Skip to main content

Come riuscire ad utilizzare i dati disponibili per la gestione delle emergenze in pronto soccorso? Prima che l’afflusso si trasformi in sovraffollamento, prima che un turno risulti sottodimensionato, prima che un picco di domanda renda più difficile allocare personale, posti letto e risorse. È su questa capacità di trasformare l’informazione disponibile in uno strumento di previsione e governo che si è concentrata la tavola rotonda “Il dato che salva tempo e cure”, ospitata ieri a Roma presso il Palazzo della Regione Lazio, in occasione della Rome Future Week. Al centro del confronto anche EmergInsight, la piattaforma oggetto di una recente pubblicazione su Jamia Open. Testato sui dati del pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno relativi al 2022 e al 2023, il sistema integra in un’unica dashboard indicatori operativi, analisi geospaziali e strumenti predittivi per supportare la gestione degli accessi e delle risorse.

La grande trasformazione digitale in atto

Luisa Regimenti, assessore all’università della Regione Lazio ha sottolineato l’impatto della grande trasformazione digitale in atto, che “investe il modo stesso in cui concepiamo prevenzione, organizzazione delle strutture sanitarie, gestione delle emergenze e sviluppo della ricerca medica”, con l’obbiettivo non solo di aprire i “cassetti digitali della sanità”, ma di capire come “trasformare questo patrimonio in uno strumento concreto di innovazione” per passare da “una gestione reattiva dell’emergenza a una predittiva”.

I dettagli dello studio

Il lavoro scientifico presentato nel corso dell’evento, ha analizzato complessivamente 114mila accessi, mostrando come la lettura integrata dei flussi possa aiutare a individuare stagionalità, distribuzione dei codici di triage, tempi di presa in carico e utilizzo delle risorse. Il modello predittivo consente inoltre di stimare l’andamento degli accessi nel breve periodo, offrendo alle strutture uno strumento per programmare personale e capacità assistenziale prima che emergano le criticità.

Un punto sul quale Massimo Ciccozzi, professore di Epidemiologia e statistica sanitaria presso l’Università Campus bio-medico di Roma e coautore dello studio, ha insistito. Il valore di strumenti di questo tipo, ha spiegato, sta nella piena interoperabilità e nella capacità di inserirsi nei processi già esistenti. Non è un più, ma un qualcosa che integra i sistemi e la gestione del pronto soccorso”, ha sottolineato. L’intelligenza artificiale e gli algoritmi predittivi, dunque, non come un livello separato dall’organizzazione sanitaria, ma come supporto alla capacità di leggere i flussi, distribuire meglio le risorse e ridurre inefficienze e tempi di attesa.

Un passaggio che richiede però di intervenire prima di tutto sulla qualità dell’informazione. Francesco Branda ricercatore dell’unità di Epidemiologia e statistica sanitaria del Campus, ha ricordato come “i dati che arrivano sono sempre sporchi” perché ogni azienda sanitaria utilizza strutture e modalità di raccolta differenti.  Una parte rilevante del lavoro, ha spiegato, consiste quindi nel pulire e rendere interoperabili le informazioni, adattando lo strumento anche alle esigenze concrete di chi dovrà utilizzarlo. Una capacità che, secondo Irene Colasanti, responsabile settore progettazione e sviluppo di Sinforin, ha ricadute dirette sull’organizzazione del pronto soccorso. Conoscere in anticipo l’arrivo di possibili criticità può consentire alla dirigenza di intervenire sull’allocazione di medici, infermieri e altre risorse, oltre a contribuire a una gestione più efficiente di farmaci e materiali. “Avere una prospettiva più chiara sia di quello che c’è che di quello che potrebbe succedere”, ha osservato, diventa così uno degli elementi centrali del modello, con il fine di “mettere in relazione informazioni che vengono osservate separatamente e restituire una visione unica del sistema”.

Il dato come alleato

Il tema, tuttavia, supera il perimetro della salute in senso stretto, poiché come sottolineato da Daniele Di Giorgio, referente sanità Ucid Roma, la qualità del dato è ormai parte integrante anche delle decisioni economiche e finanziarie. “Il dato diventa un nostro alleato”, ha spiegato, a condizione però di essere in grado di lavorarlo e trasformarlo in informazione utile prima che una criticità diventi emergenza.

E, di fronte a pronto soccorso spesso sotto pressione, chiamati a gestire volumi di accesso variabili, carenze di personale, tempi di attesa e una domanda difficile da prevedere, la capacità di leggere e interpretare i dati in anticipo può diventare una risorsa per la programmazione sanitaria.

