Skip to main content

La psicologia soccorre sempre. Stavolta sottoforma della profezia che si autoavvera. Tecnicamente si ha quando una persona, perchè ha paura o vuole produrre un certo risultato futuro, si conforma a comportamenti che finiscono per determinarlo. In politica la profezia sconfina spesso nella sindrome del “soccorso al vincitore”, o, come piace agli americani, effetto “bandwagon”, e cioè vado dalla parte che vince, perché coi perdenti non ci vuole stare nessuno.

C’è un pò di questo nella vittoria della destra a trazione meloniana? C’è sicuramente una scelta politica chiara da parte del corpo elettorale, c’è, ovviamente l’incapacità degli antagonisti di organizzare una risposta politica coordinata, certo. Ma c’è anche parecchia profezia che si autoavvera. Attenzione ai fattori in campo. Il primo: una campagna elettorale che non c’è stata. Straniante, balneare, lontana, breve così tanto da essere percepita come evanescente, interpretata solo dai leader che impersonavano i brand.

Il secondo: la legge elettorale più sgangherata della storia d’Italia, che reca non solo le liste bloccate, secondo il gradimento del capo, escludendo la possibilità di una scelta da parte dell’elettore, ma blinda pure i collegi uninominali che restano legati a filo doppio al voto proporzionale, in modo che la qualità di chi è candidato non c’entra neanche per l’anticamera del cervello. Insomma: non si può votare per stima una persona diversa dal partito che reca le liste bloccate, il che fa dell’uninominale una lista bloccata camuffata. Alla faccia dell'”intuitus personae”.

E allora chi abbiamo votato? Ma il capo, of course, il capocomico, quello la cui faccia si sovrappone al simbolo. Il resto ciccia. Il terzo fattore è il più gagliardo e si chiama “sondaggiocrazia”. Dobbiamo fare tutti chapeau ai sondaggisti: non hanno sbagliato una virgola. Se prendete un sondaggio qualsiasi degli istituti più blasonati, dal mese di agosto fino a quelli delle corse dei cavalli coi nomi tipo Furia stallona italiana, Giussano da Pontida, Ruby Rubacuori Totò e Peppino, Rosso Pomodoro ecc., comparsi nelle chat nelle ore prima del voto (perché nelle ultime due settimane non si può coi nomi veri), e lo confrontate col risultato finale, lo troverete sorprendentemente combaciante fino quasi all’ultima virgola. Persino nella previsione dei votanti, valutata dai ricercatori intorno al 65% e poi effettivamente attestata intorno al 64%.

Allora, ricapitolando: zero campagna elettorale, che dovrebbe essere il tempo e il luogo per informare ed attingere informazioni e dunque formarsi un’opinione; zero candidati, liste bloccate e collegi uninominali farlocchi dove i voti delle liste coalizzate sono esattamente quelli che ha preso ogni candidato; gli attori ridotti ai capi-bastone, ecco che la competizione si è cristallizata ai nastri di partenza. I swondaggisti l’hanno registrata, l’hanno divulgata e la profezia si è potuta avverare. Se non c’è politica, non c’è dibattito, non ci sono i candidati, non c’è niente, alla fine restano solo i sondaggi a fare da bussola. Insomma la partita era già chiusa col primo sondaggio.

Morale della favola: se vogliamo ridare un minimo di voce a quello che la Costituzione chiama “popolo sovrano”, bisognerà restituirgli il maltolto, cioè il diritto di scegliere il proprio rappresentante, togliendolo dalle mani dei compilatori delle liste che lo hanno sequestrato.  Solo così torneremo a votare per comporre le assemblee parlamentari con persone e non con numeri. Persone che rappresentino “la nazione”, come dice l’art.67 della Costituzione, e non soltanto il capo che li ha cooptati in Parlamento. Forse allora qualche pronostico potrà pure avverarsi, ma almeno vorrà dire che i sondaggisti saranno stati bravi con le campionature: sarebbe una procedura giusta, sondare l’orientamento del popolo, e non il canone inverso, cioè lanciare la profezia che si autoavvera.

Phisikk du role - La profezia che si autoavvera e il ritorno della politica

Se vogliamo ridare un minimo di voce a quello che la Costituzione chiama “popolo sovrano”, bisognerà restituirgli il maltolto, cioè il diritto di scegliere il proprio rappresentante, togliendolo dalle mani dei compilatori delle liste che lo hanno sequestrato. La rubrica di Pino Pisicchio

Quando finisce la litania sul “ritorno del fascismo”?

