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Aleksey Navalny ha annunciato che tornerà in Russia. La data fissata è il 17 gennaio, quando spera di rientrare con un volo di Pobeda. L’oppositore più famoso di Vladimir Putin è ricercato dal 29 dicembre dalle autorità e rischia di essere arrestato una volta atterrato sul territorio russo.

Il suo avvocato, Vadim Kobzev, ha confermato al quotidiano RBK che Navalny è accusato di avere evaso i controlli penitenziari imposti dalla condanna contro di lui, con sospensione di pena del 2014. Il dissidente era stato condannato a 3,5 anni di carcere per frode nei confronti di due aziende francesi, tra cui Yves Rocher. Per la Corte Europea di Diritti Umani questa condanna è illegale.

Nel procedimento di sospensione della pena è considerata l’evasione del controllo da parte dell’ispettorato dell’applicazione penale. Ma per il Servizio penitenziario federale russo, l’ultimo controllo, a cui si è sottoposto Navalny risale al 23 novembre, quando l’accusato ha riferito di essere in Germania per terapie riabilitative in seguito all’avvelenamento di cui è stato vittima.

Come se non bastasse, poco prima della fine del 2020 le autorità russe hanno aperto un nuovo caso penale contro Navalny per frode di circa 5 milioni di dollari che erano stati versati – tramite donazioni private – alla fondazione anticorruzione da lui fondata.

“La domanda ‘tornare o no’ non me la sono mai fatta – ha scritto Navalny su Twitter -. Perché in realtà non sono andato via (dalla Russia, ndr). Sono finito in Germania, arrivando qui in una barella di terapia intensiva”.

Il ritorno di Navalny sembra essere una sfida al presidente russo. Putin non lo cita mai direttamente, ma il suo caso resta importante alla luce dell’opinione pubblica internazionale, in vista delle elezioni di settembre in Russia per il rinnovo della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo.

Il quotidiano Nezavisimaya Gazeta considera che “sarebbe un grosso errore del potere” arrestare Navalny una volta atterrato in Russia: “Infatti Navalny vola in Russia per diventare da dissidente di nuovo il principale politico dell’opposizione”. Sono in programma alcune manifestazioni dei suoi sostenitori nello scalo di Vnukovo.

Il futuro di Navalny sarà deciso il 29 gennaio, quando un tribunale di Mosca sceglierà se convertire la condanna per il caso Yves Rocher da sospesa a reale.

Nonostante il rischio molto probabile di finire in carcere, il dissidente è deciso a tornare. “La Russia è il mio Paese – ha scritto sui social -. Mosca è la mia città. Mi manca”.

Il ritorno di Navalny. Cosa rischia (e perché) in Russia

L’oppositore ha annunciato che tornerà a Mosca il 17 gennaio, anche se a fine mese un tribunale di Mosca deciderà se convertire la condanna per frode (3 anni di carcere) del caso Yves Rocher da sospesa a reale. Le opzioni del Cremlino

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