La tecnologia quantistica è diventata un pilastro della strategia cinese per la competizione tecnologica e militare, integrata nella fusione civile-militare e sostenuta da investimenti statali mirati. Secondo il Pentagono, Pechino punta a usarla come moltiplicatore di potenza nel lungo periodo, con implicazioni dirette per la sicurezza globale e l’equilibrio strategico con gli Stati Uniti e i loro alleati
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L’impossibile addio a Brigitte Bardot, dea della dream epoque. Il ritratto di D'Anna
Con Brigitte Bardot scompare la più bella ma anche una delle ultime icone della Francia degli anni del dopoguerra. Tanto da essere considerata la prima influencer globale della bellezza e della sensualità. Il ricordo di Gianfranco D’Anna
Radar e missili per la flotta mercantile di Pechino? Cosa dice l'ultima immagine sul web cinese
Immagini apparse sull’internet cinese mostrano una nave cargo equipaggiata con container Vls e sistemi di autodifesa. Un’ipotesi che apre interrogativi sulla crescente integrazione tra flotta mercantile e capacità militari di Pechino
La sicurezza è un bene pubblico e l'Italia nel 2026 può essere in prima fila. Il bilancio di Castellaneta
Il mondo entra nel XXI secolo avanzato tra crisi del multilateralismo e conflitti diffusi. In questo quadro instabile, l’Italia ha mantenuto una politica estera prudente e credibile, rafforzando il proprio ruolo in Europa e nel sostegno all’Ucraina, con l’ambizione di essere protagonista nel 2026 su sicurezza e difesa. L’auspicio è ora che la fermezza del nostro Paese e dell’Ue favorisca un esito positivo dell’incontro in programma a Mar-a-Lago tra Trump e Zelensky. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Cosa significa la mossa pakistana in Libia per l’Indo-Mediterraneo
La Libia non ha bisogno di un nuovo patrono armato. Il Pakistan non ha bisogno di un nuovo conflitto. L’Europa non ha bisogno di una potenza nucleare islamica instabile ai propri confini. Ciò che serve è moderazione, prima che la ricchezza petrolifera torni ancora una volta a essere carburante di guerra anziché fondamento di pace. L’analisi di Vas Shenoy
Italia e Golfo. Diplomazia energetica e nuova strategia per il Mediterraneo allargato
Il Golfo guarda all’Europa, il Mediterraneo cerca equilibrio. L’Italia ha davvero l’opportunità di diventare il ponte tra queste due realtà. Ma servono visione politica e continuità diplomatica
Il populismo in Europa secondo Chenaux. La lettura di Lucarella
Il libro di Camille Chenaux legge il populismo come espressione della crisi dello Stato-nazione e come fattore ormai strutturale delle democrazie europee. Dall’Italia alla Germania, il populismo emerge non come deviazione ma come forma adattiva della politica contemporanea, analizzata senza demonizzazioni e con solide categorie politologiche. La recensione di Angelo Lucarella
Il 2025 si chiude con un nuovo cessate il fuoco tra Thailandia e Cambogia
Il nuovo cessate il fuoco tra Thailandia e Cambogia arriva dopo il fallimento degli accordi precedenti e settimane di violenze. L’intesa include misure di sicurezza, cooperazione umanitaria e impegni contro la disinformazione, ma la sua tenuta resta incerta
Wargame cinese in Sudamerica. E la notizia è la sua esposizione pubblica
La messa in onda di un wargame cinese con scenari nei Caraibi e nel Golfo del Messico non indica intenti operativi immediati, ma ha valore di segnalazione strategica. In assenza di una reale capacità di proiezione militare nella regione, Pechino sembra voler mostrare di aver già analizzato le dinamiche di un’eventuale azione statunitense nell’emisfero occidentale, rafforzando l’idea di una pianificazione sempre più globale e attenta agli effetti sistemici delle mosse Usa
L’Italia oggi conta di più in Europa, ora una proiezione mediterranea. La versione di Quagliariello
Una manovra che mette al sicuro i conti ma non rilancia la crescita. Il Sud che torna centrale senza una strategia strutturata. Il 2026 come spartiacque politico, tra Quirinale e nuovi equilibri parlamentari. In uno scenario globale che cambia, l’Italia ritrova peso in Europa e guarda al Mediterraneo e all’Africa come assi strategici, a partire dal Piano Mattei. Colloquio con Gaetano Quagliariello, presidente della Fondazione Magna Carta
















