Skip to main content

Dopo gli incidenti di sabato scorso con l’assalto alla sede della Cgil e i successivi arresti dei leader di Forza nuova, il timore per altri giorni di tensione era giustificato. Eppure, pur con la prudenza del caso, la giornata di ieri, venerdì, non ha fatto registrare sostanziali ritardi nell’attività dei porti nonostante le minacce di blocco da parte degli irriducibili contrari alla certificazione verde e oggi la manifestazione sindacale di piazza San Giovanni a Roma si è svolta secondo copione con la consueta contraddizione sui numeri: 200.000 partecipanti per gli organizzatori, 50.000 per la Questura.

LE TENSIONI A MILANO E TORINO 

Diversa la situazione a Milano dove per il tredicesimo sabato consecutivo i “no green pass” hanno organizzato una manifestazione, stavolta non autorizzata per un percorso non concordato con i responsabili dell’ordine pubblico. Circa 4.000  i partecipanti, secondo le prime stime, fotografia di quel mondo contestatore che si pronuncia a favore dei portuali di Trieste e contro il segretario della Cgil, Maurizio Landini, oltre che contro i giornalisti. È un mondo complesso che preoccupa il Viminale anche perché potrebbe unire su obiettivi comuni estrema destra e anarchici, come è avvenuto a Torino dove, alla manifestazione di piazza Castello, erano rappresentati entrambi gli estremismi anche con un dirigente nazionale di Forza nuova, Stefano Saija, indagato dalla procura di Torino per apologia di fascismo e da quella di Roma per istigazione a delinquere per un comunicato pubblicato dopo l’assalto alla Cgil in cui si affermava che “il livello dello scontro non si fermerà”.

A ROMA UNA MANIFESTAZIONE “POLITICA”

La scelta discutibile di organizzare una manifestazione sindacale alla vigilia dei ballottaggi, manifestazione che è politica per definizione e che è stata contestata dal centrodestra per il mancato rispetto del silenzio elettorale, difficilmente sposterà voti a Roma dove la sorte di Enrico Michetti e di Roberto Gualtieri dipenderà in gran parte dai flussi di chi ha votato per Carlo Calenda e per Virginia Raggi al primo turno, oltre all’incognita astensione. Una manifestazione organizzata per rispondere agli incidenti di una settimana fa, sviluppatasi sulla richiesta di scioglimento delle organizzazioni fasciste e divenuta una sorta di riunione di una potenziale coalizione prossima ventura, visto che a sostenere i segretari generali di Cgil (Maurizio Landini), Cisl (Luigi Sbarra) e Uil (Pierpaolo Bombardieri) c’erano Enrico Letta, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte oltre a Massimo D’Alema e a tanti altri esponenti di sinistra.

POLSO FERMO E PIÙ SICUREZZA

Se i leader sindacali ne hanno approfittato per rilanciare temi importanti come la riforma fiscale, le pensioni, il peso della busta paga di un lavoratore medio, le manifestazioni di protesta non modificheranno la linea del presidente del Consiglio sull’obbligo del green pass. Mario Draghi potrebbe discutere di eventuali modifiche solo nelle prossime settimane, soprattutto se si vaccineranno gli indecisi e se prenderà il via la campagna per la terza dose. Ieri, venerdì, si è registrato il record per l’emissione del certificato verde: sono stati 867.039, dopo gli 860.094 del giorno precedente. È vero che tre quarti dipendono dal boom dei tamponi senza i quali non si può lavorare e solo un quarto dai vaccinati, ma è possibile che nelle prossime settimane molti riottosi si convertiranno a un più conveniente vaccino. Nello stesso tempo, al ministero dell’Interno hanno assestato la “macchina” e tra indagini, controllo del web e informative dell’intelligence sanno che non potranno più verificarsi incidenti come quelli del 9 ottobre. Sicurezza sul posto di lavoro e sicurezza in piazza.

Manifestazioni sotto controllo. Sul green pass il governo non molla

Se i leader sindacali ne hanno approfittato per rilanciare temi importanti come la riforma fiscale, le pensioni, il peso della busta paga di un lavoratore medio, le manifestazioni di protesta non modificheranno la linea del presidente del Consiglio sull’obbligo del green pass. Il punto di Stefano Vespa

Gualtieri vs Michetti, parlano gli strateghi. Ecco il dietro le quinte

Amici nella vita, avversari sul campo. Giovanni Diamanti e Luigi Di Gregorio sono i due strateghi della campagna elettorale di Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti. Li abbiamo incontrati per una doppia intervista. Viaggio dietro le quinte della corsa Capitale in attesa del verdetto di lunedì

Killware, l'attacco cyber che uccide. L'allarme dagli Usa

Non solo ransomware. L’ultima frontiera degli attacchi cyber si chiama “killware”, intrusioni cibernetiche che puntano a un solo obiettivo: uccidere persone. L’allarme arriva dagli Usa con il Segretario agli interni Mayorkas. E ci sono già colpi andati a segno, anche in Europa

Perché i Talebani proteggono le moschee sciite

Difendere le moschee per raccontare ai propri cittadini e al mondo che l’Afghanistan può essere sicuro. I Talebani cercano spazi contro lo Stato islamico

Phisikk du role - Riforma elettorale, maggioritaristi all’assalto

Cerchiamo di ispirarci a quello che già c’è nell’ordinamento elettorale italiano e che pare piacere a tutti: Comuni, Regioni e persino rappresentanza italiana al Parlamento europeo, votano tutti col proporzionale e col voto di preferenza. Perché arrivati sulla soglia del Parlamento tutto questo non va più bene? La rubrica di Pino Pisicchio

Cosa c'è dietro allo scontro tra Apple e la Corea del Sud

Le regole, previste dalla legge entrata in vigore il mese scorso, prevedevano trasformazioni sostanziali nel metodo di pagamento tramite le app dei colossi tecnologici. Per l’azienda di Cupertino quello sudcoreano è un mercato di più di 2 miliardi di dollari

Aerospazio italiano, perché ci serve un fondo di private equity di sistema

Di Alessandro Sannini

Un passo prioritario sarà quello di creare un insieme di relazioni finanziarie, come quelle con investitori di private equity e di private debt. L’intervento di Alessandro Sannini, Ceo di Twin Advisors&Partners – Aereospace Investment Advisors

Istituti tecnici superiori, la nuova legge e la sua realizzazione. L'analisi del prof. Butera

Di Federico Butera

Con questo disegno di legge gli Its divengono una componente strutturale nazionale del sistema educativo italiano, simile a quelli esistente in altri Paesi europei, ma serve un passo in più. L’intervento di Federico Butera, professore emerito di Scienze dell’Organizzazione Università Milano Bicocca e Roma Sapienza e presidente della Fondazione Irso

Se trema Draghi, trema il Quirinale. Il mosaico di Fusi

Lo sfilacciamento dell’intento unitario che salutò l’arrivo di Draghi è tanto palese quanto inarrestabile. Se l’equilibrio va in fumo, la scossa di Palazzo Chigi potrebbe arrivare lontano, anche al Quirinale. Il mosaico di Carlo Fusi

Bonus Malus. Come riformare (davvero) il reddito di cittadinanza

Dal reddito di cittadinanza al salario minimo, dalle politiche attive al gol. Sarà un autunno caldo per il governissimo Draghi e la polvere delle riforme economiche non potrà restare a lungo sotto il tappeto. Una road map. L’analisi di Luigi Tivelli

×

Iscriviti alla newsletter