Il sondaggio Swg evidenzia un calo del gradimento degli italiani sulla politica estera del governo, pur riconoscendo alla premier abilità e coerenza. Cresce la richiesta di maggiore coraggio e di un posizionamento più vicino all’Unione europea e meno dipendente dagli Stati Uniti. Parallelamente, il Golden Power raccoglie un ampio consenso trasversale, visto come strumento essenziale per difendere occupazione, tecnologie e sovranità economica. In un contesto geopolitico incerto, l’opinione pubblica appare orientata a coniugare apertura internazionale e tutela degli asset strategici nazionali
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Su Pirelli il governo prova ad accelerare verso l'uscita della Cina
I vertici della Bicocca, insieme ai rappresentanti dei principali azionisti, tra cui Sinochem, sono stati ascoltati dall’Ufficio golden power. Chiamato a questo punto a pronunciarsi entro il 15 aprile. L’obiettivo prioritario rimane il disimpegno del socio cinese per salvare il mercato americano
Ali Larijani e la fine della vecchia guardia. Quale futuro per il potere iraniano?
Il ministro della Difesa di Israele Katz ha annunciato che nella notte sono stati uccisi in un raid il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Larijani, e il capo delle milizie Basij Soleimani. Un ulteriore decapitazione del regime che tuttavia continua a combattere arroccato nei bunker sotto le macerie del paese. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Defense tech, la nuova corsa del venture capital è appena iniziata. L'analisi di Applbaum
Il defense tech ha smesso di essere una scommessa di frontiera per diventare un settore strutturato, in cui capitali, startup, industria e domanda militare stanno convergendo. Oggi può generare ritorni da venture, ma richiede founder capaci di unire visione, competenze operative e ascolto del mercato. Airpress ha intervistato Isaac Applbaum, founder & partner di MizMaa Ventures, per comprendere meglio l’ecosistema che sta prendendo forma
Nel Sahel Washington riscopre la realpolitik. Ecco perché
Washington cambia approccio in Africa occidentale e riapre il dialogo con le giunte del Sahel. Una scelta dettata da esigenze di sicurezza, accesso alle risorse e competizione con Cina e Russia
Libano e Turchia, il doppio fronte di allarme tra guerra e migranti
Il Libano va tenuto fuori: il richiamo di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito è fondamentale, anche perché condiviso dai Paesi arabi. Intanto già 3 milioni di sfollati iraniani si stanno dirigendo verso la Turchia che è in allarme: numeri che fanno tornare alla mente il post guerra in Siria, con l’esodo sempre verso il suolo turco, poi mediato dall’accordo Merkel-Erdogan
Con Scare Out, Pechino porta il controspionaggio al cinema
Con Scare Out, il Ministero della Sicurezza di Stato entra per la prima volta in una produzione cinematografica in quella che, più che un film, appare come un’operazione di deterrenza culturale e sociale
Golfo e chip. Perché la crisi di Hormuz non riguarda solo il petrolio
La vera posta in gioco nella destabilizzazione del Golfo Persico non è solo il prezzo del greggio. È anche la sopravvivenza delle catene del valore su cui poggia l’intera economia digitale globale. L’intervento di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Trump vuole rinviare il meeting con Xi. La guerra all’Iran domina l’agenda
Washington chiede di posticipare di circa un mese l’incontro previsto a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping. Il conflitto con l’Iran e la crisi nello Stretto di Hormuz stanno ridisegnando le priorità strategiche della Casa Bianca e incidono anche sui rapporti con la Cina
Dall’IA ai semiconduttori, linee guida per un’agenda transatlantica sulle tecnologie strategiche. Scrive Baldoni
Dai minerali critici all’IA, la sicurezza delle democrazie passa attraverso le supply chain trusted capaci di unire Europa e Stati Uniti contro coercizione geopolitica e concentrazioni private. Agire insieme è la condizione per mantenere governabili, attraverso istituzioni democratiche e responsabilità pubblica, tecnologie la cui complessità supererà la piena comprensione umana. L’analisi di Roberto Baldoni, senior advisor per le politiche tecnologiche e di cybersicurezza dell’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti




















