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Momento storico in Giappone. Nel quieto scenario politico nipponico, arriva l’annuncio delle dimissioni anticipate del premier Yoshihide Suga. L’addio è previsto entro la fine di questo mese, da quanto ha spiegato Suga in un’inaspettata conferenza stampa.

“Ero intenzionato a presentarmi alle elezioni per la guida del partito, ma c’è bisogno di molta energia per eseguire le misure anti Covid-19 e la campagna elettorale – ha dichiarato Suga -. Credo che devo scegliere tra una di queste, per cui mi concentrerò sulle misure per frenare la diffusione del virus, come ho fatto l’ultimo anno”.

La popolarità di Suga è crollata negli ultimi mesi. Secondo il sondaggio del quotidiano Nikkei, la gestione del primo ministro è approvata da solo il 34% degli elettori. Campanello d’allarme la sconfitta del candidato vicino a Suga, Hachiro Okongi, alle elezioni locali della città di Yokohama lo scorso 22 agosto. È uscito vincitore il candidato del Partito costituzionale democratico, Takeharu Yamanaka, sostenuto anche dal Partito Comunista del Giappone.

Quasi obbligatoria dunque la scelta di non volersi candidare alle elezioni del Partito liberaldemocratico (Ldp), previste per settembre. In questo modo, resterà aperta la corsa alla nuova leadership della formazione politica al potere. L’attuale legislatura finirà a novembre, con il voto alla Camera Bassa del Parlamento giapponese.

“Tokyo sconvolta”, titola l’agenzia Bloomberg stamattina: “Chiunque diventi il prossimo leader del Ldp è praticamente sicuro di diventare primo ministro a causa del dominio del partito in parlamento. […] L’uscita anticipata di Suga riporta il Giappone ai tempi dei primi ministri a breve termine, dopo che il predecessore di Suga, Shinzo Abe, è durato per quasi otto anni”.

L’addio di Suga arriva appena dopo un anno del suo insediamento alla guida del partito Ldp, dopo le dimissioni di Abe per motivi di salute. Suga sta valutando di convocare le nuove elezioni generali il 17 ottobre, pochi giorni prima della scadenza del mandato. In questo modo non sarà necessario sciogliere la Camera.

Con l’aumento dei casi, dopo i Giochi Olimpici a Tokyo, il premier è stato costretto a prorogare lo stato di emergenza fino al 12 settembre. La strategia giapponese per contenere la pandemia era centrata in un’accelerazione della campagna vaccinale, ma l’arrivo di migliaia di persone per le Olimpiadi ha provocato un aumento dei casi di contagio del virus.

Ora le domande girano attorno a chi sarà il successore di Suga. L’ex ministro degli Esteri del Giappone, Fumio Kishida, sembra avere intenzioni di candidarsi alla guida del Ldp, e potrebbe farsi avanti anche il segretario generale del partito, Toshihiro Nikai.

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