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Continua l’intento di Mosca di intervenire nelle elezioni europee. Questa volta, nel mirino ci sono le elezioni tedesche previste per il 20 settembre 2026. Gli elettori saranno chiamati ai seggi per scegliere il nuovo Parlamento locale e per le assemblee distrettuali. E già da adesso una grande campagna di disinformazione, guidata da Mosca, cerca di influenzare il risultato.

Conosciuta come Matryoshka e anche come Operazione Overload, l’operazione di comunicazione conta su circa 180 post falsi postati principalmente su X, Bluesky e TikTok. I contenuti sono stati raccolti da un archivio dettagliato gestito dal collettivo investigativo anonimo Antibot4Navalny, originariamente fondato per smascherare la disinformazione rivolta al defunto leader dell’opposizione russa Alexei Navalny, e ora impegnato a monitorare le operazioni di influenza russe online.

Secondo le indagini di DW Fact Check, in diversi post falsi sono stati pubblicati dal 24 giugno: “In particolare, la campagna opera solo nei giorni feriali, con un calo dell’attività di disinformazione durante il fine settimana”.

L’Operazione Matrioska cerca di manipolare l’opinione pubblica attraverso contenuti mediatici falsificati. Ma la novità, questa volta, sarebbe l’attenzione rivolta a candidati individuali relativamente sconosciuti nelle elezioni locali.

Molte di queste pubblicazioni prendono di mira i candidati alle prossime elezioni tedesche in Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Bassa Sassonia e Berlino, tutte previste per settembre. Sono presi di mira candidati di tutti i partiti, ad eccezione del partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) e dell’Alleanza populista di sinistra Sahra Wagenknecht (BSW).

Julia Smirnova, ricercatrice del Centro di monitoraggio, analisi e strategia (CeMAS) di Berlino, ha spiegato a DW che “questa campagna di influenza è attiva su diverse piattaforme dal settembre 2023. Tra i suoi obiettivi figurano le elezioni federali tedesche, le elezioni in Moldavia e Armenia e i Giochi Olimpici in Francia”.

Smirnova sostiene che “quello che stiamo vedendo ora, in vista delle elezioni statali, è la continuazione della strategia a lungo termine della Russia: sostenere i partiti percepiti come più filorussi, screditando al contempo altri partiti e candidati”.

Ma chi c’è dietro questa operazione di disinformazione? Le prove definitive contro i russi non ci sono, ancora. Ma molti dei generatori dei contenuti parlano la lingua russa, o usano abbreviazioni (dei partiti politici tedeschi, per esempio) in russo.

Il gruppo di ricerca OSINT Gnida Project, che indaga sulle campagne di disinformazione russe, ha collegato l’Operazione Matryoshka a Storm-1516, una nota unità presumibilmente controllata dall’agenzia di intelligence militare russa, il Gru, e attiva anche nel periodo precedente alle elezioni federali tedesche del 2025. “Con un altissimo grado di probabilità – conclude Smirnova -, si tratta di una campagna russa condotta per conto dell’amministrazione presidenziale”.

Tuttavia, i risultati della campagna sembrano al momento limitati. A differenza di X, piattaforme come Bluesky e TikTok spesso rimuovono i contenuti relativamente in fretta.

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