Skip to main content

Dopo il divorzio da Bruxelles, Londra guarda avanti. L’Integrated Review presentata a marzo dal primo ministro Boris Johnson delinea le direttrici del posizionamento e dell’azione estera del Regno Unito, mentre il contesto globale si arricchisce di vecchie e nuove complessità, dal terrorismo internazionale alla cibersicurezza, passando per il cambiamento climatico, la pandemia e la minaccia della Cina.

Pur nel processo di ritagliarsi la propria dimensione in questa realtà multipolare, oltremanica non hanno dubbi su come posizionarsi: Londra vuole “restare un partner attivo e affidabile” per gli alleati, ha evidenziato l’ambasciatore britannico a Roma Jill Morris durante un webinar organizzato da Formiche. Il nuovo giro di investimenti in difesa, ricerca, sviluppo e tecnologia sono “l’asse portante” della risposta inglese alle minacce, ha spiegato, oltre che un modo per consolidare la propria posizione nel fronte delle democrazie impegnate sulla scena globale.

La linea di Londra ha trovato risonanze a Roma. “Le linee guida di politica estera, di difesa e di cooperazione del governo britannico mostrano la volontà di mantenere alto l’impegno inglese per la sicurezza in Europa”, ha commentato il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé. Per poi rilanciare: ora occorre “ancorare a una visione strategica e di difesa degli interessi nazionali una politica industriale che sappia tenere testa, con competenza, know how, capacità e innovazione tecnologica all’aggressiva e spesso spietata concorrenza internazionale e, in particolare, cinese”.

L’industria della difesa ha sofferto la scossa di Brexit, ha detto Alessandro Marrone, responsabile del programma di Difesa dell’Istituto Affari Internazionali. La storica collaborazione tra Italia e Regno Unito ha prodotto pezzi da novanta come gli elicotteri pesanti EH 101, figli dell’italiana Agusta e l’inglese Westland, oggi confluite nel colosso italiano della difesa Leonardo. Da anni Leonardo e la controparte britannica BAE Systems lavorano sul caccia di sesta generazione, il Tempest, figlio di una collaborazione bilaterale che a sua volta ha creato consorzi industriali più ampi.

L’accordo raggiunto tra Unione europea e Regno Unito a fine 2020 non ha risolto i problemi del divorzio, ha continuato Marrone. Per esempio, la normativa italiana “rigida e antiquata” sull’export fa sì che il Regno Unito sia trattato alla stregua di un qualsiasi Stato terzo, a dispetto dei fortissimi legami tra i Paesi. Perciò occorre una “riflessione, non più rinviabile, per aggiornare la legge 185/90”, ha detto il sottosegretario Mulé, cosicché l’Italia possa scambiare equipaggiamento da difesa non solo con il Regno Unito, “partner fondamentale”, ma anche con altri Paesi like-minded.

Non si tratta solo di interessi commerciali, ma di una scelta strategica di lungo respiro. Per Arturo Varvelli, direttore dell’ufficio romano dell’European Council on Foreign Relations, la sfida tecnologica che si staglia innanzi all’Occidente geopolitico è di tale portata che “affrontarla disgiuntamente sarebbe una follia”. Il multilateralismo e la sovranità strategica europea non deve essere in antitesi con il mondo anglosassone, ha sottolineato Varvelli, e questa fase può preludere a un rafforzamento del patto tra le democrazie occidentali.

Peraltro, ha puntualizzato Marrone, la difesa europea contempla e anzi favorisce l’apporto degli alleati. Pochi giorni fa Stati Uniti, Canada e Norvegia hanno ricevuto il via libera per entrare nel progetto di mobilità Pesco (la struttura di cooperazione militare permanente dell’Ue) pensato per trasportare rapidamente truppe e equipaggiamento sul fianco Est dell’Europa. In più la strategia decennale Nato è in fase di scrittura e l’asse italo-britannico, informato dalle sensibilità simili, può essere decisivo.

Per Mulé serve sfruttare la contemporaneità delle presidenze di G7 e G20, in mano a Londra e Roma rispettivamente (che assieme organizzano anche la Cop26), per far valere il peso combinato delle due potenze negli ambiti multilaterali. Se si approfondisce la cooperazione, ha detto, l’impatto della Brexit sarà limitato; del resto, “i valori sono gli stessi, le sfide da affrontare comuni, le minacce da arginare condivise”.

Parole che trovano sponda a Londra: “Insieme all’Italia, che ha assunto la presidenza del G20, e in virtù della nostra partnership nella Cop26, siamo in una posizione impareggiabile per aiutare a guidare la comunità internazionale per build back better”, ha spiegato l’ambasciatore Morris, che è a Roma ormai da cinque anni e oggi spiega che l’Italia, nell’ottica dell’’Integrated Review “ricopre un ruolo del tutto speciale”. “Le agende ambiziose e allineate di entrambe le nostre Presidenze mirano a lasciare un’eredità duratura in questo momento importante. L’economia, la salute, l’ambiente e il clima sono per entrambi i Paesi gli obiettivi principali”, ha concluso.

