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La portavoce del Consiglio presidenziale libico, Najwa Wahiba, conferma a Formiche.net che l’apertura della strada costiera Misurata-Sirte nella zona di Abugrein è stata effettuata previo accordo con il Comitato militare misto e con la Sala operativa Sirte e Jufra che si coordina con la Commissione “5+5” (il gruppo di dialogo militare interlibico che mesi fa ha siglato il cessate il fuoco).

“In qualità di Comandante Supremo dell’Esercito — spiega Wahiba — il presidente si è rivolto al Ministro della Difesa e al Presidente del Consiglio dei Ministri in merito alle misure esecutive da adottare per l’apertura della strada costiera”. La portavoce dell’istituzione di Tripoli — che è stata nominata attraverso il processo onusiano del Foro di dialogo libico — aggiunge: “Il Comitato militare misto dovrà assumersi la responsabilità del coordinamento tra le parti per garantire la piena attuazione dell’apertura della strada costiera e il follow-up degli accordi per garantire la sicurezza della strada”.

Nel pomeriggio, nonostante il premier Abdulhamid Dabaiba avesse partecipato poche ore prima, nei pressi di Misurata, a una cerimonia di riapertura della strada chiusa da due anni, le forze alleate al capo miliziano dell’Est, Khalifa Haftar, non hanno sgomberato la sezione dalla parte di Sirte. Attualmente la strada sarebbe stata riaperta solo dal lato occidentale, come diversi comandanti haftariani hanno dichiarato ai media locali.

Haftar potrebbe aver sfruttato la situazione per mettere in imbarazzo il governo e mostrarsi forte nelle sue posizioni prima della conferenza internazionale “Berlino-2” che si terrà la prossima settimana. Una mossa azzardata, se si considera la pressione che c’è per riaprire l’arteria costiera est-ovest, considerata un’infrastruttura strategica per il paese.

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