Prevedere l’emergenza prima che arrivi. La sfida dei dati in pronto soccorso

Passare da una gestione reattiva dell’emergenza a una capacità predittiva dei flussi. Dalla qualità dei dati all’interoperabilità, la tavola rotonda della Rome Future Week ha messo al centro il ruolo dei modelli predittivi nella programmazione dei pronto soccorso

Sviluppo, investimenti e valore locale. Dalla Ecam Charter una nuova alleanza per l’Africa

A New York, nella settimana dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel quadro dell’ottava edizione dell’Ecam Council, è stata presentata la Ecam Charter on Africa, documento che individua una nuova cornice di partenariato tra Paesi africani, Europa, Stati Uniti e Stati del Golfo. Ecco chi c’era e cosa si è detto

 

Mosca alza la pressione sulla Nato? Cosa dice davvero il rapporto dell'intelligence danese

Non un’invasione imminente dell’Europa, ma un possibile innalzamento della soglia dello scontro. L’intelligence militare danese prevede un’intensificazione delle operazioni ibride russe contro l’Occidente e considera “basso ma crescente” il rischio di un attacco militare circoscritto contro uno o più Paesi Nato confinanti con la Russia. Mosca, secondo Copenaghen, potrebbe muoversi soltanto se ritenesse improbabile una risposta collettiva dell’Alleanza

AI in orbita, Google mette alla prova i data center spaziali

Il primo satellite sperimentale di Project Suncatcher dovrebbe partire il primo ottobre con quattro Tpu e circa un kilowatt di potenza. Google vuole verificare se i processori per l’AI possano operare nello spazio e, in prospettiva, essere collegati in cluster orbitali. Raffreddamento, comunicazioni laser, radiazioni e costi di lancio restano i principali ostacoli da superare

Stabilità e decisioni vanno a braccetto. Procaccini spiega la mossa di Meloni sul nucleare

L’esecutivo Meloni sta investendo sul nucleare sapendo che, a maggior ragione con la fusione nucleare, il ritorno in termini politici ed economici, non sarà un ritorno di cui beneficerà questo governo, ma quello che arriverà fra vent’anni. Oggi il governo Meloni ha definito la propria strategia energetica come probabilmente mai stato fatto prima. Il motivo? Perché è stabile, duraturo e può prendere decisioni di lungo periodo”. Conversazione con il responsabile del dipartimento energia di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini

Arrivano i nuovi cacciatorpedinieri per la Marina. Annunciato il contratto con Occar

Orizzonte Sistemi Navali ha firmato con Occar il contratto da circa 3,7 miliardi di euro per due nuovi cacciatorpedinieri destinati alla Marina Militare. Fincantieri sarà responsabile della piattaforma, mentre Leonardo svilupperà il sistema di combattimento. Le due unità, attese nel 2033 e nel 2035, rappresenteranno il cuore della nuova generazione della flotta italiana

Cosa non piace alla Casa Bianca degli allarmi di Amodei sull'AI

Secondo Axios, gli alleati del presidente Trump starebbero screditando il ceo di Anthropic per le sue esternazioni allarmistiche sull’AI. L’imprenditore mette continuamente in guardia il mondo sui pericoli rappresentati dalla tecnologia, ma è una narrazione in contrasto con l’agenda America First dettata dal governo

Autotrasporto e logistica, ecco l'intesa sulle competenze

L’accordo siglato da Anita, Federmanager e Freight Leaders Council, presentato oggi a Roma, punta a rafforzare managerialità, formazione e aggiornamento professionale nel comparto. Obiettivo: allineare le competenze alle esigenze delle imprese e accompagnare le trasformazioni della supply chain

Starlink nel mirino? L'incendio in Polonia e i sospetti di Varsavia

La stazione colpita dall’incendio smista traffico internet dalla Polonia verso vari Paesi, Ucraina compresa. Anche se il sito è rimasto attivo, l’episodio mostra quanto satelliti e telecomunicazioni siano diventati nodi critici della sicurezza europea e del sostegno a Kyiv

Nella mente di Xi. Ecco come Pechino entra alla Casa Bianca

Capire come Pechino si appresti ad affrontare questo passaggio chiave significa entrare direttamente nella mente del leader cinese e decifrare la strategia con cui la seconda superpotenza mondiale sfida gli Stati Uniti

×

Iscriviti alla newsletter