescono a onorare i loro impegni di acquisto, così come un consorzio tra compagnie assicurative, hedge fund e gestori patrimoniali

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