Di Giorgio Merlo

Non c’è cosa peggiore nella dialettica politica concreta che alimentare un pericolo o creare una paura quando le medesime suggestioni non corrispondono a ciò che capita realmente e tangibilmente nelle dinamiche stesse della società in cui si vive quotidianamente

Ostaggi e petrolio, il Golfo sulla Russia vuole autonomia

I Paesi del Golfo hanno acquisito uno standing internazionale, rafforzato dal valore crescente dei prodotti energetici che esportano. Cercano un’autonomia che passa dal dialogo con le potenze globali e il coinvolgimento in certi dossier, senza retrocedere sulle proprie priorità strategiche

L'ultimo saluto ad Abe. Perché il Giappone protesta per i funerali dell’ex premier

Circa 4300 invitati, di cui 700 arrivati all’estero per l’ultimo saluto a Shinzo Abe, ucciso a luglio durante un comizio. L’opposizione giapponese contesta la dimensione della cerimonia. I costi, le motivazioni delle proteste e le cause contro “l’obbligo di piangere”

Mps si blocca in Borsa, ma l'aumento non è a rischio (e il voto non c'entra)

Il titolo ancora oggi ha stentato a fare prezzo a Piazza Affari dopo il crollo teorico del 34% lo scorso lunedì, a valle dell’operazione di raggruppamento azionario. Escluso per il momento l’effetto emotivo del voto. Il ceo Lovaglio continua a essere fiducioso sulla ricapitalizzazione, mentre il piano industriale avanza su esuberi e uscite volontarie. Aspettando le fatidiche nozze

Missione di difesa planetaria compiuta. Dart ha colpito un asteroide

Questa notte, alle 1:14 italiane, la sonda della Nasa Dart ha colpito con successo l’asteroide Dimorphos. Un esperimento spaziale senza precedenti che ha dimostrato la capacità umana di colpire un asteroide in possibile dirittura di collisione contro la Terra, cercando di deviarne la traiettoria. A documentare l’impatto e i detriti prodotti c’è stato un fotoreporter d’eccezione, fiore all’occhiello italiano, il cubesat dell’Asi LiciaCube, prodotto da Argotec

Altro che "le sanzioni danneggiano più noi". Cresce lo scambio Italia-Germania 

Nel primo semestre dell’anno balzato del 23,5%: salgono sia l’export sia l’import. Buck (AHK Italien): “Il contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina non ha intaccato la partnership commerciale tra i due Paesi, un punto di riferimento su cui investire anche in tempi molto incerti”

Genesi dell’effetto Meloni e i neo desaparecidos della politica

Appena agli inizi l’effetto Meloni scuote dalle fondamenta la politica e provoca il primo passo indietro fra gli sconfitti: quello del segretario Pd Enrico Letta. L’altro grande perdente, Matteo Salvini, tenta di barricarsi in Via Bellerio. La Capitale dei mille poteri assiste intanto agli addii alle Camere degli ex potenti che non sono stati rieletti e rischiano di uscire definitivamente di scena. L’analisi di Gianfranco D’Anna

La bozza di accordo con TikTok non placa le ansie americane (né le multe di Londra)

Il governo degli Stati Uniti e l’app cinese sarebbero vicini a firmare un documento preliminare per garantire che l’attività del social network non rappresenti un pericolo per la sicurezza nazionale. Eppure, i forti dubbi dei funzionari americani rimangono invariati, convinti di come l’accordo sia troppo soft nei confronti di Pechino. Da Londra arriva una sanzione milionaria per la gestione dei dati dei tredicenni, profilati a seconda di etnicità, opinioni politiche, orientamento sessuale e religione

Il day after dei politici nelle pagelle di Carlo Fusi

Il day after dei leader politici nostrani è il modo migliore per testare la qualità dei personaggi, la loro tempra e il loro spessore sia umano che politico. E soprattutto serve per capire cosa attende l’Italia in una fase, di nuovo, dove moltissimo è cambiato ma alcuni vizi di fondo del carattere nazionale rimangono. Il mosaico di Fusi

×

Iscriviti alla newsletter