Skip to main content

I ministri della Difesa italiano, britannico e giapponese Guido Crosetto, Ben Wallace e Yasukazu Hamada si incontreranno a marzo a Tokyo per discutere i prossimi passi verso lo sviluppo congiunto del sistema aereo di combattimento di sesta generazione, il Global combat air programme (Gcap), destinato a sostituire i circa novanta caccia F-2 giapponesi e gli oltre duecento Eurofighter di Gran Bretagna e Italia. La notizia era stata data da Gabriele Carrer su Formiche.net dopo l’incontro Crosetto-Wallace a Roma, e ora arriva la conferma dalla stampa nipponica (Kyodo News The Japan Times).

Il programma congiunto

L’avvio del programma congiunto risale a dicembre del 2022, quando i governi dei tre Paesi hanno concordato di sviluppare insieme una piattaforma di combattimento aerea di nuova generazione entro il 2035. Nell nota comune, i capi del governo dei tre Paesi sottolinearono in particolare il rispettivo impegno a sostenere l’ordine internazionale libero e aperto basato sulle regole, a difesa della democrazia, per cui è necessario istituire “forti partenariati di difesa e di sicurezza, sostenuti e rafforzati da una capacità di deterrenza credibile”. Grazie al progetto, Roma, Londra e Tokyo puntano ad accelerare le proprie capacità militari avanzate e il vantaggio tecnologico.

Il Tempest

Il progetto del Tempest prevede lo sviluppo di un sistema di combattimento aereo integrato, nel quale la piattaforma principale, l’aereo più propriamente inteso, provvisto di pilota umano, è al centro di una rete di velivoli a pilotaggio remoto con ruoli e compiti diversi, dalla ricognizione, al sostegno al combattimento, controllati dal nodo centrale e inseriti in un ecosistema capace di moltiplicare l’efficacia del sistema stesso. L’intero pacchetto capacitivo è poi inserito all’intero nella dimensione all-domain, in grado cioè di comunicare efficacemente e in tempo reale con gli altri dispositivi militari di terra, mare, aria, spazio e cyber. Questa integrazione consentirà al Tempest di essere fin dalla sua concezione progettato per coordinarsi con tutti gli altri assetti militari schierabili, consentendo ai decisori di possedere un’immagine completa e costantemente aggiornata dell’area di operazioni, con un effetto moltiplicatore delle capacità di analisi dello scenario e sulle opzioni decisionali in risposta al mutare degli eventi.

Tokyo spinge sulle riforme

Per Tokyo, il Gcap è il primo progetto a tre con due membri della Nato, e il primo dedicato alla difesa sviluppato con nazioni diverse dagli Stati Uniti, l’alleato di sicurezza principale del Giappone. I tre responsabili della Difesa dei tre Paesi potrebbero anche avviare una discussione per esplorare la possibilità di esportare il nuovo caccia ad altri Paesi. In particolare, il governo giapponese starebbe lavorando a una revisione delle regole della nazione sulle esportazioni di attrezzature di difesa, particolarmente rigide in Giappone. Un intento dichiarato anche nella recente Strategia di sicurezza nazionale, aggiornata a dicembre. La misura si inserisce anche nel progetto del gabinetto di Fumio Kishida di modificare le norme pacifiste della Costituzione del Giappone.

DSEI Japan

Secondo le fonti del Paese del Sol levante, l’incontro avverrebbe in concomitanza con DSEI Japan, la manifestazione dedicata al settore della Difesa integrato che si terrà a Chiba dal 15 al 17 marzo. All’evento saranno presenti tutte le principali aziende responsabili del progetto Gcap come la giapponese Mitsubishi Heavy Industries e la britannica BAE Systems, compreso il consorzio italiano che coinvolge Avio Aero, Elettronica, MBDA Italia e Leonardo. Oltre a queste, il programma vede la partecipazione dell’intera filiera della Difesa nazionale, coinvolgendo anche università, centri di ricerca e Pmi nazionali.