Riforma dell’export militare. La proposta (post-Brexit) di Mulé

Il sottosegretario alla Difesa durante un evento organizzato da Formiche: “Non più rinviabile una riflessione per aggiornare la Legge 185/90” per rafforzare le cooperazioni intergovernative e industriali tra Roma e Londra. L’ambasciatore britannico Morris: “L’Italia ricopre un ruolo del tutto speciale” per il Regno Unito

Draghi e von der Leyen aprono Health summit: vaccini per tutti. Il video

Draghi e Von der Leyen aprono Health summit: vaccini per tutti [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=QNZrlMxIwYA[/embedyt] Milano, 21 mag. (askanews) - L'Italia guida il vertice internazionale sulla salute, "Global Health Summit", presieduto a Roma da Mario Draghi, a nome della presidenza italiana del G20, insieme con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, a fianco del presidente del Consiglio a Villa…

africa

Nigeria, la morte del sacerdote e la guerra per il dio denaro. Parla padre Albanese

Dopo la notizia della presunta morte del leader di Boko Haram in Nigeria, Abubakar Shekau, arriva quella dell’uccisione di don Alphonsus Yadhim Bello, parroco trentenne della parrocchia cattolica di San Vincenzo Ferrer a Malunfashi, nello Stato di Katsina, a nord del Paese. “Le guerre si fanno per il dio denaro, e c’è tanta umanità indolente che viene immolata sull’altare dell’egoismo umano”. Conversazione di Formiche.net con padre Giulio Albanese, missionario comboniano e profondo conoscitore della realtà nigeriana

Che gioco gioca l'Italia (sul gaming). Il grande potenziale del video ludico

Gilberto Pichetto Fratin, Riccardo Zacconi, Thalita Malagò, Luisa Bixio, Matteo Marzorati. Chi c’era e cosa si è detto al webinar “Che gioco gioca l’Italia (sul gaming)?”, organizzato da Formiche in partnership con IIDEA, l’Associazione italiana del settore video ludico

Il Giubileo della crescita. L'idea di Confindustria secondo Messori

Il presidente degli Industriali Carlo Bonomi propone un grande progetto per fare del Giubileo del 2025 e del bimillenario della morte di Cristo nel 2033 due leve per la crescita del Paese. L’economista Marcello Messori, coordinatore dell’iniziativa, lo racconta a Formiche.net

 

Le proposte radicali per rafforzare il legame tra Ue e Nato, in vista del summit

Il vertice dei leader Nato si avvicina. Un documento a firma tedesco-olandese sta girando negli ambienti diplomatici, con una serie di proposte radicali per potenziare la coordinazione tra Ue e l’Alleanza

Risiko gas a Cipro. Droni e giacimenti per lo scatto di Erdogan

Accordi internazionali e geopolitica ad altissima tensione nel Mediterraneo orientale, dove il dossier energetico si intreccia con l’ammissione di Erdogan sulle basi droni presenti a Cipro, Palestina e Iraq

global health summit

L'era delle pandemie riapre la questione vaccini e brevetti. Usiamo il buon senso

Tra apologia dell’esproprio e ode alla proprietà privata, c’è una terza via. Quella che avrebbe dovuto e potuto guidare le posizioni degli esperti sulla vicenda brevetti. Il tema sollevato da Draghi e Von der Leyen al Global Health Summit era stato affrontato dalla nuova rivista Healthcare Policy

Gli Usa non compreranno la Groenlandia ma... Cosa ha detto Blinken

Il segretario di Stato americano scherza su un incidente diplomatico creato da Trump nel 2019, ma ha chiara l’importanza delle relazioni Usa-Groenlandia per il controllo dell’Artico

إسرائيل وفلسطين.. أهمية وقف إطلاق النار ( بالنسبة لليبيا أيضاً)

وقف إطلاق النار المأمول في الساعات القادمة يعد خطوة حاسمة ليس فقط للنزاع، ولكن لخطر انتشار الصراع إلى المنطقة بأكملها مع تداخل القضايا الجارية. قالت مجلة "فورميكي" الإيطالية إنه في الساعات القادمة قد يكون هناك وقف لإطلاق النار بين إسرائيل وحماس، موضحة أن الأنباء تم تداولها منذ مساء الأربعاء عبر مصادر إعلامية إسرائيلية أكدها أيضًا ممثلو الفصائل الفلسطينية. واعتبرت المجلة…

×

Iscriviti alla newsletter