“Le proposte iraniane? Non riesco a immaginare che possano essere accettate dato che non hanno ancora pagato il prezzo per ciò che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni” é l’ultimo sibillino commento di Trump all’ennesimo tentativo di Teheran di svicolare dall’ultimatum di interrompere il programma nucleare. Programma che la Germania la Spagna e altri Paesi europei sarebbero disposti a tollerare anche in considerazione dei comportamenti del Presidente americano. L’analisi di Gianfranco D’Anna
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Vi spiego la rilevanza strategica della bioeconomia circolare nell’Ue
La transizione verso la bioeconomia circolare non è soltanto una scelta orientata alla sostenibilità ambientale, ma rappresenta una opportunità strategica per garantire un futuro più stabile e resiliente all’Europa in uno scacchiere geopolitico caratterizzato da shock esterni in aumento per intensità e frequenza. L’analisi di Piergiuseppe Morone, professore ordinario di Politica Economica presso Unitelma Sapienza
Aqaba e il corridoio che prende forma. La geoeconomia emiratina verso la Giordania
Giordania ed Emirati lanciano una ferrovia strategica da 2,3 miliardi di dollari per collegare Aqaba alle aree minerarie e, in prospettiva, ai mercati regionali. Il progetto segna un passo concreto verso la costruzione di nuovi corridoi commerciali tra Golfo, Levante e Mediterraneo, tra ambizioni logistiche e fragilità geopolitiche
Hormuz e crisi del petrodollaro. Il ricatto dello yuan
La crisi in Medio Oriente e il blocco di Hormuz stanno ridefinendo gli equilibri monetari globali. Tanto che l’apertura all’utilizzo dello yuan per le transazioni petrolifere conferisce agli Emirati arabi uniti una leva negoziale con gli Stati Uniti e mette sotto ulteriore pressione il petrodollaro. L’analisi di Filippo Fabbri di geopolitica.info
Da Google a Nvidia, tutti gli accordi del Pentagono con i colossi dell'AI
Dopo la rottura con Anthropic e dopo essersi assicurato già la collaborazione di Open AI, Google e Space X, il Pentagono imbarca anche Amazon, Microsoft, Nvidia e l’emergente Reflection, per modernizzare e velocizzare la propria capacità di intervento
La sicurezza come architettura della libertà, oltre la demagogia della paura. Pagani legge Gabrielli
Il libro di Gabrielli e Bonini disturba perché propone qualcosa di molto faticoso. Non una filosofia alternativa della sicurezza, ma un metodo. Recensione, analisi e commento di Alberto Pagani di “Contro la paura” (Feltrinelli). Perché la prevenzione invisibile e la competenza umana sono gli unici veri antidoti al declino democratico
Senza i cattolici non c’è il Centro. La versione di Merlo
Il centro politico italiano, storicamente legato al cattolicesimo democratico e all’esperienza della Dc, si è progressivamente indebolito fino quasi a scomparire. La sua crisi ha favorito la polarizzazione. In vista del 2027, può rinascere solo recuperando quella tradizione politica. La lettura di Giorgio Merlo
Cosa serve davvero al mercato del lavoro. Scrive Becchetti
Quanto sarebbe bello, invece di sentire soltanto i soliti discorsi e buona musica, anche un gesto concreto che indica una direzione di acquisto responsabile e crea una nuova tendenza sui mercati. E convince i cittadini che se ci coordiniamo e ci organizziamo siamo una forza straordinaria che può cambiare dal basso le cose. Sì perché non solo la storia, come ci ricorda De Gregori in una bellissima canzone, ma anche il mercato siamo noi. La riflessione di Leonardo Becchetti
Cultural Luxury, il mercato del lusso ha bisogno di nuove frontiere. Scrive Monti
Il lusso cresce grazie all’aumento dei super-ricchi e alla spinta della globalizzazione digitale, ma rischia di perdere esclusività tra prezzi in salita e maggiore concorrenza. Sempre più centrale diventa la dimensione esperienziale e culturale, ambito in cui l’Italia può giocare un ruolo strategico globale. L’opinione di Stefano Monti
L’incubo iraniano del terrorismo tecnologico
Dalla radiografia dei punti ciechi che finora impediscono agli Stati Uniti di piegare il regime iraniano, incubatore del terrorismo islamico internazionale, scaturisce il diagramma ancora incompleto di quanto e come sta evolvendo l’utilizzo bellico dell’Intelligenza Artificiale. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















