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Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, e Rishi Sunak, primo ministro britannico, si sono incontrati questa mattina a margine della Cop27, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, in corso a Sharm el-Sheikh. È stato uno dei primi incontri del presidente del Consiglio in Egitto. Arrivata all’International Convention Center per la cerimonia inaugurale degli incontri di alto livello della Cop27, è stata accolta dal presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi e da António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite. Con lei, Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica. A margine del vertice sul clima, Meloni ha incontrato anche il presidente israeliano Isaac Herzog e quello etiope Abiy Ahmed.

È il primo incontro tra Meloni e Sunak, entrambi da poche settimane alla guida del governo del loro Paese. È un rapporto tutto da costruire, tra due persone molto diverse. Si parte da quattro elementi: l’appartenenza alla famiglia conservatrice, l’urgenza di trovare soluzioni alle difficoltà economiche che, seppur diverse, interessano i due Paesi, il sostegno all’Ucraina e il lavoro fatto negli anni passati. A partire proprio dal clima. Infatti, Regno Unito e Italia hanno organizzato assieme la Cop26 del 2021, quando inoltre il primo è stato presidente di turno del G7 (premier Boris Johnson) e la seconda del G20 (presidente del Consiglio Mario Draghi).

L’incontro ha rappresentato un’occasione per conoscersi e iniziare a gettarsi le basi per continuare il lavoro che vede Italia e Regno Unito, entrambi Paesi fondatori della Nato, vicine quando si parla in particolare di difesa (anche a livello industriali) e di sostegno all’Ucraina davanti all’aggressione russa. “I nostri Paesi sono uniti a sostegno dell’Ucraina e continuano a lavorare insieme su questioni come la sicurezza economica mondiale”, ha dichiarato James Cleverly, ministro degli Esteri britannico, incontrando nei giorni scorsi l’omologo italiano Antonio Tajani a margine della riunione ministeriale G7 a Münster, in Germania.

Da alcuni mesi a Roma c’è un nuovo ambasciatore britannico, Ed Llewellyn. Da alcune settimane a Londra c’è un nuovo ambasciatore italiano, il primo a presentare le credenziali a Re Carlo III: Inigo Lambertini, già capo del cerimoniale diplomatico della Repubblica. In cima alle priorità per entrambi c’è la chiusura dell’accordo bilaterale, pensato per consolidare la collaborazione tra i due Paesi in diverse aree, a partire da esteri e difesa, ma rimandato ormai da mesi a causa delle vicissitudine interne e internazionali.

Primo incontro Meloni-Sunak. Tutti i dossier tra Italia e Regno Unito

Il presidente del Consiglio ha incontrato il premier britannico a margine della Cop27 in Egitto. Il rapporto tra i neo-capi di governo è tutto da costruire (si parte dal sostegno all’Ucraina) e ha come obiettivo un accordo bilaterale in ballo da tempo ormai

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