Caccia del futuro. Dal Giappone la conferma del vertice Crosetto-Wallace-Hamada

Parte dai quotidiani giapponesi l’ipotesi di incontro in Giappone tra i ministri della Difesa italiano, britannico e giapponese per discutere i prossimi passi del programma di sviluppo del caccia di sesta generazione Gcap. Intanto, Tokyo spinge per modificare le rigide regole sull’export della Difesa

Debito, ma non solo. Cosa attende il nuovo presidente della Banca mondiale

L’istituzione con sede a Washington, ora affidata al manager e dirigente indiano, dovrà affrontare contemporaneamente il nodo del debito e delle insolvenze dei Paesi in via di sviluppo e dei Paesi dell’area Ocse. Ma non solo. Il commento di Giuseppe Pennisi

L’importanza della formazione per la sicurezza nazionale. La lezione di Gavosto

La formazione scolastica ricopre un ruolo primario nella sicurezza nazionale. Se ne è parlato alla lezione dal titolo “Disagio sociale e sicurezza: l’emergenza educativa” che Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Giovanni Agnelli, ha tenuto al master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri

L'Europa dorme, Parigi ne approfitta. Ecco il piano (francese) anti-Ira

Mentre Bruxelles cerca ancora la quadra sulla possibilità di costituire un fondo comunitario con cui finanziare gli aiuti all’industria e la transizione, l’Eliseo lavora alla decarbonizzazione delle imprese e a una valanga di incentivi fiscali. Con poco spirito di squadra

La nascita del nuovo partito e il sostegno al governo su Kyiv. Parla Marattin (Iv)

Il deputato di Italia Viva spiega il senso della “fusione” con Azione, chiarendo che l’obiettivo è creare “un partito in grado di veicolare un progetto per l’Italia basato su libertà economiche, politiche, sociali e civili”. Sulla stretta al 110%, “una decisione che era inevitabile alla luce della decisione di Eurostat sulla corretta contabilizzazione dei crediti di imposta”

Le politiche pubbliche come fattore di sviluppo. Un ricordo di Giorgio Ruffolo

Di Maurizio Di Palma

Il ricordo di Maurizio Di Palma, Claudio Mazziotta, Massimo Pazienti, Umberto Triulzi, Martino Lo Cascio e gli altri colleghi del Centro Piani e di Ecoter

L'Unione europea e il ruolo geopolitico nel mondo. L'opinione di Valori

L’Europa ha una storia comune che si basa sul diritto romano, e sul cristianesimo. Da lì si sono biforcate storie ultramillenarie che hanno creato tante nazioni e altrettante insuperabili rivalità… L’intervento di Giancarlo Elia Valori

Addio a Maurizio Costanzo, geniale protagonista dell'etere

Vera pietra miliare della televisione italiana, l’improvvisa scomparsa di Maurizio Costanzo segna la fine di una intera stagione storica dell’etere, contrassegnata dal successo dell’emittenza privata. Una stagione caratterizzata dalla poliedrica capacità di giornalista e protagonista di programmi di successo di Costanzo. Il ricordo di Gianfranco D’Anna

Dal silenzio ai 12 punti "per la pace". Come cambia la linea cinese secondo Fasulo

Per Fasulo (Ispi), i dodici punti con cui la Cina ha presentato la sua visione riguardo alla “crisi” in Ucraina rispecchiano le preoccupazioni generali di Pechino. Ci sono punti di sovrapposizione tra il paper sulla guerra e la Global Security Initiative

Chip, il piano Usa per tornare al centro della produzione

In un intervento alla Georgetown University, la segretaria al Commercio Gina Raimondo ha illustrato i piani d’implementazione del Chips Act dell’amministrazione Biden. L’obiettivo è fare dell’America il centro della manifattura mondiale di chip all’avanguardia, creando un ecosistema al servizio della sicurezza nazionale… I dati ad oggi sono confortanti

×

Iscriviti alla newsletter